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Parco dello Stelvio: Trento e Bolzano ottengono più risorse. Soluzione anche per i dipendenti

giovedì, 12 febbraio 2015

Roma – Siglata anche l’intesa sul Parco dello Stelvio. Si è parlato di Comuni confinanti e di Parco dello Stelvio durante la trasferta romana dei presidenti delle Province autonome di Trento, Ugo Rossi, e di Bolzano, Arno Kompatscher. Un doppio bando da complessivi 48 milioni di euro per recuperare il tempo perduto nel 2013 e nel 2014, ma soprattutto un nuovo metodo di redistribuzione delle risorse che prevede un maggiore peso per le Province di TrentRossi firma Parco Stelvioo e di Bolzano.

Con l’incontro a Roma riparte l’attività del Fondo comuni confinanti. Sempre a Roma è stata firmata oggi anche l’intesa sulle attribuzioni delle funzioni statali e relativi oneri finanziari per la gestione del Parco Nazionale dello Stelvio. Il presidente Rossi: “Ora il Parco potrà essere gestito dai nostri territori e si risolve positivamente anche la questione dei dipendenti. Il Parco dello Stelvio può diventare uno strumento di sviluppo e di sostegno al sistema turistico. Potranno essere prese decisioni in autonomia in una logica di sistema. Si tratta di una norma attesissima: non solo avremo una gestione autonoma ma si potranno promuovere anche sperimentazioni innovative nella logica di grande esperienza dei nostri territori per quanto riguarda la gestione dell’ambiente. E’ un risultato che si iscrive nel quadro dei rapporti positivi con il governo sottolineati dall’incontro di oggi con il premier Matteo Renzi.” Oggi all’incontro era presente in rappresentanza del Governo anche il sottosegretario alle Regioni Gianclaudio Bressa che ha seguito la vicenda fin dall’inizio.

L’ACCORDO TRA LOMBARDIA,VENETO, BOLZANO E TRENTO

Dopo l’intesa raggiunta lo scorso settembre sul rilancio del fondo perequativo tra Governo nazionale, Lombardia, Veneto e Province autonome di Trento e di Bolzano, ora si rimette in moto anche la parte legata ai finanziamenti. Il presidente trentino Ugo Rossi e il collega altoatesino Arno Kompatscher, infatti, hanno partecipato a Roma al primo incontro del “nuovo corso”, durante il quale è stato innanzitutto deciso di recuperare il terreno perduto negli ultimi anni. Il Comitato paritetico per la gestione delle risorse finanziarie, presieduto dal parlamentare bellunese Roger De Menech, ha dato il via libera ad un doppio bando relativo ai 24 milioni di fondi accantonati per il 2013 e il 2014: un totale di 48 milioni di euro, dunque, al quale potranno attingere solamente i 48 comuni che confinano direttamente con le province di Trento (42) e Bolzano (6). I progetti, finanziabili dal Fondo con un tetto massimo di 500mila euro, potranno riguardare le infrastrutture, l’ambiente, i servizi sociali, la cultura, la formazione, l’edilizia abitativa, il trasporto pubblico, il turismo, il commercio e l’innovazione.

I COMMENTI DI ROSSI E KOMPATSCHER

Diversa, invece, la situazione per il futuro, con i due presidenti che sottolineano come “Trento e Bolzano avranno un maggiore peso nelle decisioni circa l’assegnazione dei fondi, e avrà maggiore spazio anche la concertazione sovraregionale”. Le modalità di gestione dei progetti finanziati dalle Province di Bolzano e Trento (40 milioni di euro all’anno per ciascuna Provincia) allo scopo di favorire uno sviluppo dei territori confinanti di Lombardia e Veneto, sono stati infatti rivisti: degli 80 milioni annui complessivi, 24 sono destinati ai bandi per i progetti presentati dai Comuni, mentre 56 saranno assegnati di comune accordo tra Regioni e Province autonome nell’ambito del Comitato paritetico di cui fanno parte, oltre a De Menech, i presidenti di Veneto e Lombardia, nonché delle Province di Bolzano, Trento, Belluno e Sondrio. I progetti, anche pluriennali, dovranno favorire la valorizzazione e lo sviluppo economico e sociale dei territori confinanti con Alto Adige e Trentino, favorendo l’integrazione e la coesione.


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