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Malé: sfila bancomat ad anziana e preleva 2mila euro. Denunciato 45enne

venerdì, 7 agosto 2015

Malé –  Avvicina un’anziana, le sfila il bancomat e si appropria di quasi 2mila euro. Denunciato 45enne. I carabinieri della stazione di Malè (Trento) hanno denunciato un uomo, di origini pugliesi e da tempo residente in Val di Sole, il quale, avvalendosi della tessera bancomat da lui stesso sottratta, con destrezza, ad un’anziana signora, aveva eseguito prelevamenti per complessivi 1.600 euro.

L’uomo si era avvicinato alla sua vittima, sapendola sola (la donna non ha parenti prossimi), con maniere affabili. Si era cioè detto disponibile a prestarle il suo aiuto per una serie di piccoli lavori che avrebbe dovuto eseguire in casa. Avuto accesso all’abitazione, egli aveva potuto mettere le mani nei cassetti del mobilio e così individuare quella tessera bancomat con tanto di post-it indicante il codice pin. Un’occasione forse troppo ghiotta per potersela lasciar sfuggire. Impossessatosi della carta, ha preso ad eseguire sistematici prelevamenti di contante fino a racimolare, in pochi giorni, una somma di tutto rispetto. Ha aMalè - banca 3nche pagato una spesa al supermercato, acquistando, tra le altre cose, alcolici, vale a dire bevande assolutamente incompatibili con lo stato di salute della donna, malata di diabete.

Lo scaltro quarantacinquenne, in verità, l’avrebbe probabilmente fatta franca se una zelante dipendente dell’istituto di credito non avesse informato la vittima, in tal modo allarmandola, di quegli inusuali, quanto frequenti, prelievi di contante. E’ immaginabile, proprio alla luce di quanto emerso nel corso dell’indagine rapidamente conclusa dagli inquirenti, che l’odierno indagato puntasse proprio a questo.

La donna, infatti, avrebbe ritrovato in casa, come di fatto è accaduto, la sua carta di debito e così non si sarebbe accorta della sua sottrazione, quindi del suo indebito utilizzo. Almeno non immediatamente ovvero solo quando avrebbe ricevuto, ed attentamente letto, l’estratto conto trimestrale dei movimenti bancari registrati dal suo conto corrente. Detta circostanza avrebbe reso impossibile l’acquisizione delle registrazioni del sistema di videosorveglianza degli istituti di credito presso i quali erano state eseguite le operazioni bancomat (l’archiviazione dei filmati è garantita soltanto per alcuni giorni), quindi reso assolutamente più difficoltosa, se non impossibile, la certa individuazione del colpevole. Questi è stato riconosciuto proprio attraverso l’analisi del registrato dalle apparecchiature video installate a tutela degli sportelli bancomat.

I carabinieri di Malè hanno quindi tra le mani prove inconfutabili della sua responsabilità. C.A., queste le iniziali dell’individuo, dovrà rispondere del furto e del successivo indebito utilizzo della carta bancomat.


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