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Val di Sole: accordo tra 13 Comuni, il Bim e le Asuc per attivare la Rete Riserve Alto Noce

mercoledì, 28 ottobre 2015

Malé - Firmato l’accordo di programma per l’attivazione della Rete Riserve Alto NoceTredici Comuni (Caldes, Cavizzana, Croviana, Commezzadura, Dimaro, Malé, Mezzana, Monclassico, Ossana, Peio, Pellizzano, Rabbi, Vermiglio), la Comunità della Val di Sole, il Consorzio dei Comuni B.I.M. dell’Adige, le due A.S.U.C di Arnago e Monclassico hanno firmato ieri sera a Malè l’accordo di programma per l’attivazione della Rete di Riserve Alto Noce.

L’incontro si è svolto nella sede della Comunità della Val di Sole alla presenza dell’assessore alle Accordo Alta Valle del Noce 01infrastrutture e ambiente Mauro Gilmozzi, al presidente e vicepresidente della Comunità Valle di Sole rispettivamente Guido Redolfi e Alessandro Fantelli e al dirigente del servizio sviluppo sostenibile e aree protette Claudio Ferrari. “Questo è un accordo estremamente importante perché nasce dal basso e viene attivato solo se ci si crede – ha detto l’assessore Gilmozzi – Mette al centro l’ambiente fluviale affinché venga conservato, valorizzato è proposto per i residenti ma utilissimo anche per gli ospiti che vengono in ferie e che sapranno apprezzare queste bellezze e questa grande naturalità. Abbiamo gli strumenti, gli studi e le analisi e siamo pronti a partire. Un grazie a tutti coloro che hanno lavorato fin qui, adesso si passa ai progetti, all’azione, questo è il mio auspicio”.

E’ toccato al vicepresidente della Comunità Valle di Sole,  Alessandro Fantelli il compito di illustrare le principali fasi per raggiungere questo importante traguardo. La Comunità della Valle di Sole crede molto nella Rete di Riserve Alto Noce, ha erogato un finanziamento di 150.000 euro su tre anni. Anche il B.I.M ha contribuito a finanziare quella che risultare essere l’ottava Rete di Riserve del Trentino.

Quella della Val di Fassa, la nona, è in dirittura di arrivo. L’assessore all’ambiente Gilmozzi, davanti ad una platea di sindaci, ha sottolineato che i veri “protagonisti siete voi. Torrenti come questo sono molto apprezzati con un paesaggio ancora integro, ben tenuto. Il protocollo vede un investimento finanziario della Comunità che ha messo dei bei quattrini, ci crede il BIM, la Rete si inserisce dentro un’attività di formazione di studio e di analisi sulle possibilità di utilizzo di questo ambiente. Tra i criteri con i quali utilizziamo le nostre acque c’è l’utilizzo idroelettrico, ma anche i fini ludici, sportivi, caccia, pesca da tener in buon conto per l’uso e la pianificazione di queste acque. L’ambiente, ancora una volta, è al centro delle strategie di sviluppo”.


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