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Legge di Stabilità: meno tasse per cittadini e imprese. Intervista al senatore Panizza (PATT): le prospettive per il 2016

martedì, 24 novembre 2015

Trento – Una Legge di Stabilità che valorizza i territori e le piccole aziende, riduce le tasse ai cittadini. La legge più importante dello Stato è appena approvata a Palazzo Madama, ora passa all’esame della Camera.

Nel 2016 porterà novità per imprese e cittadini trentini. Abbiamo intervistato il senatore Franco Panizza (nella foto) e segretario politico del PATT.

Quali novità arrivano con la LSenatore Franco Panizza 1egge di Stabilità appena approvata al Senato?

“Sicuramente segna una svolta rispetto al passato ed ha un obiettivo concreto: favorire la ripresa, riducendo le tasse. Il provvedimento approvato al Senato va nella direzione da noi sempre auspicata: snellimento burocratico, incentivi alle PMI, ai lavoratori autonomi, all’agricoltura, tutela e valorizzazione della montagna, con attenzione alle piccole realtà che in questi anni sono in sofferenza.

L’architrave di questa Legge di Stabilità poggia su tre elementi: più autonomia, meno burocrazia e un modello di Stato più vicino ai cittadini. Di fatto le richieste che PATT sostiene da anni. Il primo passo è il contante a disposizione che sale a 3mila euro, una scelta in linea agli altri Stati Europei. Un altro elemento delle nuova Legge di Stabilità è l’esenzione per gli agricoltori con imprese medio piccole. Poi si agisce su fronte delle detrazioni, soprattutto per le imprese di montagna, quindi sui terreni e sull’agricoltura part-time giovanile che rappresenta un punto di forza del nostro territorio e che deve essere valorizzata e non penalizzata con tasse come avvenuto in passato”.

E sul fronte della lotta alla burocrazia?

“L’obiettivo è la salvaguardia dell’autonomia degli Enti locali, togliendo quei lacci che frenano da un lato l’organizzazione  amministrativa e dall’altro l’impegno dei cittadini e l’attività delle imprese. Inoltre occorre avere una maggiore attenzione alla famiglia.

In questa direzione si inseriscono le proposte che ho avanzato e che sono state accolte nel maxi emendamento approvato al Senato: riduzione della pressione fiscale per le società che si occupano di edilizia sociale, per passare all’estromissione dei beni aziendali anche per le ditte individuali, all’esonero dalla tenuta della contabilità IVA per i soggetti agricoli con un fatturato inferiore ai 7mila euro, alle esenzioni tributarie per le operazioni di riordino e ricomposizione fondiaria.  Tra le altre esenzioni (il costo è attorno a 400 euro ndr) spiccano le visite che i vigili del fuoco volontari svolgono prima dell’inserimento nei vari distaccamenti. Per finire alle scelte per il rientro dei cervelli dell’estero, con l’impegno quindi puntare sui giovani”.

Ci sono altre proposte che potrebbero essere accolte nella discussione alla Camera?

“Si, in particolare l’esenzione di tasse fino a 7mila euro per i collaboratori delle bande, l’esenzione del versamento della SIAE per le manifestazioni di beneficenza, quindi interventi di defiscalizzazione sulle onlus, riduzione dell’imposta di registro e l’esenzione per i piccoli proprietari terrieri, oltre all’eliminazione dell’Imu su agriturismi. L’obiettivo è ridurre la pressione fiscale per cittadini e imprese e favorire la crescita”.

E sui rapporti tra Stato ed enti locali? 

“Siamo riusciti a ottenere e riaffermare l’autonomia speciale del Trentino, nell’accordo con lo Stato.Così gli enti territoriali raccolgono le tasse e poi le versano allo stato. Inoltre è stato riconfermato il quadro anche sulla sanità – che vede il Trentino – in linea a livello nazionale. Infine la revisione di Imu e tasse locali, e in questo senso il Trentino è un esempio a livello nazionale”.

Il quadro politico sta cambiando?

“Il contributo del Gruppo per le Autonomie è stato apprezzato e valorizzato in maniera importante, a riprova di come i partiti territoriali e i sistemi autonomisti, anche per la loro stretta vicinanza al territorio, riescono a cogliere meglio di altri le istanze e i bisogni delle persone trasformandole in proposte concrete e percorribili.

Da questa legge esce rafforzato lo schema politico che vede l’unità di tutte le forze autonomiste e territoriali dell’arco alpino, a loro volta alleate con il PD sulla base di una precisa piattaforma programmatica. Il peso politico e la credibilità che il nostro Gruppo ha saputo guadagnarsi in questi due anni e mezzo di legislatura sono sotto gli occhi di tutti, a riprova della bontà degli accordi politici siglati alla vigilia delle ultime elezioni politiche”.

Intanto si apre una stagione congressuale per il PATT (Partito Autonomista Trentino Tirolese)  in Trentino, con una serie di appuntamenti nei diversi ambiti territoriali. Ieri sera gli organi di presidenza e il direttivo si sono riuniti nella sede di via Roma ed hanno definito le regole del congresso in programma il 13 marzo al Palarotari di Mezzocorona (Trento).

di Alberto Panzeri


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