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Malè, sanità: toccante lettera di Annalisa Pancheri

mercoledì, 5 febbraio 2020

Malè – Riceviamo e pubblichiamo una toccante lettera di Annalisa Pancheri di Malè (Trento) sulla sanità trentina, in particolare sull’ospedale Valli del Noce.

Ospedale - Valli del NoceEgregio, qualche mese fa mi sono sentita dire quelle parole che mai nessun professionista sanitario vorrebbe pronunciare e mai nessuno utente vorrebbe sentirsi dire “lei signora ha un tumore, ma insieme lo possiamo sconfiggere”. Nel mese di aprile mi viene fatta diagnosi di tumore al seno. La paura, le ansie, il disagio, le 1000 domande, i pensieri più negativi, erano ossessionanti e rimbombavano dentro di me in maniera pulsante.

Il mio percorso inizia presso il servizio di senologia di Trento, prosegue al Santa Chiara, si completa presso l’ospedale Valli del Noce. Quello che sono qui a raccontare a lei e ai lettori è che posso confermare che il nostro Trentino vanta un grande privilegio e cioè quello di avere una sanità di eccellenza, vicina all’utente, fatta di protocolli, procedure ma fortunatamente fatta di professionisti competenti ed empatici.

Oggi, che ho completato in parte il mio ciclo di terapie mi sento di fare pubblicamente i ringraziamenti a tutti e a chiunque abbia incontrato nel mio percorso terapeutico. In particolare desidero ringraziare il personale infermieristico del day hospital oncologico dell’ospedale Valli del Noce Patrizia, Roberta, Sabrina, Mirta e Nadia e il medico oncologo Matteo Bertolin così come tutta la struttura organizzativa dell’ospedale di Cles.

Con grande enfasi mi sento di dire a tutti noi e in particolare alla politica, guai a ridimensionare gli ospedali di Valle, guai a voi se riducete i servizi nelle vallate in favore del modello Trento-centrico.

Gli ospedali di Valle sono una sicurezza per noi che abbiamo deciso fortemente di rimanere a vivere nelle valli e che abbiamo pari dignità degli utenti che vivono nei centri. Gli ospedali di valle oltre ad essere sicuri ci garantiscono le cure migliori e in maniera equa.

Un appello, una richiesta di salvaguardia a tal proposito lo faccio alla consigliera provinciale Demagri Paola che rappresenta per competenza il mondo socio sanitario e che rappresenta anche le Valli di Non e Sole . Seguendo la sua politica mi sento di dire che ha ben chiaro quali sono i bisogni della popolazione e quali sono le risposte che la politica può dare in tema di salute e benessere e attraverso il suo modo costruttivo può dare ottimi suggerimenti a chi oggi siede sugli scranni della maggioranza. Ancora grazie a quei professionisti che rappresentano la sanità trentina“.



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