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Stufe a legna: i consigli della Provincia per il corretto utilizzo in Trentino

sabato, 19 dicembre 2015

Trento – Con il freddo sono in piena azione caminetti e stufe a legna, ma attenzione: la combustione della legna negli impianti e stufe domestiche, oltre ad offrire tanti vantaggi ha, quale controindicazione, la potenziale importante emissione di sostanze inquinati in atmosfera. Le stime più recenti evidenziano ad esempio che circa l’80% delle emissioni primarie di polveri sottili PM10 emesse in Trentino sono riconducibili alla combustione della legna nei piccoli impianti domestici.proclamazione degli elettiUgo Rossi presidente

L’individuazione di azioni e correttivi per ridurre al minimo questo potenziale e negativo impatto è quindi un aspetto di grande attualità. Sono in corso molte iniziative di natura tecnica e tecnologica, a vari livelli, ma la diffusione di questi impianti nella gran parte delle nostre abitazioni deve necessariamente far sentire tutti corresponsabili e quindi coinvolti e disponibili a contribuire, ognuno per la propria parte, alla soluzione o al contenimento di questo problema.

Da tempo anche la Provincia autonoma di Trento, in particolare attraverso l’attività di informazione ed educazione ambientale svolta dall’Agenzia provinciale per la protezione dell’ambiente, è impegnata nel promuovere il corretto utilizzo della legna nelle stufe.

Ecco i comportamenti suggeriti:
1) Usare legna secca, stagionata almeno 2 anni, non trattata con colle o vernici e di dimensioni adeguate all’impianto
2) Per le stufe a pellet, usare solo pellet certificato
3) Non usare mai combustibili diversi dalla legna, come plastiche o altri rifiuti (giornali, riviste, imballaggi).
4) Assicurare una quantità di aria alla stufa sufficiente a mantenere la fiamma vivace e calda (fiamme blu, gialle, rosso-gialle).
5) Ventilare l’ambiente
6) Controllare il fumo che esce dal camino (se denso e giallo o grigio scuro la combustione non è corretta)
7) Far controllare periodicamente l’impianto e far pulire la canna fumaria da tecnici qualificati – evitare il “fai da te”!
8) Per facilitare l’accensione utilizzare appositi prodotti ecologici e naturali
9) Accendere la legna non dal basso ma dall’alto
10) Utilizzare impianti (stufe e caldaie) moderni ed efficienti

Vi sono poi alcune ulteriori regole ed accorgimenti in grado di ridurre l’emissione di inquinanti in quella che è la fase più critica del processo di combustione della legna domestica ovvero il momento dell’accensione. Un “nuovo” metodo di accensione consiste sostanzialmente nell’accendere la legna nella stufa non dal basso come diffusamente e normalmente viene fatto, ma dall’alto. Con questo metodo la legna brucia gradualmente dall’alto verso il basso.

Al contrario dell’accensione dal basso, la combustione procede più lentamente ed in modo più controllato. I gas generati fluiscono attraverso la fiamma calda e bruciano in modo pressoché completo. In questo modo è stato dimostrato che l’emissione di gas e sostanze inquinanti si riduce in maniera considerevole.

IL VIDEO DELLA PROVINCIA


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