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Fondo: prende forma il percorso de La Ciaspolada, Maria Grazia Roberti rievoca i propri allori

sabato, 31 dicembre 2016

Fondo – Ad una settimana dalla 44ª edizione de La Ciaspolada in alta Val di Non si lavora alacremente per accogliere nel migliore dei modi le migliaia di persone che saliranno a Fondo e nei dintorni nel periodo dell’Epifania e per preparare il percorso sul quale il 6 gennaio transiteranno prima gli atleti e poi gli amatori. PARTENZA  33a CIASPOLADA 2006Le temperature negli ultimi giorni si sono abbassate e continueranno a farlo, quindi si sta procedendo a stendere il manto nevoso lungo i 5,6 chilometri che si snodano da località Pradiei fino a Sarnonico e poi di nuovo verso nord fino al centro di Fondo, dove sarà posizionato lo striscione del traguardo. Le previsioni meteorologiche non lasciano molto spazio a chi spera in grandi nevicate da qui a quella data, quindi si può fin d’ora escludere l’utilizzo del percorso tradizionale da Romeno a Fondo, proposto l’ultima volta nell’ormai lontano 2013. Grazie alla soluzione alternativa, messa in cantiere fin dall’autunno, questa volta i concorrenti hanno però la certezza di potersi misurare con un tracciato molto simile a quello tradizionale.

Questa edizione, oltre ad essere la prima che può contare su un percorso alternativo pianificato in anticipo, sarà anche la prima dedicata alla memoria di Alessandro Bertagnolli. La Staffetta della Memoria, organizzata per ricordarlo, ha riunito a Fondo l’8 dicembre scorso tanti suoi amici e tanti amici de La Ciaspolada, dando vita ad un overture doverosa, quanto malinconica. Fra i presenti ha recitato un ruolo da protagonista, chiamata ad accendere il tripode, Maria Grazia Roberti, che questa gara l’ha vinta per ben quattro volte consecutive e che si sente legata a doppia mandata a questo “brand”.

«È una manifestazione che mi ha regalato alcune delle più grandi emozioni della mia carriera sportiva – racconta – perché si tratta di un evento unico al mondo. Fino a quando non partecipi non te ne rendi conto, può essere considerata ciò che la Maratona di New York rappresenta per i mezzofondisti».
Quattro vittorie consecutive, dal 2008 al 2011, raccontano anche di un feeling particolare con La Ciaspolada… «Sentivo di poter conquistare anche la quinta di seguito, impresa mai riuscita a nessuna concorrente, ma nel 2012 dovetti accontentarmi del secondo posto dietro alla catalana Andreu Trias, che però impiegò delle ciaspole da bambino, più facili da usare. Andai su tutte le furie, ma accettai la sconfitta, poi ci riprovai nel 2013 e chiusi al terzo posto. Da allora non mi sono più iscritta, anche se la tentazione fa capolino ogni anno».

Come era cominciata questa avventura? «Grazie ad Osvaldo Faustini, che nel 2006 mi convinse ad iscrivermi per la prima volta. Io vivo a Salò e non avevo mai calzato le racchette da neve in vita mia, pur essendomi specializzata nella corsa in montagna, così le provai a Pergine qualche giorno prima della gara e mi convinsi che non ce l’avrei fatta a correre in quel modo. Poi, invece, quando mi presentai al via e vidi tutte quelle persone pronte a partire, tutti quei colori, quei sorrisi e quell’allegria, mi lasciai contagiare e le cose andarono benissimo: chiusi al secondo posto dietro a Cristina Scolari, così come nel 2007. Dal 2008 cominciai a vincere».

Maria Grazia Roberti ha vestito per 29 volte la maglia azzurra, dal 1989 al 2012, in occasione di campionati Mondiali ed Europei di corsa in montagna e nella maratona vanta un personale di 2 ore e 41 minuti. Tornerà a Fondo? «Sono venuta l’8 dicembre per ricordare Alessandro Bertagnolli e mi sono commossa, spero di rivedere presto i tanti amici di Fondo, ma non in occasione della gara, perché non ce la faccio a guardare gli altri correre».

Le iscrizioni sono aperte fino al 5 gennaio. La scheda può essere consegnata alla sede de La Ciaspolada in Piazza San Giovanni a Fondo, oppure può essere inviata compilando il modulo presente sul sito web. Ogni iscritto riceverà una borsa contenente prodotti gastronomici e il biglietto della lotteria, nonché il pettorale di gara, che, come di consueto, propone la riproduzione di un’opera di Fortunato Depero: nel 2017 sarà la volta de «Il legnaiolo». Il costo è di 12 euro (15 con il noleggio delle ciaspole) per la categoria ludico-motoria, con promozioni speciali per le famiglie, di 22 euro per gli agonisti (25 con il noleggio). Gli studenti universitari hanno diritto al noleggio in omaggio.


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