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Lavoro, i dati: il Trentino guida la classifica nazionale dell’occupazione

martedì, 22 luglio 2014

Trento – Il Trentino è la regione Italiana dove, nel primo trimestre 2014, l’occupazione è cresciuta di più. I dati diffusi dall’Ufficio Studi Confartigianato, ripresi oggi da alcuni organi di informazione, mostrano come nella dinamica tendenziale degli occupati la provincia di Trento guidi la classifica nazionale con una crescita del 2,6%, seguita dalla valle d’Aosta con un 2% e dalla Toscana con l’1,7%.pejo lago palu

In totale solo 6 regioni registrano un segno +. Tutte le altre mostrano invece un calo di occupati. La media nazionale è anche negativa: – 0,9%. “Accogliamo questi dati, che esamineremo adesso nel dettaglio, con soddisfazione – sottolinea il vicepresidente e assessore allo sviluppo economico e lavoro della Provincia autonoma Alessandro Olivi – perché dimostrano che, anche se il Trentino non è fuori dalla crisi, mostra segnali di dinamismo e reattività economica e sociale che ancora una volta lo pongono fra le realtà virtuose del Paese.

Notiamo fra l’altro che a crescere sono alcuni settori del terziario come quello informatico, in cui il Trentino da anni sta investendo, il che dimostra che certe scelte ‘pagano’. Questi dati, unitamente alla frenata della disoccupazione in termini generali che avevamo registrato nel primo trimestre dell’anno sono anche una risposta ai ‘gufi’ e agli eterni pessimisti: il Trentino ha fatto buone politiche sul lavoro e continuerà ad impegnarsi incessantemente su questo fronte. E’ proprio questo il momento di accelerare sul piano delle riforme e del cambiamento. Dovremo garantire sempre più strumenti operativi ai settori economici innovativi in grado di produrre nuova occupazione e sul fronte delle politiche del lavoro, come annuncerò all’insediamento del nuovo Cda di Agenzia del lavoro, sarà importante una svolta coraggiosa su giovani, donne, relazioni industriali e in nuovo modello di relazioni industriali”.

Secondo le anticipazioni pubblicate oggi dal quotidiano “La Stampa”, il rapporto di Confartigianato evidenzia come, a fronte di un calo dello 0,9% dell’indice generale, in 13 dei 27 comparti di attività più importanti, quelli cioè sopra i 200mila addetti, il lavoro nel primo trimestre 2014 è cresciuto, di circa 90.000 posti. A crescere è soprattutto il comprato dei servizi, in particolare la produzione di software e la consulenza informatica. Sempre nel campo dei servizi cresce la domanda di servizi alla persona, ovvero dell’assistenza sociale residenziale e non. Ed ancora: cresce la produzione alimentare (ed in maniera preponderante quella che fa capo alle piccole imprese).

Il Trentino guida la classifica delle sei regioni dove l’occupazione cresce (per 3 di queste sei, Lazio, Marche ed Emilia Romagna la crescita è comunque lievissima). Le altre regioni registrano invece ancora un calo. In coda alla classifica ci sono l’Abruzzo con un – 4,9%, la Liguria, con un -4,3%, e la provincia di Bolzano, con un – 3,6%.

In generale, le piccole imprese si confermano motore della crescita italiana. Sul fronte occupazionale, l’occupazione femminile “tiene” più di quella maschile e quella dei senior, ovvero degli over 35 anni di età, va meglio rispetto a quella dei giovani.


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