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Progettone, Intervento 19: opportunità per oltre 250 lavoratori in val di Sole grazie a Provincia, Comuni e Bim dell’Adige

giovedì, 31 agosto 2017

Monclassico – Sono 258 i lavoratori in difficoltà che hanno trovato uno sbocco occupazionale quest’anno in valle di Sole grazie ai lavori socialmente utili, in particolare al Progettone, gestito direttamente dalla Provincia, ad Intervento 19, cogestito assieme agli Enti locali, e al Bim dell’Adige. olivIl vicepresidente e assessore allo sviluppo economico e lavoro Alessandro Olivi li ha incontrati al Biolago di Monclassico, assieme al dirigente generale Claudio Moser, al responsabile del Sova-Servizio per il sostegno occupazionale e la valorizzazione ambientale Innocenzo Coppola, ai rappresentanti della Comunità di Valle, dei Comuni che ad essa fanno riferimento e del Consorzio dei Comuni del BIM Adige, che quest’anno, come noto, ha deciso di destinare una cifra cospicua delle risorse di bilancio a loro disposizione a sostegno di progetti di inclusione lavorativa di persone disoccupate (in totale 4,4 milioni di euro, con cui sono state create 350 opportunità occupazionali). Dalla manutenzione del verde, delle ciclabili e delle aree di sosta ai servizi di custodia e accompagnamento anziani, dalla valorizzazione dei beni storico-culturali al riordino archivi, i lavori socialmente utili sono insomma vero lavoro, che produce risultati concreti, a vantaggio di tutti. “I lavori socialmente utili sono il frutto di una progettualità che ha come fine la giustizia sociale – ha detto Olivi – , che valorizza il saper fare, la dignità di coloro che vi accedono. Senza gli enti locali tutto questo non sarebbe possibile; un grazie particolare va quest’anno al Bim dell’Adige, un’altra tappa importante di questo cammino che crea coesione, che impedisce alle comunità di dividersi, soprattutto nei momenti di forte crisi economica e occupazionale. A giorni taglieremo un nuovo traguardo, con il via all’assegno unico provinciale, una misura che non ha eguali in italia. Il Governo proprio in questi giorni ha introdotto il Rei, che in buona parte si pone sulla scia di quel reddito di garanzia adottato dal Trentino già da qualche anno. Ancora una volta la nostra Autonomia fa da apripista: mentre il resto del Paese accede a questa importante misura di protezione sociale, noi guardiamo più in là, apriamo percorsi nuovi. E ciò dimostra che in Trentino lo sappiamo fare. Io questi anni ho sempre difeso il Progettone contro chi diceva che qui non si produce qualità. Altrove i lavori socialmente utili possono essere falliti, in Trentino no. Qui c’e una comunità che ha fatto una scelta ben precisa, di cui andare fieri: in Trentino chi resta indietro è un problema di tutti, non va giudicato ma aiutato ad andare avanti. Abbiamo rinnovato costantemente questo strumento, e continueremo a farlo: aiutateci a proseguire su questa strada”.

Dal castello di Ossana alla ciclabile della valle di Sole, dal biolago di Monclassico, che ha ospitato l’incontro di stamattina, fino alle attività di supporto ai servizi pubblici, come la custodia di beni storico-artistici o l’assistenza agli anziani: i lavori socialmente utili in valle di Sole hanno rappresentato al tempo stesso un’opportunità per chi aveva perso il lavoro e una risorsa importante per realizzare tutta una serie di iniziative di forte impatto sociale.

“Sono quasi 260 i lavoratori interessati – ha detto Coppola nel suo indirizzo di saluto – compresi quelli del progetto Bim, avviato a maggio. E’ importante che un ente provinciale come questo abbia trovato risorse da spendere in un ambito che non ha niente a che fare con l’assistenzialismo, perchè i lavori socialmente utili sono lavoro vero. E’ un bene anche che con il Bim si siano assunti alcuni lavoratori giovani: quello che si sta delineando è un interscambio fra lavoratori più anziani, ormai prossimi alla pensione, e altri più giovani: i primi ci mettono l’esperienza e le conoscenze, i secondi entusiasmo ed energie fresche. uno scambio fecondo”.


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