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Rimborso Imu, la Provincia di Trento ricorre alla Corte costituzionale

mercoledì, 11 dicembre 2013

Trento – La Giunta provinciale, riunitasi stamani in seduta straordinaria, ha approvato una delibera che consente di inserire con urgenza nel calendario della Commissione consiliare competente l’impugnativa davanti alla Corte costituzionale riguardante alcuni articoli del decreto- legge n. 102 dello scorso agosto, in particolare per quanto riguarda la materia del rimborso ai Comuni del minor gettito Imu, derivante dalle scelte di politica fiscale determinate a livello statale.val-di-pejo-4

L’impugnativa della Provincia riguarda in sostanza il metodo con il quale lo Stato intende effettuare il rimborso delle minori entrate derivanti dalla diminuzione del gettito dei tributi locali. Nel resto d’Italia, la differenza viene erogata direttamente dallo Stato ai Comuni. In Trentino, per i meccanismi di finanza derivata presenti nello Statuto di Autonomia, vale invece la regola che lo Stato “restituisce” quanto dovuto alla Provincia che poi provvede ad erogare a sua volta ai Comuni quanto è di loro spettanza. Inoltre lo stesso decreto ripropone il sistema degli accantonamenti di compartecipazione ai tributi erariali, spettanti alle province autonome, come strumento unilaterale di regolamentazione dei rapporti finanziari tra Stato e Province autonome. Si è pertanto deciso di adire la Consulta per la violazione delle regole sulla finanza locale e sulla autonomia finanziaria provinciale.

“Con questa decisione salvaguardiamo un principio importante previsto dallo Statuto anche a garanzia dei nostri Comuni – sottolinea il presidente Ugo Rossi – . Rimanendo la Provincia l’interlocutore dei Comuni, diamo ad essi la certezza della programmazione dell’attività amministrativa e rivendichiamo contestualmente la natura consensuale delle relazioni finanziarie con lo Stato, che costituisce una caratteristica fondamentale del nostro impianto statutario”.


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