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Le Comunità di Valle cambiano pelle: il presidente della Provincia di Trento Ugo Rossi annuncia la riforma

mercoledì, 27 maggio 2015

Trento – Lo sviluppo delle comunità passa dalla amministrazioni locali. Il presidente della Provincia di Trento, Ugo Rossi, e l’assessore Carlo Daldoss hanno incontrato sindaci e presidenti di Comunità (Nella foto). 

La riforma istituzionale e gli adempimenti relativi all’elezione delle Comunità erano i temi principali dell’appuntamento che ieri nel tardo pomeriggio ha riunito, presso il Consorzio dei comuni a Trento, il presidente della Provincia autonoma Ugo Rossi e l’assessore agli enti locali Carlo Daldoss con i sindaci e i presidenti di Comunità. Ma non si è parlatoincontro a Trento sulla cominità solo di questo.

Andamento dell’economia e intervento delle amministrazioni pubbliche, servizi e rapporto tra centro e periferia, consolidamento dell’autonomia, semplificazione del quadro normativo e riforma urbanistica, finanza locale e ruolo di comuni e Comunità: sono stati questi alcuni degli ulteriori argomenti su cui si è sviluppato un vivace dibattito. Il presidente Ugo Rossi ha individuato nel recupero di partecipazione e di contatto con i cittadini l’obiettivo più urgente e più sfidante per le amministrazioni locali.

“Siamo – ha detto Rossi – in un periodo in cui anche il Trentino sconta qualche calo di tensione rispetto alla partecipazione. È un dato di cui tenere conto. Tutti dobbiamo impegnarci per recuperare questa distanza tra amministratori e amministrati e per dare ai cittadini la convinzione che le amministrazioni trentine funzionano e che la partecipazione alla cosa pubblica è importante. La recente tornata elettorale ci ha reso evidente un dato su cui ragionare; dobbiamo accrescere quindi gli spazi di partecipazione”. “All’interno delle Comunità, così come ridisegnate dalla riforma dello scorso anno, – ha aggiunto l’assessore Daldoss – i comuni avranno un ruolo di primo piano. Le Comunità d’altronde dovranno comporre e portare ad unità le prospettive di sviluppo espresse dagli ambiti territoriali di riferimento. Nella gestione delle risorse questa funzione si esprimerà a pieno”.

 IL FUTURO DELLA COMUNITA’

“La riforma istituzionale – ha ribadito il presidente Rossi – ha posto al centro le amministrazioni comunali. Queste ultime però devono sentirsi responsabili anche di decisioni e funzioni che superano i confini comunali”.

L’assessore Carlo Daldoss ha evidenziato che le Comunità saranno sede di coordinamento delle decisioni strategiche che avranno effetto sulle realtà locali. “Le nuove comunità – ha detto – sono le comunità dei comuni”.

L’assessore ha poi illustrato nel dettaglio la riforma istituzionale e gli adempimenti
relativi alle prossime elezioni degli organi delle Comunità (consiglio, presidente e comitato esecutivo). L’incontro di ieri era particolarmente importante proprio perché, conclusa la tornata elettorale, i comuni sono chiamati nei prossimi giorni ad attivarsi in vista dell’elezione dei consigli e dei presidenti delle Comunità. La data per questo passaggio istituzionale è stata fissata dal presidente della Provincia per il 10 luglio prossimo, con eventuale turno di ballottaggio il 24 luglio.

Non si vota nel territorio della Valle di Fassa dove le elezioni del Comun General de Fascia si sono già svolte lo scorso 10 maggio. Le candidature devono essere presentate presso le Comunità dalle ore 8 di martedì 9 giugno alle ore 12 di mercoledì 10 giugno. I presidenti e i consiglieri saranno eletti dal “Corpo per l’elezione degli organi delle Comunità”, composto da rappresentanti eletti dai consigli comunali, i cosiddetti “grandi elettori”. I componenti dei comitati esecutivi saranno nominati dai presidenti delle Comunità.

L’assessore Daldoss ha ricordato che con la riforma è stato notevolmente ridotto il numero dei componenti dei consigli delle Comunità. Anche le norme in materia di incompatibilità sono state modificate in senso meno restrittivo. “Le nuove comunità – ha detto Daldoss – avranno compiti molto importanti, innanzi tutto in materia di opere sovracomunali. Saranno il luogo istituzionale nel quale si dovranno scegliere le direttrici per lo sviluppo e gli investimenti, per esempio gestendo il 70 per cento del budget assegnato al territorio per gli interventi pubblici. Si apre quindi una nuova stagione di autonomia e responsabilità dei territori”.

Uno dei prossimi impegni che vedrà confrontarsi amministrazioni locali e Provincia nei prossimi mesi, ha spiegato l’assessore, sarà la stesura di un nuovo accordo in materia di finanza locale. “L’obiettivo che sfida tutti noi – ha detto Daldoss – è mantenere alto il livello dei servizi con una gestione ancora più attenta delle risorse”.

In chiusura il presidente Rossi ha tracciato un quadro generale dell’attuale situazione del Trentino e degli scenari che molto probabilmente richiederanno l’impegno delle istituzioni pubbliche. “Siamo – ha detto Rossi – in una situazione sostanzialmente stabilizzata per quanto riguarda le finanze. Da stabilizzare rimane invece il contenuto da dare all’autonomia e alle sue prospettive”. Dal 2018, ha ricordato, si concludono i vincoli previsti dal Patto di stabilità e questo rappresenta una opportunità in più anche per insistere nel progetto di rendere il Trentino un territorio attrattivo per le imprese.

“In questi anni – ha ricordato il presidente Rossi – abbiamo cercato di contrastare la crisi con politiche di sostegno. Poi, visto il perdurare della situazione economica generale, abbiamo deciso di puntare sull’idea di costruire un contesto favorevole alle imprese e agli investimenti. In questo ambito rientra anche a pieno l’agire della pubblica amministrazione. Un esempio per tutti è la riforma della legge urbanistica attualmente in corso e che una volta completata consentirà di essere molto veloci nel rispondere ai cittadini e alle imprese.

In conclusione rivolgo a tutti, compresa la Provincia, un caloroso invito: bisogna avere il coraggio di utilizzare al meglio le norme di cui disponiamo, in particolare in materia di offerte economicamente più vantaggiose e in materia di inviti alle gare per appalti pubblici. Nel rispetto delle leggi possiamo così aiutare le imprese trentine a sostenere meglio la concorrenza. Possiamo dare una mano alla nostra economia anche trasmettendo informazioni positive, utili per intercettare i timidi segnali di ripresa che appaiono all’orizzonte. Possiamo insomma dare fiducia a chi ha idee e possibilità di investire”.

Sul piano più strettamente istituzionale il presidente Rossi ha ricordato che la messa in sicurezza dell’autonomia passa anche da un adeguamento dello Statuto in cui dovranno essere inserite le competenze attualmente previste dalle norme di attuazione.

“In questo percorso – ha concluso Rossi – dobbiamo cercare di portare a casa nuove competenze, per esempio in materia di commercio e di appalti e contratti; con l’obiettivo di poter legiferare senza recepite le norme statali ma direttamente quelle europee”.


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