QUESTO SITO WEB UTILIZZA COOKIES. NEL CONTINUARE A NAVIGARE SUL SITO STAI ACCETTANDO L'UTILIZZO DEI COOKIES.
TI INVITIAMO A LEGGERE LA COOKIES POLICY.
X
Ad
Ad
Ad

Ad

Rabbi: nel Parco dello Stelvio assunti 17 lavoratori stagionali. Il vicepresidente della Provincia: “Valorizziamo territorio e competenze”

venerdì, 10 aprile 2015

Rabbi  - Nel Parco dello Stelvio assunti 17 lavoratori stagionali per gli interventi di manutenzione. Anche quest’anno, sulla base di un accordo di Programma fra Provincia autonoma di Trento e Consorzio del Parco dello Stelvio, la Provincia – con il Servizio per il Sostegno occupazionale e la Valorizzazione ambientale – rinnoverà l’assunzione dei 17 operai stagionali già in forza presso l’Ente, per la realizzazione di interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria e di conservazione del territorio trentino del Parco. La firma dei contratti ha avuto luogo a Rabbi (Trento), a seguire un incontro con il vicepresidente e assessore allo sviluppo economico e lavoro della Provincia, Alessandro Olivi,  a cui hanno preso parte anche le autorità locali dei tre Comuni interessati – Peio, Pellizzano e Rabbi – e della CIncontro Rabbi 1omunità di Valle.

Il tutto segue all’approvazione, avvenuto mercoledì scorso a Roma, da parte della Commissione dei Dodici, della norma di attuazione sul Parco che ora sta proseguendo l’iter per il varo definitivo da parte del Consiglio dei Ministri. “Rispetto all’anno scorso – ha detto il vicepresidente della Provincia di Trento – la novità importante è stata naturalmente la recente approvazione da parte della Commissione dei 12 della proposta di norma di attuazione, che recepisce l’intesa raggiunta fra Stato, le due Province autonome e la Regione Lombardia. È questo un momento in cui lo Stato tende ad accentrare poteri e competenze ma la norma pone dei paletti ben precisi. Il vecchio Consorzio parco viene ad essere soppresso; la cornice del parco nazionale rimane, ma la parte gestionale e di programmazione segna un forte ritorno dell’autonomia dei territori, Province, Regione ma anche enti locali. Entro maggio la Giunta definirà concretamente chi fa cosa, quali strutture interagiranno fra il livello provinciale e quello locale”.

Per quanto riguarda il personale, va ricordato che il Consorzio del Parco ha l’obbligo di rispettare le misure urgenti in materia di stabilizzazione finanziaria e di competitività economica che impongono un forte limite di spesa per l’assunzione di personale a tempo determinato (massimo 50% della spesa sostenuta per le stesse finalità nell’anno 2009). Questo limite comporta l’impossibilità sia di svolgere in via diretta le fondamentali attività di manutenzione del territorio trentino del Parco, sia di garantire occupazione agli operai per tutta la stagione estiva 2015. Anche quest’anno, pertanto, la soluzione individuata dalla Giunta provinciale è stata quella di un accordo di programma con il Consorzio per la realizzazione di interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria e conservazione del territorio trentino del Parco attraverso l’impiego di 17 operai assunti a tempo determinato con contratto di diritto privato. A questo scopo erano già stati accantonati nel bilancio provinciale 400.000 euro. La cosa importante, ora, è però la proiezione verso il futuro.

“Il parco è fatto non solo dei beni naturali ma anche delle competenze che vi vengono spese – ha ricordato a questo proposito il vicepresidente della Provincia – . È, insomma, una rete di istituzioni ma anche di persone. Molte vivono qui, il parco lo sentono come un patrimonio che è parte della loro vita quotidiana. Nella norma di attuazione si dice che sarà la Provincia ad assorbire tutti i lavoratori oggi occupati nel Consorzio che svolgono la loro attività prevalente sulla parte trentina. Dentro questa partita ci sta anche l’impegno che la Giunta si è assunto nel garantire la continuità del lavoro degli stagionali. Finora le assunzioni sono state garantite anno per anno utilizzando risorse ed esperienza del Servizio provinciale guidato da Enzo Coppola. Lo abbiamo fatto anche quest’anno utilizzando risorse dei lavori socialmente utili”. “Se questa attività l’abbiamo garantita in questo periodo di transizione tra il prima e quel dopo che comincia a delinearsi – ha concluso il vicepresidente Alessandro Olivi – è evidente che adesso che la situazione si è finalmente sbloccata ne terremo conto. Non importa quali saranno le strutture provinciali che seguiranno questa realtà in futuro: probabilmente avremo una struttura unica di programmazione delle diverse attività, ma in ogni caso il nostro impegno sarà certamente mantenuto”.


© Gazzetta delle Valli - Testata registrata in tribunale, direttore responsabile Alberto Panzeri - P. IVA 03457250136