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Pejo: aprono i rifugi della Sat. Solo il Vioz è chiuso. I sentieri andranno sistemati

sabato, 21 giugno 2014

Pejo – Parte la stagione estiva della montagna. Da oggi saranno aperti i maggiori rifugi alpini in Trentino. Sono ben 35 i rifugi oggi di proprietà della SAT (Società Alpinisti Tridentini) in Trentino a cui si devono aggiungere le quattro capanne sociali, i quattordici bivacchi, altre 20 strutture di appoggio affidate direttamente alle sezioni.

sentiero Aprica 1

Proprio a queste “case degli alpinisti”, il cui ruolo non quello di “albergo in quota”, la SAT va affidando oggi un compito “speciale” collocandoli al centro di un progetto che ruota attorno ad una proposta di offrire “cultura della montagna” proprio tra le montagne. Rifugio, luogo di ospitalità e di rispetto, naturalmente secondo lo stile proprio della montagna, lontani da eccessi e arroganze, da un forzoso prolungamento della civiltà urbana e della cultura cittadina.

Un ambiente dove continuare a testimoniare un modo di vivere la montagna che tiene conto della sua storia, e quella di generazioni di custodi e gestori, secondo uno stile capace di superare il tempo e le sue mode fuggevoli. Nell’epoca della montagna tutta e subito il rifugio, della SAT diventa un provvidenziale filtro, la maggior parte della gente che vi arriva si ferma qui, pochi e più motivati proseguono oltre. A chi si ferma vorremo poter trasmettere un po’ della nostra storia e la sensazione dell’unicità delle montagne e dell’ambiente che lo accoglie. La gestione di questo patrimonio affidata alla Commissione rifugi della SAT che ha compiti principalmente consultivi: predispone, secondo le direttive ed i programmi definiti dal Consiglio centrale, il piano di studio, valuta i progetti, elabora il programma degli interventi a lungo, breve e medio termine.

In collaborazione con l’Ufficio tecnico vengono programmati i lavori di ristrutturazione e di manutenzione straordinaria, gli interventi previsti per la messa a norma secondo l’evolversi legislativo e normativo a livello provinciale, nazionale ed europeo. Alla Commissione, attraverso i suoi componenti, sono poi affidati i compiti di ispezione in collaborazione con i gestori affinché i servizi resi a chi frequenta un rifugio della SAT siano sempre nello spirito dell’accoglienza e della cordialità oltre che del rispetto per la montagna. La SAT stata la prima Sezione del CAI in Italia a rendere obbligatorio nei rifugi l’uso del sacco-lenzuolo per il pernottamento, pratico, più igienico, nonostante le risorse limitate della montagna.

Rifugio Agostini

I SENTIERI 

Alcune strutture e sentieri non sono completamente agibili per le abbondanti nevicate dello scorso inverno. In alcune vallate si è arrivati fino a 12 metri di neve e un rifugio l’Agostini (nella foto il rifugio sepolto dalla neve)  è stato sepolto da una valanga e solo in questi giorni è stato reso agibile per una parte.

“L’inverno è stato duro – spiega  il presidente della Sat, Claudio Bassetti –  e solo nelle ultime settimane siamo riusciti a sistemare la maggior parte dei sentieri e i rifugi danneggiati>. Alcuni lo saranno entro i primi di luglio. In particolare il Vioz aprirà martedì prossimo, mentre i sentieri sono in fase di sistemazione.  La Sat ha deciso di istituire un fondo per interventi d’emergenza sulle strutture alpinistiche, così da aiutare i gestori dei rifugi. per quanto riguarda i sentieri ci vorranno altri 10 giorni per ricreare le rete, soprattutto in quota.


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