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Riforma della Protezione Civile, il senatore Panizza (PATT): “Definire ruoli e più poteri alle Regioni”

mercoledì, 1 febbraio 2017

Roma – Riforma della Protezione Civile. Il senatore Panizza (PATT) plaude al provvedimento, ma “Occorre semplificare la catena di comando dando più poteri alle Regioni”. ”Abbiamo convintamente sostenuto l’anticipo della legge. Tuttavia resta sul tappeto la questione di una semplificazione della catena di comando nelle situazioni d’emergenza. Si deve dare la regia alle Regioni, così come avevo ribadito anche la scorsa settimana alla presenza del Presidente Gentiloni”, così il segretario politico del PATT, senatore Franco Panizza (nella foto), intervenendo in aula durante la discussione sulla legge di riordino della protezione civile.Senato

“E’ positivo – ha detto ancora Panizza – che il Senato abbia dato priorità all’approvazione di questo provvedimento, in virtù di quanto accaduto nel centro Italia. Il riordino delle funzioni, che sono il cuore della riforma, deve certamente assicurare un coordinamento centrale delle strutture e delle risorse umane, ma non può essere soggetto ad una logica centralista. Come autonomisti abbiamo presentato un emendamento perché preoccupati dalla previsione che la legge delega porti ad una omogeneizzazione su base nazionale di terminologie e codici, anche in relazione alla redazione dei Piani di protezione civile. Auspico che il Governo lo accolga o che, in alternativa, si impegni perché nei decreti attuativi sia garantito il rispetto delle prerogative attribuite alle province autonome”.

“Sul piano più generale – ha insistito Panizza – persiste un tema legato alla catena di comando, con troppi soggetti chiamati a confrontarsi prima di poter agire. Occorre costruire un meccanismo più snello, che metta al centro le regioni con compiti di guida e coordinamento e dove si definiscano con precisione il ruolo dei comuni, delle prefetture e della Dicomac.
Un punto questo, che è stato affrontato anche in Conferenza Stato-Regioni: anche in quella sede il Trentino, che ha responsabilità di coordinare la Protezione Civile nazionale, ha chiesto che siano i presidenti delle Regioni e delle Province Autonome a relazionarsi con i sindaci e a coordinare le emergenze, in accordo con i prefetti.

Panizza si sofferma sul tema della ricostruzione: “Bisogna costruire un meccanismo in equilibrio tra efficacia dei lavori e garanzie massime per contrastare possibili tentativi di infiltrazione di soggetti interessati a speculare sulla ricostruzione. In passato abbiamo visto come la velocità degli interventi non garantisca la trasparenza e come la trasparenza produca lungaggini burocratiche, incertezze, lentezza”.

Infine il senatore del PATT ha voluto ricordare all’aula il contributo della Protezione Civile del Trentino, che “sta operando con grande generosità e competenza. È dal 24 agosto che siamo impegnati con i nostri uomini, i mezzi, le competenze e una rete di volontari che da ogni Valle continuano a giungere, a turni, nel centro Italia. A loro, come ai tanti volontari, vigili del fuoco, operatori del soccorso alpino che si sono spesi e che si stanno spendendo, va il nostro più sentito ringraziamento”.


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