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Spacciavano banconote false: due marocchini arrestati dai carabinieri di Cles

lunedì, 2 ottobre 2017

Cles – Specialisti dello smercio di banconote false. Tali possono essere considerati, a buon ragione, dati i loro numerosi precedenti, i due marocchini che i Carabinieri della Compagnia di Cles hanno tratto in arresto nella tarda serata di sabato. Detenevano complessivamente 1.650 euro in  pezzi da 100 e da 50, biglietti ben riprodotti, in grado perciò di ingannare la buona fede di qualche commesso. BanconoteI casi di smercio che gli investigatori ritengono di poter intanto attribuire agli stranieri, episodi che hanno dato il via alle indagini, hanno infatti avuto luogo in un negozio di articoli sportivi della Valle dei Laghi e presso la farmacia di Denno. In entrambi i casi è stata piazzata una banconota da 100 euro: usata per acquistare prodotti molto economici, il suo passaggio di mano ha garantito ai malfattori un profitto piuttosto alto.

Senza una fissa dimora, di fatto irreperibili presso il domicilio comunicato alla Questura di Milano all’atto della trattazione della pratica di “permesso di soggiorno”, da una quindicina di giorni, insieme alla compagna ed al figlio di due anni di uno di loro, i due avevano trovato una temporanea sistemazione in Cavedago, affittando per un mese un’abitazione di vacanza. Sarebbero rimasti lì fino al 14 ottobre e, se i Carabinieri non li avessero fermati, certamente avrebbero portato a segno qualche altro colpo. Di soldi falsi da spendere gliene erano rimasti ancora un bel po’.

In casa, gli uomini della Compagnia di Cles hanno di fatto ritrovato la parte più grossa della contraffazione, vale a dire 1.350 euro. Gli altri 300 erano invece nascosti tra le pagine di un libro rinvenuto nel vano porta oggetti della Mercedes Classe A di colore blu che la Stazione di Madruzzo, giorni prima, aveva segnalato a tutti i Comandi Arma del Trentino perché in uso a spacciatori di banconote false. Quella macchina, che sabato sera, nei pressi della Rocchetta, non è sfuggita ad una pattuglia dell’Aliquota Radiomobile di Cles, ha di fatto “tradito” il gruppo. La sua targa, come pure il volto dei suoi passeggeri, sono rimasti impressi nel sistema di videosorveglianza del negozio di articoli sportivi di Madruzzo. Lo stesso, a distanza di qualche giorno, è accaduto in Denno. Quando sabato è stato fermato, uno dei due uomini portava proprio gli stessi abiti indossati nelle suddette circostanze. In tasca aveva un documento di identità rilasciato dall’autorità del Lussemburgo chiaramente falso: riportava la sua foto ma le generalità di una persona “pulita”.

T.M. ed E.A., cittadini marocchini di 27 e 35 anni, sono attualmente reclusi presso la Casa Circondariale di Trento. Il lavoro degli investigatori andrà avanti con lo scopo di accertare se il gruppo delinquenziale sia riuscito a piazzare altri biglietti fasulli, cosa altamente credibile dato che i tre possedevano quasi 1000 euro in banconote autentiche, di un taglio inferiore ai 100 euro, che gli sono stati sequestrati perché provento dell’illecita attività.


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