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Pejo: i 32 operai del Parco Nazionale dello Stelvio assunti in Provincia nel 2017

mercoledì, 30 novembre 2016

Pejo – Conclusa la stagione lavorativa 2016 degli operai del Parco Nazionale dello Stelvio, tutti (32 operai) verranno assunti nel 2017 alle dipendenze del Servizio Aree Protette.

A Cogolo le maestranze del Parco si sono incontrate con i dirigenti del Servizio Sviluppo Sostenibile e Aree Protette, Claudio Ferrari, e del Servizio per il Sostegno Occupazionale e la Valorizzazione Ambientale, Enzo Coppola, per fare un bilancio della stagione lavorativa e per parlare delle prospettive future. Durante l’incontro ci si è soffermati sul trasferimento delle competenze sul Parco dal soppresso Consorzio di Bormio alla Provincia: un passaggio complesso e difficile che però si è risolto con la garanzia occupazionale per tutti lavoratori e con un nuovo assetto organizzativo che ha consentito una gestione dei lavori in continuità con gli anni scorsi.parco-stelvio-10

Per il 2017, i dirigenti hanno confermato che tutte le maestranze, 32 operai in tutto, verranno assunte alle dipendenze del Servizio Aree protette, e gestite dall’Ufficio Parco dello Stelvio di Cogolo. Inoltre, come già annunciato in sede di Comitato di coordinamento dall’assessore provinciale all’ambiente, Mauro Gilmozzi, i recenti pensionamenti di alcuni operai verranno compensati con quattro nuove assunzioni.

Per quanto riguarda gli interventi più significativi realizzati durante la stagione, vanno ricordati quelli di manutenzione ordinaria e straordinaria (coordinati dal geometra Fausto Ceschi e dall’architetto Augusta Conta), finalizzati a garantire una buona fruibilità del settore trentino del Parco Nazionale dello Stelvio da parte dei numerosi visitatori.

In Val di Peio gran parte dell’attività si è rivolta alla gestione della segheria/falegnameria di Cogolo e dell’Area Faunistica di Peio. Tra le principali lavorazioni della falegnameria di Cogolo ci sono stati tavoli-panca, panchine, bacheche, pali e frecce segnavia sentieri, fontane, canalette stradali, staccionate e materiale per la prevenzione dei danni da ungulati, realizzati anche nella falegnameria di Rabbi. In Val di Rabbi le attività lavorative sono state rivolte principalmente alla realizzazione di interventi di manutenzione straordinaria su alcune strade forestali, quali la posa di legante stabilizzato e sostituzione di canalette deteriorate. Una squadra di operai si è dedicata principalmente alla realizzazione di opere di manutenzione straordinaria della rete sentieristica. In particolare, due mesi di lavoro sono stati dedicati al ripristino completo e alla messa in sicurezza del sentiero di collegamento fra la strada “del Plan” e il nuovo “ponte sospeso” delle cascate Ragaiolo.

Lo sfalcio e la pulizia dei sentieri e delle aree di sosta, nell’intero settore trentino del Parco, sono stati invece curati dai 16 operai alle dipendenze del Servizio per il Sostegno Occupazionale e la Valorizzazione Ambientale.

Nel territorio trentino del Parco sono ben 28 le aree di sosta da gestire (manutenzione tavoli-panca, panchine, fontane, punti fuoco, servizi igienici, 2 sfalci annuali), a cui si aggiungono oltre 90 km di strade forestali che occupano numerosi operai per la pulizia delle canalette, sfalci, posa di legante stabilizzato. Altro notevole impegno di manodopera è necessario per la manutenzione della vasta rete sentieristica: 280 chilometri di cui 96 del Parco e 184 della SAT.

A Cogolo si è svolto anche un incontro con i rappresentanti della commissione sentieri della SAT e delle due sezioni di Rabbi e di Pejo che ha posto le basi per la stipula di una convenzione pluriennale con il Parco per la programmazione dei lavori di manutenzione straordinaria della sentieristica. Il programma delle attività 2017 verrà illustrato alla popolazione in un incontro pubblico domani, giovedì 1 dicembre a Terzolas.


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