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Presentati a Terzolas dodici nuovi studi e tesi di laurea dedicati al territorio e alle tradizioni della Val di Sole

lunedì, 28 novembre 2016

Terzolas – Si arricchisce il patrimonio librario e culturale della Val di Sole, conservato nella biblioteca storica di valle “Alla Torraccia” con nuovi contributi che approfondiscono e illustrano la vita civile, sociale, economica, artistica e folkloristica del territorio e della montagna solandra. rossiI dodici nuovi testi si aggiungono agli oltre 270 raccolti negli anni dal Centro Studi per la Val di Sole. Gli autori delle opere, tra cui alcuni giovani neodottori trentini, sono stati premiati domenica 27 novembre a Terzolas dal presidente della Provincia Autonoma di Trento.

Il Centro Studi per la Val di Sole prosegue il suo progetto di raccolta e conservazione di tesi universitarie, tesine di maturità e dissertazioni dedicate a diversi aspetti della storia e della tradizione della Val di Sole discusse negli ultimi 40 anni.

terzolasA palazzo Malanotti di Terzolas si è tenuta la tradizionale presentazione e premiazione delle nuove tesi di laurea di Franco Ambrosi, Cecilia Delama, Federica Dell’Amore, Manuela Fellin, Elisa Lorenzi, Elisa Iachelini, Silvia Mengon, Sara Panizza, Mattia Ravelli, Cristina Rossi, Alessia Turri, Andrea Valentini, Sergio Zanella. Tra questi, Franco Ambrosi, ottantenne di Pellizzano, ha fatto uno studio sugli alberi genealogici di tutte le famiglie del paese.

E’ intervenuto Paul Renner, ordinario di scienze della religione e teologia fondamentale presso l’istituto di studio teologico accademico a Bressanone.

“Queste esperienze di ricerca e di studio sono fondamentali per preservare la cultura e la tradizione della Valle” – afferma il governatore del Trentino – ” e rappresentano un segnale della vivace attività educativa e sociale di un territorio che ha saputo valorizzare la propria storia e tradizione, anche attraverso un Centro Studi che è un laboratorio permanente di ricerca e condivisione di saperi.”

“Un saluto caro a tutti i ragazzi e neo dottori che con il loro impegno hanno valorizzato questo territorio.” ha concluso il Presidente “L’augurio più forte è quello di ricavare il massimo da questo risultato, mettendo a punto professionalmente quello su cui hanno investito ed hanno approfondito. In questo tempo difficile, l’auspicio è quello di mantenere alto l’impegno a coltivare l’amore per questo territorio, e a coltivare innovazione: abbiamo bisogno di basi solide per costruire il futuro e le relazioni, e andare oltre la conoscenza e l’informazione dei social sviluppando una vera coscienza personale e spirito critico.”


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