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Punto nascite delle Giudicarie: raccolte oltre 22mila firme in tutto il Trentino

martedì, 2 settembre 2014

Tione – Si è spinta ai confini del Trentino, da Trento fino alla Val di Sole, la raccolta firme delle Giudicarie per salvare l’Unità Operativa di Ostetricia e Ginecologia e avere un piano sanitario provinciale che valorizzi gli ospedali di valle.ospedale trentino

Un’adesione così massiccia non se l’aspettavano nemmeno i promotori della raccolta firme. Ad oggi sono 22.411 sottoscrizioni per appoggiare la petizione “Salviamo l’ospedale di Tione e il nostro Punto nascite”: un numero davvero elevato se si considera che le Giudicarie hanno una popolazione di 37.635 abitanti (dato al 1.1.14) con 30.701 maggiorenni e che le adesioni sono state raccolte in meno di un mese.

«Un segnale importante – sottolinea la Presidente della Comunità delle Giudicarie Patrizia Ballardini – L’ipotesi di chiusura del Punto nascite ha davvero mobilitato il territorio. I giudicariesi hanno voluto far sentire la propria voce manifestando apertamente la convinzione che i servizi sanitari legati alla maternità e più in generale all’ostetricia e ginecologia sono essenziali in un territorio come questo, con la garanzia di qualità e di sicurezza.

La massiccia adesione alla petizione ci ha fatto toccare con mano come il presidio ospedaliero sia ritenuto da tutti un patrimonio essenziale, costruito dalla comunità locale e gestito in autonomia per molti anni, che non può essere progressivamente depotenziato o messo in discussione».

Moltissime le persone che si sono messe a disposizione per raccogliere le firme, dai cittadini comuni alle associazioni di volontariato. «Eravamo sicuri che la battaglia che stiamo portando avanti da alcuni anni per mantenere i servizi fondamentali nelle nostre vallate godesse dell’appoggio della popolazione» commenta Luigi Olivieri, assessore di riferimento della Comunità delle Giudicarie.

«Ma il plebiscito che c’è stato a sostegno dell’ospedale rafforza la nostra azione, ci impone di continuare il cammino intrapreso nella varie sedi istituzionali e ci permette di dire con orgoglio non solo che stiamo difendendo e portando avanti le istanze dei cittadini giudicariesi ma anche che i cittadini l’hanno capito perfettamente e ci sono vicini».

Ugualmente non può essere sottovalutata l’adesione alla petizione di chi viene in vacanza nelle Giudicarie, turisti in gran parte proprietari di seconde case. Per molti il presidio ospedaliero è ritenuto una componente fondamentale dell’offerta nel momento in cui scelgono una destinazione. Forse per questo sono state ben 7.609 (il 33%) le firme apposte da non residenti sotto la petizione, accompagnate da numerose testimonianze di plauso per i servizi dell’ospedale.

Quello che il territorio chiede infatti non è di avere un “piccolo Santa Chiara” ma di mantenere un reparto di Ostetricia e Ginecologia in grado di erogare servizi sicuri e di qualità, in una struttura ospedaliera che possa garantire anche ai territori periferici i servizi basilari, necessari e fondamentali per poter continuare a far vivere e popolare le valli di montagna.

Intanto la raccolta firme prosegue, sino al giorno dell’incontro con il Presidente Rossi, previsto per il prossimo 12 settembre, come prosegue il percorso istituzionale condotto sin qui per la valorizzazione degli ospedali di valle nell’ambito del Piano sanitario provinciale, che ha trovato il consenso non solo della Comunità delle Giudicarie e della Conferenza dei Sindaci, ma anche delle altre Comunità di Valle e dei Comuni in esse compresi – Comunità della Valle di Non, Comunità della Valle di Sole, Comunità della Val di Fiemme, Comun General de Fascia e Comunità Valsugana e Tesino – concordi nel difendere gli ospedali di valle, che hanno sottoscritto a inizio agosto un documento congiunto inviato alla Giunta provinciale.

Nei giorni più recenti, l’adesione si è allargata: mercoledì scorso anche l’intero Consiglio delle Autonomie locali ha fatto propria l’istanza, approvando un documento che è stato inoltrato alla Giunta provinciale nel quale si chiede che ogni decisione in merito ai servizi ospedalieri e territoriali sia condivisa con le Comunità interessate, riconoscendo a questo proposito una reale funzione di partecipazione ai Consigli per la salute e di sospendere ogni decisione rispetto ai presidi di valle fino a che non sia stato predisposto un organico e dettagliato Piano sanitario provinciale.

Ed è proprio l’incontro con il Presidente Ugo Rossi e l’Assessore Donata Borgonovo Re che potrà dare qualche indicazione sul futuro della struttura ospedaliera.

Nel frattempo, l’Assessore Borgonovo Re, pochi giorni dopo la comunicazione che la petizione in Giudicarie era stata sottoscritta da circa 7.700 persone, ha ribadito e fatto sapere tramite un comunicato stampa ufficiale che “non è prevista alcuna ipotesi di chiusura dell’ospedale di Tione» mentre è stato «avviato un ragionamento per rimodulare il servizio legato al Punto nascite, …al fine di accompagnare le donne sia durante la gravidanza, sia nel momento del parto e nei mesi successivi, così delicati per le mamme e per i loro bambini”.

Un primo risultato questo, considerato che sino a fine luglio l’Assessore ha ribadito in ogni sede che la sua decisione di chiudere il Punto nascite di Tione era ormai definitiva e si basava su valutazioni non di carattere economico, ma di appropriatezza e qualità del servizio offerto, oltre che sul dato relativo al numero dei parti, inferiore rispetto alla soglia minima che giustificherebbe la presenza di un reparto in base alle attuali normative.

La petizione può ancora essere firmata sul sito della Comunità delle Giudicarie o presso la Casa della Comunità o presso i presidi sparsi sul territorio.

PERCORSO PER L’OSPEDALE DI TIONE al mese di settembre 2014 
L’Ospedale di Tione è al centro delle riflessioni e dell’attenzione della Comunità sin dall’inizio dell’attuale mandato amministrativo, data la sua evidente importanza quale struttura di servizi sanitari centralizzata a favore di tutti i cittadini residenti e dei numerosi turisti che frequentano le Giudicarie.

La riflessione e il confronto sul servizio ospedaliero sono stati avviati con il primo incontro pubblico organizzato dalla Comunità in data 12.09.2011, dal titolo “Ospedale di Tione: quale futuro?” al quale sono intervenuti l’allora Assessore provinciale dottor Ugo Rossi, il Direttore generale dell’APSS dottor Luciano Flor e l’allora Direttore del Presidio ospedaliero di Tione dottor Umberto Papa.

In quell’occasione, l’Assessore Ugo Rossi aveva dichiarato la ferma intenzione di mantenere gli ospedali di valle, pur procedendo a una loro riorganizzazione in un’ottica di rete ospedaliera, mantenendo i servizi essenziali quali il pronto soccorso, le UU.OO. di medicina, di ostetricia e ginecologia, di ortopedia, oltre a un reparto di chirurgia in grado di intercettare in generale quelle esigenze che non richiedono grandissima specializzazione.

L’Assessore Rossi aveva inoltre affermato che ogni ospedale di valle avrebbe dovuto trovare una propria eccellenza in qualche tipologia di intervento in modo da diventare il punto di riferimento trentino per quella particolare prestazione.

Nell’estate del 2013 la Comunità ha organizzato altri quattro incontri nelle diverse zone del territorio aperti alla popolazione per far conoscere le attività dell’Ospedale e aprire un percorso di confronto, ai quali hanno partecipato i Dirigenti dell’APSS ed i Direttori delle Unità Operative dell’Ospedale.

Il Consiglio per la salute (costituito dalla Presidente della Comunità e dai Sindaci delle Giudicarie e presieduto dalla Presidente della Comunità) è stato interessato alla tematica sin dal suo insediamento avvenuto in data 31.01.2011 e la ha trattata in numerose sedute.

A partire dal mese di marzo 2011 e fino alla fine del mese di luglio 2014, il Consiglio per la salute si è occupato della tematica in otto sedute. Sono stati inizialmente approfonditi, con l’aiuto del Direttore generale dell’APSS dottor Luciano Flor, i contenuti della riforma del sistema sanitario e ospedaliero e in particolare la riorganizzazione degli ospedali periferici in una logica di rete, come strutture decentrate dotate dei servizi essenziali e di emergenza e in grado di fornire prestazioni di specializzazione su alcune discipline. I Sindaci sono stati informati e tenuti aggiornati rispetto ai lavori di ristrutturazione dell’Ospedale ed è stata analizzata la situazione delle singole Unità Operative, con la presenza degli stessi Direttori.

Sei sedute hanno visto la partecipazione di referenti dell’Azienda sanitaria e della Giunta provinciale; in particolare, hanno partecipato ad alcune sedute l’Assessore e ora Presidente della Giunta provinciale Ugo Rossi, il Dirigente generale dell’APSS Luciano Flor, il Direttore del Distretto Centro Sud e i Direttori delle Unità Operative dell’Ospedale. Il Direttore del Distretto Centro Sud e il Direttore per l’integrazione socio-sanitaria dell’APSS Paola Maccani hanno inoltre partecipato, nell’anno 2012, a due sedute del Comitato per il coordinamento socio-sanitario.

Nel mese di gennaio 2013 è stato inviato da parte del Consiglio per la salute all’Assessore provinciale Ugo Rossi e al Direttore generale dell’APSS Luciano Flor un documento in cui vengono portate all’attenzione della dirigenza aziendale provinciale le criticità rilevate in relazione al servizio ospedaliero.

Nella seduta del 05.03.2013, in presenza dell’allora Assessore provinciale per le salute e le politiche sociali Ugo Rossi, del Direttore generale dell’APSS Luciano Flor e del Direttore del Distretto Centro Sud Pierluigi Gardini, viene svolta una riflessione generale sulla riforma del servizio sanitario ospedaliero e territoriale e delle sue conseguenze anche sul territorio delle Giudicarie.

In questa occasione viene concordato con l’Assessore per la salute Ugo Rossi di prevedere un periodo di due anni per mettere il reparto di ostetricia nelle condizioni di lavorare secondo la dotazione organica quantomeno degli altri Punti nascita degli ospedali di valle colmando, quindi, le carenze di organico e potenziando i servizi, per poi valutare gli esiti.

Nel mese di gennaio 2014 l’Assessore per la salute e solidarietà sociale Donata Borgonovo Re ha partecipato a una prima seduta del Consiglio per la salute, nella quale ha potuto prendere atto delle problematiche relative al servizio ospedaliero, riservandosi di approfondirle per un successivo momento di confronto. In quella stessa seduta, si era concordato un successivo appuntamento con l’assessorato per la primavera, per avere risposte puntuali in relazione alle istanze presentate.

Il secondo incontro del Consiglio per la salute con l’Assessore provinciale Donata Borgonovo Re è avvenuto nel mese di luglio 2014; in questa occasione l’Assessore Borgonovo Re ha comunicato la decisione di chiusura, entro la fine dell’anno, del Punto nascita presso l’Ospedale di Tione e la sua sostituzione con un “ percorso di accompagnamento delle gravidanze e del puerperio”.

L’Assessore ha motivato la propria decisione con l’impossibilità di rispetto degli standard minimi di 1000 parti all’anno quale garanzia di sicurezza del Punto Nascite medesimo previsti a livello nazionale e derogati a 500 a livello provinciale, condizione che ha già causato la chiusura di altri Punti nascita in Trentino e in altre Regioni, ribadendo che tale decisione non si basa su motivi di economicità e non garantisce un risparmio di risorse rispetto al Punto nascita. L’Assessore ha infine sottolineato di assumersi pienamente la responsabilità di questa scelta di chiusura del Punto nascita, a suo parere non più procrastinabile.

A seguito di tale incontro, in data 11 luglio 2014, da parte della Conferenza dei Sindaci, della Giunta della Comunità delle Giudicarie e dei Capigruppo dell’Assemblea della Comunità delle Giudicarie, assieme al Consigliere provinciale Mauro Tonina, è stato inviato al Presidente e alla Giunta della Provincia di Trento un documento attraverso il quale si ribadiva la richiesta che venissero rispettati gli accordi intervenuti in precedenza con l’assessorato, per il potenziamento del Punto nascita dell’Ospedale di Tione e, in seconda istanza, per garantire la capacità dell’Ospedale di gestire le emergenze legate alla gravidanza e al parto e le emergenze pediatriche, con la richiesta di un incontro urgente per una ulteriore discussione sulla problematica in oggetto.

Il Presidente Ugo Rossi e l’Assessore provinciale per la salute e la solidarietà sociale Donata Borgonovo Re hanno offerto sollecitamente la propria disponibilità, presenziando a un nuovo incontro tenutosi in data 14 luglio.

In questo incontro il Presidente Rossi ha ribadito la validità degli standard, in quanto frutto di elaborazioni di pensiero scientifico universalmente accettate, che vanno affiancati a dati di esito che permettono di misurare il grado di sicurezza e che per la provincia di Trento, nonostante il non rispetto degli standard, sono molto migliori di quelli europei. Il Presidente ha quindi comunicato l’intenzione della Giunta provinciale di sospendere qualunque decisione rispetto alla chiusura del Punto nascita di Tione e più in generale dei Punti nascita periferici, pur intendendo proseguire nel percorso di ridefinzione dei servizi di accompagnamento prima e dopo il parto.

Il Presidente ha inoltre dichiarato che il ragionamento complessivo sarebbe stato portato avanti con il coinvolgimento dei territori, tenendo conto delle differenze dei bacini territoriali di riferimento e prevedendo possibilità di soluzioni diverse in relazione al funzionamento degli ospedali di secondo livello.

Il Presidente Rossi ha quindi concluso il suo intervento affermando la volontà di ristabilire un percorso basato su ragionamenti privi di automatismi rispetto agli standard e su un principio di garanzia di sicurezza, individuando le attività necessarie per assicurare un miglior livello di servizio anche in assenza di rispetto dello standard, per poi prendere le dovute decisioni senza escludere alcun tipo di futura soluzione.

L’Assemblea della Comunità ha approvato sulla tematica tre mozioni rispettivamente in data 26 aprile 2012, 7 maggio 2013 e 11 marzo 2014 (tutte inviate anche alla Presidenza e all’Assessorato provinciale competente), l’ultima delle quali ha dato origine alla costituzione di un Tavolo di concertazione per l’Ospedale di Tione composto dai referenti dell’Azienda sanitaria e del Presidio ospedaliero di Tione, dai medici di medicina generale e dai rappresentanti istituzionali della Comunità, sul quale avviare un efficace confronto tra l’Azienda sanitaria e il territorio in merito alle scelte che riguardano l’Ospedale al fine di giungere alla condivisione di strategie e visioni sui servizio ospedalieri e territoriali della Comunità.

Il Tavolo di concertazione si è riunito per una prima seduta in data 22 luglio 2014, con l’obiettivo di riprendere la riflessione sull’Ospedale di Tione iniziato nel Consiglio della Salute e condividere alcuni dati e i prossimi passi, soprattutto in relazione alla situazione del Punto nascite. Ai componenti del Tavolo è stato proposto come traccia di lavoro un documento, costruito anche grazie ai dati forniti dal Direttore dottor Cutrupi, che definiva un quadro preciso delle risorse tecniche e umane dell’Ospedale.

Dalla riunione è emerso che alla base dell’eventuale decisione di chiusura del Punto nascita non vi sono esclusivamente motivi di mancato rispetto degli standard o di economicità, ma una reale difficoltà da parte dell’Azienda sanitaria di assicurare una mobilità del personale tale da garantire la presenza di medici qualificati e con esperienza anche nei presidi ospedalieri periferici.

In conclusione di seduta i referenti della Comunità si sono riservati di trarre alcune conclusioni dai ragionamenti fatti e di individuare una serie di interrogativi su cui giungere a risposte precise nel prossimo futuro.

A seguito di tale incontro, è stato deciso da parte della Comunità di proseguire nel percorso attraverso la costruzione di una delibera in difesa dell’Ospedale di Tione e del suo Punto nascite, approvata dalla Giunta della Comunità e in fase di adozione da parte delle Giunte Comunali. E’ stata inoltre diffusa una Petizione Popolare a iniziativa della Comunità e della Conferenza dei Sindaci delle Giudicarie, alla quale è stata chiesta la sottoscrizione dei Giudicariesi.

A partire dall’8 agosto, è stata avviata un’estesa raccolta di firme su tutto il territorio della Comunità, con il coinvolgimento dei Comuni, dei soggetti del terzo settore e del volontariato, dei medici di medicina generale e dei pediatri, delle APSP, delle farmacie e di altre persone e organizzazioni volontarie. Il giorno 8 agosto è stato aperto, con relativa conferenza stampa, un punto di raccolta presso l’Ospedale di Tione presso il quale hanno presenziato amministratori della Comunità e dei Comuni.

Nel frattempo, a seguito di un confronto avvenuto tra i Presidenti delle Comunità di valle interessate dalla presenza di ospedali periferici o che gravitano su ospedali di valle (Comunità della Valle di Non, Comunità della Valle di Sole, Comunità della Val di Fiemme, Comun General de Fascia, Comunità Valsugana e Tesino e Comunità delle Giudicarie), è stato condiviso un documento congiunto sottoscritto dai presidenti e inviato in data 8 agosto 2014 al Presidente della Provincia Ugo Rossi e al Consiglio e alla Giunta provinciale.

In data 12 agosto 2014 i membri del CAL delle Giudicarie (Ballardini, Bernardi, Mattevi, Artini, Gottardi, Bertini) hanno inviato al Presidente del CAL, Paride Gianmoena, un documento con la richiesta di portare all’attenzione del Consiglio delle Autonomie la questione della valorizzazione degli ospedali di valle nel contesto della rete ospedaliera trentina e al tempo stesso il tema del Piano Sanitario provinciale quale strumento di sintesi della visione della sanità provinciale e della relativa organizzazione.

In data 27 agosto è stato discusso e approvato all’unanimità dal Consiglio delle Autonomie Locali della Provincia autonoma di Trento, su proposta dei rappresentanti della Comunità delle Giudicarie, un documento nel quale si ribadisce la necessità del mantenimento e potenziamento degli ospedali periferici e si chiede la condivisione da parte degli organi provinciali delle scelte in merito ai servizi sanitari territoriali con i territori e in particolare con i Consigli per la salute, a ciò preposti in base alla norma provinciale.

Nel documento si chiede inoltre, in coerenza con quanto ribadito dalla Comunità delle Giudicarie, che la Giunta provinciale sospenda ogni decisione fino a che non sia stato predisposto un organico Piano sanitario provinciale che garantisca il reale funzionamento del sistema ospedaliero “a rete” e parità di trattamento tra tutti i cittadini, attraverso la valorizzazione dei territori e dei servizi ospedalieri periferici, presso i quali vengano garantiti i servizi di base e di emergenza e punti di specializzazione qualificati.

In data 2 settembre 2014 è stato organizzato un incontro con i Sindaci e i Capigruppo Assembleari al fine di fare il punto della situazione rispetto al tema dell’Ospedale di Tione, anche con riferimento all’esito della “Petizione popolare”.
Il Presidente Ugo Rossi e l’Assessore Donata Borgonovo Re hanno dato disponibilità per un incontro sul tema del Punto nascite e dell’Ospedale di Tione per venerdi 12 settembre alle ore 17.30.

ATTIVITA’ UNITA’ OSTETRICIA E GINECOLOGIA OSPEDALE DI TIONE
ATTIVITA’ AMBULATORIALE
Ambulatorio divisionale per:
- Prevenzione (pap test)
- Visite ginecologiche
- Visite ostetriche (controlli in gravidanza)
- Contraccezione
Ambulatorio ecografico per:
- Ecogafie ginecologiche
- Ecografie ostetriche (in gravidanza)
Ambulatorio pre ricoveri per :
- Organizzazione interventi chirurgici (di lieve-media complessità)
- Organizzazione tagli cesarei
- Tamponi vaginali in gravidanza
Ambulatorio isteroscopie per:
- Esecuzione isteroscopie
Ambulatorio gravidanza a termine per:
- Visite ostetriche dal termine di gravidanza in poi
- Cardiotocografia
- Ecografia di controllo dal termine di gravidanza in poi
Collegamento con consultorio:
- 1 volta a settimana con presenza di ginecologo
- Telefonicamente tutti i giorni al bisogno

ATTIVITA’ IN REPARTO
Attività chirurgica in sala operatoria per interventi programmati o urgenti
Attività di sala parto
In area degenza, assistenza alle pazienti ricoverate per parto o per interventi chirurgici e ai neonati
Attività di consulenza del ginecologo e dell’ostetrica al pronto soccorso (ginecologo in sede o reperibile; ostetrica sempre presente)
Attività di consulenza del ginecologo per visite a pazienti ricoverate in altri reparti (medicina, ortopedia o chirurgia)
Assistenza durante il trasporto in ambulanza a donne o neonati che necessitano di trasferimento presso altro ospedale

PERSONALE PRESENTE
- 1 coordinatrice ostetrica
- 10 ostetriche (7 di ruolo + 3 a tempo determinato)
- 3 infermiere
- 2 puericultrici
- 4 personale di supporto (3 operatori socio sanitari di cui uno condiviso con la medicina, + 1 ausiliaria)
- 2 medici
- 1 responsabile di struttura semplice
- Medici gettonisti e sporadicamente da Rovereto


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