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Scuola di Formazione della Rosa Bianca a Terzolas

domenica, 27 agosto 2017

Terzolas – Sui grandi temi della sostenibilità e della prossimità, intesa come necessità di creare e mantenere legami e del “prendersi cura” per uno sviluppo della società autentico ed umano, si è confrontata in questi giorni la scuola di formazione organizzata a Terzolas dall’associazione “La Rosa Bianca”. davFra i molti e autorevoli interventi è stata predominante la riflessione sul ruolo della politica, a cui ha dato un contributo declinato sull’esperienza trentina l’assessore provinciale alla coesione territoriale, urbanistica, enti locali ed edilizia abitativa Carlo Daldoss. “Il Trentino coniuga la prossimità con l’autonomia e la partecipazione” ha detto l’assessore a conclusione di una serie di esperienze riportate da amministratori di altre regioni, “per costruire un modello di democrazia rappresentativa frutto di una scelta non calata dall’alto, ma che provenga dai cittadini”. “Non è vero che la gente non partecipa” ha proseguito Daldoss, “partecipa anzi, quando percepisce che la sua partecipazione ha valore con risvolti di concretezza e gestione comune delle decisioni”

“Il Trentino può esportare buone pratiche nel raggiungere obiettivi di democrazia e partecipazione sostenibile” ha esordito Daldoss, chiarendo poi nella sua relazione che le amministrazioni non possono fare programmazioni di qualunque tipo (dalle urbanistiche alle sociali) in un contento diviso. Anche in questo, ha spiegato Daldoss, sta la motivazione dell’operazione democratica referendaria che ha portato alla razionalizzazione del numero dei comuni in Trentino. L’assessore ha quindi parlato dell’organizzazione amministrativa decentrata delle Comunità di Valle, che realizzano il principio dell’autogoverno, inteso come autonomia decisionale e non come l’avere solo risorse, ma non competenze. Un esempio è il fondo strategico, 80 milioni di euro che fanno parte di una complessa strategia condivisa con il territorio. Infine un cenno all’efficienza, alla concretezza e alle risposte dovute ai cittadini: “La politica deve avere uno sguardo più lungo, non basta che le le cose funzionino e si rispettino le regole, è la persona il valore di riferimento, quella che deve essere messa al centro, in una strada faticosa, ma utile e possibile” ha concluso Daldoss.

La Rosa Bianca è una associazione per l’educazione alla politica e alla democrazia che si ispira alla memoria dei giovani tedeschi della Weisse Rose che denunciarono la follia e le conseguenze tragiche del nazismo, pagando con la vita il loro impegno a testimoniare il loro desiderio di libertà. La scuola di formazione, rivolta a giovani e adulti, che si sta svolgendo a Terzolas dal 22 al 27 agosto ha titolo “I care. Democrazia e prossimità?” Il pomeriggio di riflessioni, introdotto da Michelangelo Ventura, oltre a Carlo Daldoss ha visto la partecipazione di: Emilio Del Bono, sindaco di Brescia, Felice Scalvini, assessore ai servizi sociali del comune di Brescia e Francesca Benciolini, assessora al decentramento e alla sussidiarietà del comune di Padova. I relatori hanno riportato esperienze di welfare e partecipazione, evidenziando soprattutto la necessità di creare relazioni e legami capaci di affrontare decisioni comuni e costruire una società più equa.


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