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Roma ha accettato la richiesta del Trentino: l’orso M11 verrà catturato

venerdì, 31 maggio 2013

Trento- Sembra essere arrivata al termine la grottesca vicenda dell’M11, il giovane orso che sta causando numerosi episodi di predazione negli allevamenti del Baldo. Fra poche ore infatti l’esemplare sarà catturato e collocato nella struttura dedicata del Casteller. La Provincia e le autorità competenti hanno adottato tutti gli accorgimenti del caso per garantire l’incolumità dell’animale e non scatenare inutili polemiche: nel corso del pomeriggio di oggi il presidente Alberto Pacher ha ricevuto l’autorizzazione a procedere dal Ministero dell’Ambiente e della Tutela del territorio e del mare e nelle prossime ore si dovrebbe passare alla cattura.PREMANA = FERMI IMMAGINE DELL' ORSO BRUNO TRATTI DA RIPRESE VIDEO REALIZZATE DALLA POLIZIA PROVINCIALE E DAL CORPO FORESTALE DELLO STATO IN LOCALITA' ACQUADASCIO

“In quelle che sono state davvero poche ore di distanza dalla nostra richiesta scritta, avvenuta in seguito all’incontro a Roma del 27 maggio con i dirigenti del Ministero dell’Ambiente (LEGGI QUI)- ha commentato il presidente Alberto Pacher – ci è stata data autorizzazione a procedere alla cattura di M11, il giovane orso del Baldo che sta dimostrando una elevata confidenza nei confronti dell’uomo, oltre a causare numerosi danni agli animali domestici.Vorrei quindi ringraziare i dirigenti del Ministero e l’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale che hanno saputo comprendere l’urgenza di adottare un provvedimento in tempi rapidi, proprio per garantire la sicurezza dell’uomo, oltre naturalmente agli uomini del Servizio foreste e fauna che da alcuni giorni tengono monitorata la situazione a Brentonico e sul Baldo”.

Il Trentino ha avanzato, alcune settimane fa, una richiesta scritta per gestire in modo diverso la presenza degli orsi sul territorio, coinvolgendo anche Lombardia, Veneto, Friuli Venezia Giulia e Provincia autonoma di Bolzano. L’obiettivo è quello di arrivare a regole che consentano un tempestivo intervento nel caso gli orsi presenti in Trentino diventino dannosi o pericolosi, perché eccessivamente confidenti con l’uomo. Decisivi al fine della decisione del vertice di Roma i potenziali rischi per la sicurezza dell’uomo derivanti dai comportamenti dell’individuo, che mostra una elevata confidenza nei confronti dell’uomo, e preso atto dell’inefficacia delle misure di ricondizionamento messe in atto”.


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