QUESTO SITO WEB UTILIZZA COOKIES. NEL CONTINUARE A NAVIGARE SUL SITO STAI ACCETTANDO L'UTILIZZO DEI COOKIES.
TI INVITIAMO A LEGGERE LA COOKIES POLICY.
X
Ad
Ad


Ad
Ad

Pejo: confronto sulla fusione dei Comuni. L’assessore Daldoss: “Un futuro da condividere”

domenica, 11 ottobre 2015

Pejo – Prosegue il confronto sull’unione dei Comuni. Grande partecipazione per l’incontro organizzato sul tema delle  fusioni, organizzato dal Comitato «Per una Val di Sole più unita» con il sostegno di Nitida Immagine e NOS Magazine nella sala congressi del Parco Nazionale dello Stelvio a Cogolo.

Le questioni affrontate – dalla fusione dei Comuni e di altre realtà economiche come, ad esempio, le cooperative di consumo o le casse rurali, al lavorare in modo sinergico tra tutti gli attori della società – hanno richiamato un numeroso pubblico fatto di amministratori e membri di consigli di amministrazione di società e categorie e, soprattuPejo solandri inseirme1tto, di tanta gente comune che, al termine della serata, è tornata a casa portandosi via un concetto chiaro: è arrivato il tempo di unire le forze e «stare e fare insieme».

Gianfranco Cerea, professore ordinario di Scienza delle Finanze presso l’Università degli Studi di Trento, nel suo intervento ha lanciato anche la provocazione del Comune unico della Valle di Sole. “Le fusioni – ha commentato Cerea – non solo sono una cosa da fare, ma da fare in fretta. Il futuro non è più il passato. Andiamo verso un regime cosiddetto di governi competitivi: sopravviverà chi avrà più iniziativa mentre gli altri si metteranno su un piano inclinato e usciranno dalla storia”.

La Val di Sole, peraltro, come ha spiegato lo storico e giornalista Alberto Mosca, in passato non ha mai avuto il timore di intraprendere scelte difficili e avviare percorsi condivisi tra comunità. “Fin dal Medioevo, quando le Comunità solandre capiscono che per risolvere un determinato problema, di solito di natura economica, devono unirsi, lo fanno fanno senza preconcetti – ha affermato Mosca -. Anche se poi le grandi fusioni di Comuni sono avvenute in epoca moderna con personalità forti come Napoleone e Mussolini”.

Nel ripercorrere l’esperienza di fusione con la Famiglia Cooperativa di Cogolo, la presidente della Famiglia Cooperativa Valli di Rabbi e Sole Marina Mattarei, quindi, si è chiesta quale idea di futuro abbia la politica locale per la valle. “Le fusioni – ha evidenziato – significano garantire servizi anche ai piccoli paesi e si costruiscono con il tempo e la fiducia. Ho il timore, che è quasi una certezza, che le decisioni attuali dei nostri amministratori porteranno a conseguenze deflagranti per il territorio solandro”.

Il sociologo Christian Arnoldi invece è stato chiamato dal moderatore Sandro de Manincor a una riflessione sulla questione dell’identità. “Non è un qualcosa che sta negli archivi o dentro di noi – ha chiarito Arnoldi -. È un aspetto complicato e stratificato che fa convivere l’identità del paesello con quella più globalizzata della cultura di massa. Per questo la collaborazione tra comunità diverse può essere l’occasione per costruire identità nuove con un processo che guarda al futuro”.

A mettere un punto fermo sui diversi concetti sollevati, infine, è stato l’assessore provinciale agli Enti Locali Carlo Daldoss che ancora una volta ha ribadito come indietro non si torni. “Alla base della scelta sulle fusioni ci deve essere la condivisione sul futuro – ha concluso l’assessore -. Se razionalmente il mio futuro è garantito meglio stando insieme, il risultato è scritto. Credo molto nel fatto che il cittadino debba essere al centro di tali ragionamenti per questo la legge di riforma prevede che i cittadini possano raccogliere le firme per avviare la fusione del proprio Comune con altri”.


© Gazzetta delle Valli - Testata registrata in tribunale, direttore responsabile Alberto Panzeri - P. IVA 03457250136