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Ossana, chiusa la rassegna dei 100 presepi. I racconti e i video su quello dedicato alla Prima Guerra Mondiale

lunedì, 11 gennaio 2016

Ossana –  Grande successo della rassegna dei 100 presepi di Ossana (Trento), visitata da 32mila  persone nel periodo natalizio e conclusasi nella giornata di ieri. In fondo breve video sulla rassegna.presepi guerra capanna Ossana

Tra i 100 presepi, due hanno fatto da grande richiamo: uno accanto alla chiesa parrocchiale e a Castel San Michele. Quest’ultimo racconta la storia di soldati e trincee, ricordando episodi realmente accaduti in una notte di Natale durante la Prima Guerra Mondiale.

In uno spazio appositamente creato all’interno del maniero, è stato realizzato – grazie anche al contributo del Comune di Ossana – un presepe sulla Prima Guerra Mondiale. Nella grotta il bambinello è adagiato in un elmetto militare. Al suo fianco due soldati con divise diverse. Uno gli sta porgendo una scarpetta di lana. Fuori, appoggiati alla roccia, due fucili. Questa notte non sparano. Almeno questa notte. Attorno un paesaggio innevato. Paesaggio di guerra, filo spinato, trincee e tante armi. Ma due soldati, anche loro con divise di colori diversi, si scambiano tabacco e pane. È la Notte di Natale sul fronte italo-austriaco della Prima guerra mondiale. Il racconto di questo evento è stato seguito da centinaia di persone che hanno lasciato messaggi sul quaderno dei ricordi. Messaggi e ringraziamenti da persone e intere famiglie, non solo solandre, ma anche turisti che nelle ultime settimane hanno soggiornato in Trentino. per aver fatto rivivere una storia accaduta un secolo fa. Soddisfatto il sindaco di Ossana, Luciano Dell’Eva, che si è impegnato per arricchire e ampliare la mostra dei 100 presepi, con un momento legato alla Prima Guerra Mondiale.

Altre attrazioni sono stati i presepi classici in legno o in terracotta nel puro stile napoletano, ma anche in vetro, pasta alimentare, carta di giornale, sughero, semi e foglie di granturco, e il tradizionale presepe completamente in movimento, con tutte le attività di un paese come Ossana, dalla falegnameria al fabbro, dal forno al mulino, frutto del lavoro di un appassionato, Domenico Bezzi, tra gli anni ’60 e ’80, e gelosamente conservato dalla famiglia col sostegno del comune, accanto alla chiesa parrocchiale. Ieri si è abbassato il sipario sulla mostra dei 100 presepi, con l’arrivederci al prossimo dicembre.

VIDEO 1

VIDEO 2


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