QUESTO SITO WEB UTILIZZA COOKIES. NEL CONTINUARE A NAVIGARE SUL SITO STAI ACCETTANDO L'UTILIZZO DEI COOKIES.
TI INVITIAMO A LEGGERE LA COOKIES POLICY.
X
Ad

Ad
Ad
Ad

Ad

Parco dello Stelvio, accordo tra Trentino e Alto Adige: Bolzano e Trento si dividono i costi

mercoledì, 10 giugno 2015

Bolzano – Si avvicina il passaggio di competenze che garantisce la gestione autonoma del Parco nazionale dello Stelvio. Dopo l’accordo sottoscritto lo scorso febbraio a Roma, la Giunta provinciale ha compiuto un ulteriore passo in avanti approvando l’intesa fra Alto Adige e Trentino sui costi di gestione che verranno suddivisi in parti uguali.Parco Stelvio

“Gli oneri relativi alla gestione del Parco nazionale dello Stelvio – ha sottolineato il presidente Arno Kompatscher – non rappresenteranno dei costi ulteriori per la Provincia di Bolzano, dato che faranno parte del fondo stanziato per i comuni confinanti. L’accordo raggiunto a livello nazionale prevede che la Provincia di Bolzano e quella di Trento si facciano carico anche dei costi che si riferiscono al territorio amministrato dalla Regione Lombardia”. Oggi la Giunta provinciale ha dunque approvato il protocollo d’intesa che suddivide in parti uguali al 50% l’importo fra Alto Adige e Trentino. “Tutto ciò – ha aggiunto Kompatscher – nonostante la porzione di territorio amministrata dalla Provincia di Bolzano sia nettamente superiore rispetto a quella della Provincia di Trento”.

L’intesa siglata a Roma nei mesi scorsi prevede l’istituzione di un Comitato paritetico di coordinamento e indirizzo che assicura la configurazione unitaria del Parco. L’organismo è composto da rappresentanti delle Provincie autonome di Bolzano e Trento, della Regione Lombardia, del Ministero dell’ambiente nonché da tre rappresentanti dei Comuni il cui territorio amministrativo rientra nel Parco.

L’organo collegiale del consorzio del parco nazionale dello Stelvio – con partner il Ministero dell’ambiente, la Lombardia, le Province di Bolzano e Trento – era stato istituito nell’autunno 1995 con una sede principale a Bormio e sedi distaccate a Glorenza (per l’Alto Adige), Cogolo di Pejo (Trentino) e ancora Bormio (Lombardia). Della superficie complessiva di 131mila ettari del parco nazionale, il 45% ricade in territorio lombardo, il 41% in quello altoatesino e il 14% in territorio trentino. Il passaggio delle competenze gestionali ai tre enti regionali comporta lo scioglimento del consorzio. Atti di indirizzo e linee guida saranno concordati con il Ministero.


© Gazzetta delle Valli - Testata registrata in tribunale, direttore responsabile Alberto Panzeri - P. IVA 03457250136