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Madonna di Campiglio: per l’ampliamento dell’area sciabile e inserimento di Serodoli va modificato il piano urbanistico

mercoledì, 1 ottobre 2014

Madonna di Campiglio – La Provincia indica i critieri per l’ampliamento dell’area sciabile di Madonna di Campiglio (Trento). Per inserire Serodoli è necessaria una modifica al Piano Urbanistico. La Giunta provinciale di Trento si è occupata delle proposte relative all’ampliamento dell’area sciistica attorno a Serodoli nella Giudicarie, rilevando la necessità di affrontare il tema in un’ottica di revisione del Piano urbanistico provinciale.

LA RICOSTRUZIONE Madonna Campiglio 2

L’approvazione del Piano urbanistico del 2008 aveva individuato nel piano territoriale di comunità lo strumento per la valutazione dell’inserimento della zona Serodoli tra le aree sciabili. Nelle more della stesura piano territoriale, la Comunità delle Giudicarie aveva incaricato la società Agenda 21 di valutare le possibilità di amplimento dei demani sciabili di Madonna di Campiglio. In particolare per Serodoli la valutazione di Agenda 21, alla luce della particolare rilevanza ambientale del sito, ha rilevato che un eventuale ampliamento poteva trovare una possibile giustificazione unicamente nell’ambito di un progetto più complessivo, in sinergia con la vicina area di Folgarida -Marilleva o comunque verso la Val di Sole.

A questo riguardo la Giunta ha ribadito che se il piano territoriale di Comunità delle Giudicarie può condurre ad approfondimenti volti a introdurre ampliamenti anche significativi delle aree sciabili previsti dal PUP (ad esempio area Serodoli), nel caso l’ipotesi preveda un intervento sul territorio della vicina Comunità della Valle di Sole, trattandosi di nuova area sciistica, la competenza è del piano urbanistico provinciale e non del Ptc della comunità della Valle di Sole
Alla luce di ciò, ha concluso la Giunta, ne discende che l’eventualità prospettata dallo studio di Agenda 21 non è al momento realizzabile dovendo attivare per la sua realizzazione una variante al piano urbanistico provinciale che non è all’ordine del giorno.


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