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Pesca: in Trentino arriva la “Guida Fishing” per la valorizzazione di disciplina e patrimonio

martedì, 23 febbraio 2016

Dimaro – Il Trentino, con la sua varietà di ambienti acquatici e ben 350 zone a disposizione sul territorio gestite da 33 associazioni pescatori, è una meta ideale per chi ama la pesca. Promuovere questo patrimonio dalle grandi potenzialità e valorizzare questa disciplina anche a livello turistico è l’obiettivo del progetto “Trentino Fishing”, nato tre anni fa per volontà della Provincia autonoma di Trento e di Trentino Marketing.sergio berti e gianluca partel, guide fishing trentino

Uno dei punti più innovativi di questa iniziativa è la formazione delle “Trentino Fishing Guides”, una vera novità a livello italiano. Questa figura, molto diffusa all’estero, si presenta come un profondo conoscitore delle zone di pesca del territorio, in particolare fiumi e torrenti, in grado di accompagnare, guidare e consigliare l’ospite che sceglie una certa area per praticare questa specialità. Le prime nove guide sono state già abilitate in collaborazione con l’Accademia Foreste e Caccia del Trentino, mentre altre stanno seguendo la formazione prevista per coprire tutte le zone di maggior interesse, dal Noce al fiume Adige, dall’Avisio al Brenta, dal Chiese al Sarca.

Il debutto ufficiale delle prime “Trentino Fishing Guides” è avvenuto lo scorso weekend a Vicenza, in occasione di “Pescare Show”, principale evento fieristico di settore in Italia. Un appuntamento per vedere e toccare con mano il meglio della produzione di settore a livello nazionale ed internazionale, come confermato dalla presenza di 185 espositori e di numerosi buyer stranieri provenienti da Austria, Francia, Germania, Ungheria, Olanda, Russia, Serbia, Slovenia e Spagna e che nelle due giornate ha registrato oltre 13 mila presenze, il 14% in più rispetto al 2015. In Italia ci sono 1.650.000 pescatori, di cui gran parte ha un’età compresa tra i 25 e i 54 anni. Si tratta di estimatori molto giovani, appassionati che prediligono l’acqua dolce e vivono nel Centro e Nord Italia.

Il Trentino con un patrimonio ittico e idrico di grande pregio ha un grande potenziale che lo candida a diventare una destinazione top per la pesca, soprattutto con la tecnica “catch&release”. Proprio gli appassionati di questa specialità sono una nicchia di mercato particolarmente interessante, in Italia ma soprattutto all’estero, disposti a compiere frequenti viaggi e con una capacità di spesa particolarmente elevata per soddisfare la loro passione.

Questo appuntamento ha riunito per la prima volta tutti i soggetti coinvolti nel progetto “Trentino Fishing”. Rilevante la presenza degli operatori trentini, circa 30 in totale, a rappresentare le Associazioni pescatori aderenti – Associazione Basso Sarca, Alto Sarca, Val di Sole, Val di Non, Trento e Val di Cembra, Val di Fiemme -, i 50 alberghi e agritur riuniti sotto il marchio “Trentino Fishing Lodge”, le organizzazioni turistiche, coordinate dal Consorzio Giudicarie Centrali, capofila del progetto insieme a Trentino Marketing che ha coordinato la presenza all’evento fieristico di Vicenza.

Oltre alla prima uscita ufficiale delle nuove guide, alla fiera “Pescare Show” sono state presentate alcune importanti novità da parte delle Associazioni pescatori del territorio, tra cui l’apertura di una nuova riserva sul torrente Rabbìes (bandita da 29 anni) e nuovi spot “catch&release” dedicati alla pesca a mosca e allo spinning.

A dare ulteriore forza al progetto anche la piattaforma web www.trentinofishing.it, rinnovata e in formato responsive, che sarà disponibile a breve con importanti novità e, in particolare, la vendita online dei permessi di pesca, la possibilità di prenotare direttamente dal web il pernottamento nei Trentino Fishing Lodge e il servizio di accompagnamento delle nuove guide.


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