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Malé, 50 profughi in Val di Sole: definite le modalità. Redolfi: “Progetto di accoglienza condivisa”

giovedì, 20 aprile 2017

Malé – Accoglienza diffusa. Sono queste le parole magiche risuonate stamani nella sede della Comunità di Valle di Sole a Malé (Trento), dove è stata affrontata la questione dell’accoglienza dei profughi. Il presidente della Comunità di Valle, Guido Redolfi, ha incontrato i sindaci, gli amministratori e i funzionari dei 13 Comuni della Val di Sole, oltre ai responsabile di “Cinformi”, l’associazione trentina che si occupa di accoglienza dei richiedenti asilo, per fare il punto sull’imminente arrivo di profughi.Guido Redolfi1

“Come Comunità di Valle – afferma il presidente Guido Redolfi (nella foto) - intendiamo gestire l’arrivo dei richiedenti asilo, con un’equa distribuzione nelle tredici realtà comunali”. Secondo i dati di ripartizione che prevede 3 profughi ogni mille residenti, in Val di Sole ne dovrebbero arrivare una cinquantina. I primi a inizio maggio. Gli amministratori presenti all’incontro di Malé hanno presentato le loro disponibilità: l’idea è di offrire un’abitazione a gruppi di persone, preferibilmente famiglie. A maggio i primi profughi saranno assegnati a Dimaro, Malé, Pelizzano e Croviana; seguiranno Ossana, Caldès e Pejo, quindi Vermiglio e gli altri Comuni della valle. A fine estate dovrebbero essere una trentina di ospiti, che arriveranno a cinquanta entro fine anno.

La Comunità di Valle di Sole è la prima ad affrontare – come sostiene Guido Redolfi – “in modo articolato e condiviso l’accoglienza”. Nelle scorse settimane era esplosa la polemica per quanto concerne un albergatore di Dimaro che aveva dato disponibilità ad accogliere un buon contingente (attorno a 40) di migranti. Dopo la sollevazione popolare – anche per l’impatto sulla realtà di Dimaro Folgarida – è nato l’idea di avviare incontri e trovare una soluzione “condivisa” alla questione.  Oggi è stato fatto il passo decisivo e da parte dei responsabili di “Cinformi” è arrivato un giudizio positivo per l’equa distribuzione dei richiedenti asilo in Val di Sole.


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