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Parco dello Stelvio: una governance decentrata e all’insegna della partecipazione

venerdì, 1 aprile 2016

Trento – Una governance del Parco dello Stelvio orientata al decentramento e alla più ampia partecipazione dei cittadini e dei soggetti istituzionali coinvolti, anche per garantire un fattivo contributo del Trentino alla gestione unitaria indicata dalla norma nazionale: questi i capisaldi del disegno di legge che disciplina l’organizzazione ed il funzionamento del territorio provinciale del Parco, approvato in via preliminare dalla Giunta provinciale – su proposta dell’assessore competente Mauro Gilmozzi.parco nazionale stelvio val di peio sole

In seguito all’entrata in vigore della norma di attuazione che sancisce il passaggio delle funzioni precedentemente esercitate dallo Stato alle Provincie autonome di Trento e di Bolzano e alla Regione Lombardia. “Abbiamo voluto avanzare una proposta di governance ispirata a al decentramento e alla partecipazione diffusa – sottolinea l’assessore Gilmozzi – , e ciò anche nella consapevolezza di quanto sia importante garantire la gestione unitaria del Parco indicata dalla normativa nazionale. Se Autonomia significa avvicinare i cittadini e le comunità alla gestione dei beni collettivi, questa proposta di governance riflette pienamente i principi e i valori della nostra specialità autonomistica”.

Fra gli elementi salienti del disegno di legge, l’istituzione di un Comitato provinciale di coordinamento e indirizzo nel quale saranno rappresentate, oltre alla Provincia, le Comunità e le Amministrazioni comunali interessate, le Asuc e le associazioni protezionistiche. L’obiettivo più generale è di mettere non solo i soggetti interessati, ma tutta la popolazione, nella condizione di essere informata e di poter formulare proposte riguardanti la valorizzazione e la tutela del Parco.

Vediamo in sintesi i contenuti salienti della proposta normativa.

PARCO NAZIONALE DELLO STELVIO

GESTIONE OPERATIVA
La Provincia esercita le funzioni amministrative connesse alla gestione del Parco nazionale dello Stelvio attraverso la struttura competente in materia di aree protette.

COMITATO PROVINCIALE DI COORDINAMENTO E DI INDIRIZZO
Per garantire un’adeguata partecipazione alle scelte strategiche del Parco, è istituito un apposito comitato, così composto:
un componente in rappresentanza della Provincia;
due componenti in rappresentanza del Comune di Pejo;
due componenti in rappresentanza del Comune di Rabbi;
un componente in rappresentanza del Comune di Pellizzano;
un componente in rappresentanza della comunità ricadente nel parco nazionale;
un componente in rappresentanza dei comuni proprietari di terreni ricompresi nel parco, diversi da quelli di cui alle lettere b), c) e d), designato congiuntamente dagli stessi;
un componente in rappresentanza delle ASUC e delle consortele presenti nel parco designato congiuntamente dai medesimi enti;
un componente designato a maggioranza dalle associazioni protezionistiche che costituiscono articolazioni provinciali di associazioni nazionali.

Il comitato, oltre a formulare indirizzi sui temi concernenti la gestione del Parco, è chiamato da un lato ad esprimere l’intesa sul Piano, sul Regolamento, sulla perimetrazione e sul programma degli interventi del parco nazionale, dall’altro a rilasciare pareri sulle altre questioni di interesse per il parco stesso.

PROCESSO PARTECIPATIVO
Il modello partecipativo, che prevede il coinvolgimento di comuni, comunità, ASUC, nonché dei portatori di interessi di categoria e di interessi diffusi, trova piena realizzazione nell’iter di approvazione del Piano, del regolamento e della perimetrazione del parco nazionale, che sono assoggettati alle medesime procedure.

Nella scelta di questo modello, anziché i consueti tavoli di partecipazione, si è optato per un innovativo percorso, attraverso il quale non solo i soggetti interessati, ma tutta la popolazione è posta nelle condizioni di essere informata e di formulare proposte inerenti la valorizzazione e la tutela del parco.

Le procedure partecipative sono gestite dalla Provincia mediante la propria struttura competente in materia di partecipazione.

PIANO DEL PARCO

Il Piano del parco nazionale sostituisce ad ogni livello i Prg, escluse alcune particolari zonizzazioni (insediamenti storici, aree urbane consolidate ed aree specificamente destinate all’insediamento), che restano di competenza dei Prg comunali, i quali devono comunque adeguarsi agli indirizzi del Piano di parco nazionale per le parti di territorio in esso ricadenti.

Il Piano del parco nazionale detta gli indirizzi anche per la predisposizione del Piano territoriale della comunità (Ptc), con riguardo al territorio compreso nel parco nazionale.

REGOLAMENTO E PERIMETRAZIONE DEL PARCO

Sono assoggettate sostanzialmente alle medesime procedure di approvazione del Piano del parco nazionale.

PROGRAMMA DEGLI INTERVENTI

La Giunta provinciale promuove la stipulazione di accordi con la comunità e i comuni interessati, allo scopo di definire gli indirizzi generali circa gli interventi di conservazione e valorizzazione da realizzare nel parco nazionale, anche in collaborazione con gli enti locali.

La Giunta provinciale, in coerenza con gli eventuali accordi stipulati e previa intesa con il comitato provinciale di coordinamento e di indirizzo, approva il programma degli interventi da realizzare nel parco.

ORGANI DI GESTIONE DEI PARCHI NATURALI PROVINCIALI

COMITATO DI GESTIONE

Tenuto conto del processo di fusione che ha interessato diversi comuni ricadenti nei parchi naturali provinciali, ci si è preoccupati di non alterare la rappresentatività dei comuni all’interno dei relativi comitati di gestione, stabilendo che per i comuni con superficie superiore ai 10.000 ettari siedano in comitato di gestione sei rappresentanti.

In questo modo si cambia la composizione del Comitato di gestione solo per il Parco di Paneveggio Pale di San Martino, per il quale si assicura una adeguata rappresentatività al nuovo Comune di Primiero San Martino di Castrozza.

GIUNTA ESECUTIVA

Con riferimento alla Giunta esecutiva dei parchi, sempre in omaggio al principio della rappresentatività, si è scelto di assicurare, per il Parco naturale provinciale Adamello Brenta, la necessaria presenza di almeno un rappresentante per il territorio ricadente nella Comunità Valle di Sole e, per il Parco naturale provinciale Paneveggio Pale di San Martino, di un rappresentante della Magnifica Comunità di Fiemme. In prima applicazione, le giunte esecutive dei parchi naturali provinciali sono integrate, con i rappresentanti eventualmente mancanti, entro sessanta giorni dall’entrata in vigore di questa legge.


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