Questo sito utilizza cookie tecnici e di profilazione anche di "terze parti" per inviarti pubblicità e servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'uso dei cookies. Ti invitiamo a leggere la nostra PRIVACY POLICY.
X
Ad

Ad
Ad
Ad


Ossana, al Cfp il presidente Rossi lancia l’alternanza scuola-lavoro

martedì, 17 aprile 2018

Ossana – Il presidente della Provincia di Trento, Ugo Rossi, ha fatto tappa all’Enaip di Ossana (Trento) e annunciato nuovi progetti.

Apprendistato duale e alternanza scuola-lavoro al centro della visita del presidente Ugo Rossi, oggi, all’Enaip di Ossana, nell’ambito del ciclo di incontri organizzati dal Dipartimento della Conoscenza, in collaborazione con ASAT – Associazione Albergatori e Imprese Turistiche, e UNAT – Unione Albergatori, rivolti alle scuole alberghiere e agli imprenditori turistici. Quella del Centro di Formazione Professionale di Ossana – che accoglie attualmente circa 170 studenti – è una storia largamente intrecciata allo sviluppo economico e sociale della Valle di Sole: all’incontro, non a caso, hanno partecipato soprattutto gli imprenditori del settori turistico locale, che svolgono un ruolo fondamentale nella formazione dei futuri operatori e tecnici del settore della gastronomia-arte bianca e dell’accoglienza. La sfida ora è quella di intensificare la collaborazione fra mondo della scuola e quello del lavoro, con una duplice finalità: creare occupazione, ma anche opportunità di sviluppo per il Trentino, basate sul fattore forse più importante, specie in ambito turistico, quello umano. “Dobbiamo far sì che domanda e offerta di lavoro si incontrino – ha sottolineato Rossi – . Tutte le statistiche a livello europeo ci mostrano che l’occupazione giovanile è più alta laddove si investe di più nel sistema duale. Anche il Trentino negli ultimi anni ha fatto molti passi in avanti. Ora si tratta di cogliere soprattutto le opportunità dell’apprendistato duale, che consente di accedere ad un titolo di studio valido attraverso un percorso fatto in parte in azienda, che prevede la stipula di un vero e proprio contratto di lavoro. Il sistema offre molti vantaggi anche all’imprenditore che assume e soprattutto consente di formare in loco il personale di cui le aziende avranno bisogno nel prossimo futuro. Si tratta di una sfida anche culturale, che dobbiamo vincere tutti assieme”. Rossi ha ricordato inoltre come la stagione invernale che abbiamo alle spalle sia stata da record: “Ora – ha aggiunto - dobbiamo impegnarci per far sì che lo sia anche quella estiva”.dig

Folto il pubblico intervenuto all’incontro presso lo “storico” istituto di Ossana. Fra i relatori il presidente di Asat Trentino, Gianni Battaiola, che ha ricordato come l’Enaip di Ossana sia stato fra i primi a sviluppare delle sinergie fra associazioni di rappresentanza del mondo turistico e alberghiero e scuola. L’impegno delle realtà imprenditoriali sul fronte della formazione duale è ovviamente legato alla consapevolezza che non può esserci sistema turistico senza personale che ci lavora. La qualità negli ultimi anni è cresciuta un po’ in tutti i settori, ma deve crescere ulteriormente. L’impegno va dunque nella direzione di formare giovani sempre più preparati, più capaci di trasmettere le autentiche vocazioni del Trentino, ma anche giovani che intendono rimanere qui anziché cercare poi opportunità di impiego all’estero. “Fare un’esperienza fuori dal Trentino può essere utile, ma poi i giovani devono ritornare. Altrimenti formiamo persone che poi vanno a lavorare altrove e contemporaneamente assumiamo personale con pochi legami con il territorio”.dav

Un ragionamento accolto anche da Aurelio Veneri, della sezione Unat della val di Sole, che ha espresso a sua volta parole di apprezzamento per i giovani che, partendo dalle aule scolastiche, si confrontano poi direttamente con il mondo del lavoro, costruendo un percorso che, se ben coltivato, è sicuramente ricco di soddisfazioni.

“I corsi che offriamo nel nostro istituto riguardano la gastronomia, l’arte bianca e l’accoglienza e ospitalità - ha detto il direttore Luca Branz -. Quei giovani che hanno ottenuto al termine del terzo anno un attestato di qualifica professionale possono anche proseguire con il quarto anno. Siamo una piccola scuola ma siamo riusciti ad ospitare anche chef e maître di rango nazionale, segno che la nostra realtà stimola e incuriosisce. Gli stage in azienda coinvolgono gli albergatori locali, in una sinergia destinata a dare frutti positivi”.

Laura Pedron, del Dipartimento della conoscenza, ha quindi illustrato gli strumenti principali della scuola duale, due essenzialmente: il tirocinio, previsto dall’alternanza scuola-lavoro (obbligatoria per tutta la scuola secondaria di secondo grado e per l’istruzione e formazione professionale), e l’apprendistato formativo (lo studente viene assunto con un contratto dall’azienda e continua anche ad andare a scuola).

L’apprendistato sta iniziando a crescere ora: in Trentino vi sono attualmente 44 apprendisti, assunti da quegli imprenditori che hanno accettato di fare da apripista. Il contratto ha durata diversa a seconda delle tipologie di percorso e di diploma scelte dallo studente (si va da un minimo di 6 mesi a un massimo di 4 anni per il diploma di istruzione secondaria di secondo grado). Per le aziende, oltre al ritorno in termini di formazione di personale che un domani potrà a tutti gli effetti prestare la sua opera dove ha “imparato il mestiere”, i vantaggi di assumere giovani in apprendistato duale sono anche altri: vantaggi retributivi, fiscali e assicurativi, a cui si sommano le agevolazioni previste dalla legge di stabilità nazionale 2018.


© Gazzetta delle Valli - Testata registrata in tribunale, direttore responsabile Alberto Panzeri - P. IVA 03457250136