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Malè: smascherato dai carabinieri il “guardone” dei cimiteri. Denunciato 45enne valtellinese

giovedì, 17 settembre 2015

Malè – Un nodo sta per essere sciolto a Malè e in Val di Sole. Nella località trentina da qualche tempo un uomo vaga per i cimiteri della valle munito di macchina fotografica. Il 45enne aspetta che qualche donna si avvicini ad una lapide per cambiare l’acqua ai fiori e fotografa il ‘lato b’ della malcapitata. Non contento, fa richieste ‘hot’ alla stessa donna, spesso anziana.  E’ successo già a diverse persone e ora è intervenuta l’Arma dei carabinieri.

L’OPERAZIONE DEI CARABINIERI DI MALE’
I carabinieri di Malè (Trento) denunciano il “guardone” dei cimiteri. In zona era etichettato da molti come il “guardone” dei cimiteri. Da ormai qualche anno – usando tuttavia l’accortezza di muoversi solo di tanto in tanto, così riuscendo ad essere cauto al punto di rimanere nell’ombra per un lungo periodo – importunava donne di ogni età (soprattutto quelle più avanti in età) presso i camposanti della Val di Sole. L’uomo è stato finalmente identificato dai carabinieri della Stazione di Malè e denunciato per violenza privata e minaccia.carabinieri di Malé 1

Questa volta F.F., 45enne residente a Sondrio, l’ha fatta più grossa del solito. Non si è limitato ad inquietare la donna che avevo preso di mira (neanche per la prima volta, in verità) con richieste al limite della decenza ma, quando si è visto alle strette e riconosciuto, ha perso la testa ed ha finito per minacciarla ed impedirle di avvertire le forze dell’ordine della sua presenza.

Quell’uomo con una macchina fotografica a tracolla nei pressi del cimitero di Malè non è in quel momento passato inosservato ad una pattuglia dei carabinieri. I militari di Malè, ritenendo di potersi trovare di fronte al tormentatore seriale in cui molte anziane si erano imbattute sentendosi invitate, schiettamente ma pure con una certa insolenza, a posare in posizioni erotiche e provocanti presso cimiteri o chiese, hanno finito per chiedergli un documento d’identità.

In quello stesso momento l’ultima delle sue vittime si è fatta avanti ed ha riferito agli uomini dell’Arma che cosa quella singolare persona le avesse proposto, come detto per l’ennesima volta, e quanto minacciosa e determinata la medesima si fosse rivelata nel momento in cui lei aveva detto di essere stufa delle sue avances e di voler allertare i Carabinieri.

Raccolta la denuncia del fatto, F.F. è stato denunciato a piede libero alla Procura della Repubblica di Trento e, contestualmente, proposto per un provvedimento di “divieto di Ritorno nel Comune di Malè”.

I Carabinieri stanno raccogliendo le testimonianze di quanti si sono imbattuti in lui per poter stabilire con puntualità se, altre volte, con il suo modo di fare, egli abbia valicato il limite della liceità.


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