QUESTO SITO WEB UTILIZZA COOKIES. NEL CONTINUARE A NAVIGARE SUL SITO STAI ACCETTANDO L'UTILIZZO DEI COOKIES.
TI INVITIAMO A LEGGERE LA COOKIES POLICY.
X
Ad
Ad


Ad
Ad

Referendum consultivi per la fusione di 55 Comuni trentini. Domenica alle urne 45.783 elettori

giovedì, 4 giugno 2015

Rendena - Domenica 7 giugno si terranno in Trentino 19 referendum consultivi che coinvolgeranno gli elettori di 55 comuni. I 19 distinti referendum sono la conseguenza di altrettanti processi di fusione avviati dalle amministrazioni comunali interessate. Gli elettori chiamati alle urne sono 45.783.

Si vota nella sola giornata di domenica, dalle 8 alle 21. Sulle schede gli elettori troveranno stampato il quesito referendario con cui si chiederà se sono o meno favorevoli alla fusione, a cui potranno rispondere tracciando un segno sul SI o sul NO.

I referendum indetti riguardano i seguenti processi di fusione:DSCN0440

1. Albiano Lona Lases, mediante la fusione dei comuni di Albiano e Lona Lases;
2. Altavalle, mediante la fusione dei comuni di Faver, Valda, Grumes e Grauno;
3. Altopiano della Vigolana, mediante la fusione dei comuni di Bosentino, Vattaro, Vigolo Vattaro e Centa San Nicolò;
4. Amblar-Don, mediante la fusione dei comuni di Amblar e Don;
5. Borgo Chiese, mediante la fusione dei comuni di Brione, Cimego e Condino;
6. Borgo Lares, mediante la fusione dei comuni di Bolbeno e Zuclo;
7. Castel Ivano, mediante la fusione dei comuni di Strigno, Spera e Villa Agnedo;
8. Cembra Lisignago, mediante la fusione dei comuni di Cembra e Lisignago;
9. Civezzano Fornace, mediante la fusione dei comuni di Civezzano e Fornace;
10. Madruzzo, mediante la fusione dei comuni di Calavino e Lasino;
11. Porte di Rendena, mediante la fusione dei comuni di Villa Rendena, Vigo Rendena e Darè;
12. Primiero San Martino di Castrozza, mediante la fusione dei comuni di Fiera di Primiero, Tonadico, Transacqua e Siror;
13. Tesino, mediante la fusione dei comuni di Pieve Tesino, Castel Tesino e Cinte Tesino;
14. Rendena Terme, mediante la fusione dei comuni di Caderzone Terme, Bocenago e Strembo;
15. Tre Ville, mediante la fusione dei comuni di Ragoli, Preore e Montagne;
16. Vallelaghi, mediante la fusione dei comuni di Terlago, Vezzano e Padergnone;
17. Ville d’Anaunia, mediante la fusione dei comuni di Tuenno, Nanno e Tassullo;
18. Sella Giudicarie, mediante la fusione dei comuni di Breguzzo, Bondo, Lardaro e Roncone;
19. Contà, mediante la fusione dei comuni di Cunevo, Flavon e Terres.

Sulle schede gli elettori troveranno stampato il quesito referendario con cui si chiederà se sono o meno favorevoli alla fusione, a cui potranno rispondere tracciando un segno sul SI o sul NO.

I 19 referendum avranno luogo tutti nella giornata di domenica 7 giugno, dalle ore 8 alle ore 21. Gli elettori interessati, complessivamente, sono 45.783. Affinché il referendum sia valido occorre che in ogni comune partecipi almeno il 40% degli aventi diritto al voto e le fusioni saranno possibili se in ogni comune i voti favorevoli saranno la maggioranza di quelli validamente espressi. Gli elettori residenti all’estero, pur avendo diritto al voto, non saranno computati per la determinazione del numero dei votanti necessario per la validità del referendum.

I rilevamenti per l’affluenza sono previsti alle 11, alle 17 e alle 21. Lo spoglio avverrà domenica sera al termine delle operazioni di voto.


© Gazzetta delle Valli - Testata registrata in tribunale, direttore responsabile Alberto Panzeri - P. IVA 03457250136