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La Val di Non protagonista a Fico, Melinda accoglie i visitatori

giovedì, 16 novembre 2017

Bologna – Ben 12.000 mele della Val di Non sono protagoniste all’ingresso di FICO, la Fabbrica Italiana Contadina di Bologna. Un’installazione artistica naturale all’interno di un’imponente struttura che dà il benvenuto alle migliaia di visitatori attese alla manifestazione.

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Si è svolta l’inaugurazione di FICO Eataly Word, il più grande parco agroalimentare del mondo, che ha individuato nelle mele Melinda uno dei simboli della biodiversità italiana da valorizzare. Il Consorzio infatti, da sempre è impegnato nella ricerca di metodi di sviluppo sostenibili volti alla tutela del territorio e della sua biodiversità, oltre alle 6 varietà di mele commercializzate, ne custodisce più di 90 all’interno del Frutteto Storico di Cles, nato a salvaguardia della storia e delle tradizioni frutticole delle Valli del Noce.

Saranno proprio loro, le mele trentine con il bollino blu, ad accogliere le migliaia di visitatori che quotidianamente entreranno a FICO: sono infatti all’ingresso principale contenute in un’innovativa struttura in legno di larice progettata per l’occasione che ospita oltre 12.000 frutti. Qui non sono solo esposte: l’idea è quella di renderle oggetto di una vera e propria installazione artistica che muterà continuamente. Ogni quindici giorni infatti le mele verranno completamente sostituite: quelle tolte dalla struttura saranno donate ad enti ed associazioni benefiche. Quelle nuove invece saranno disposte in modo totalmente originale per creare composizioni cromatiche sempre diverse. Così l’ingresso, la “zona selfie” principale di questo grande parco agroalimentare, sarà reso ancora più suggestivo grazie all’esplosione di colori delle mele Melinda.

“Siamo davvero felicissimi di partecipare a questa importante iniziativa che intende celebrare le risorse, le tradizioni e la cultura agroalimentare italiana. È un grande orgoglio per il nostro Consorzio essere scelto come rappresentante della biodiversità italiana. E’ il segno che la strada che da sempre percorriamo, con fatica, determinazione e forte convinzione, è quella giusta” commenta Paolo Gerevini, direttore generale di Melinda. “Un grazie va a Oscar Farinetti, che ha voluto fortemente la realizzazione di questa struttura davvero unica, molto impattante alla vista dei visitatori e cornice perfetta del messaggio di cui si fa portavoce”.

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Anche questa è la dimostrazione di quanto la comunione d’intenti e la condivisione di sforzi e di impegno, da sempre valori alla base del lavoro quotidiano delle oltre quattromila famiglie socie del Consorzio Melinda, siano la chiave per fare grandi cose.

La presenza del Consorzio non si esaurisce all’ingresso: Melinda è inoltre presente simbolicamente all’interno di FICO con un’area coltivata a melo che rappresenterà un piccolo angolo di Val di Non e con uno spazio informativo all’ingresso che illustra le peculiarità del Consorzio e delle famiglie che lo compongono con focus dedicato alle unicità italiane e mondiali che lo contraddistinguono: il riconoscimento D.O.P. per le mele Golden, Red e Renetta della Val di Non ed il sito delle Celle Ipogee per la frigo-conservazione delle mele in grotte sotterranee.

I NUMERI - Al Consorzio Melinda aderiscono 16 cooperative trentine di oltre 4.000 famiglie di frutticoltori che coltivano globalmente circa 6.700 ettari di meleti nella Val di Non e Val di Sole in Trentino. La produzione media annua di mele Melinda è di 400.000 tonnellate, circa il 20% della produzione italiana.

Dalla raccolta alla distribuzione, Melinda rispetta da sempre i più severi standard nazionali e internazionali di certificazione e oggi vanta l’ideazione di un progetto straordinario, un impianto Ipogeo per la Frigo-Conservazione, primo e unico al mondo per la frigo-conservazione di frutta in grotte sotterranee in condizioni di atmosfera controllata.

INTERVENTO DEL SENATORE PANIZZA - ”E’ davvero bello vedere la centralità di Melinda a FICO World. Ed è molto bello tutto il progetto ideato da Andrea Segrè che, oltre ad essere Presidente della Fondazione E. Mach, guida anche la Fondazione FICO”, così il vicepresidente del Gruppo per le Autonomie e segretario politico del PATT, senatore Franco Panizza (al centro nella foto sotto), che ha partecipato a Bologna all’inaugurazione del nuovo centro sulle eccellenze agroalimentari italiane, alla presenza del Presidente Gentiloni.

Odorizzi - Panizza - Ossanna 1

“Non manca un pizzico d’orgoglio nell’ammirare assieme ai dirigenti e agli amici di Melinda, l’ingresso riservato al Consorzio, il suo allestimento semplice e naturale ma di grande impatto, con tutte le mele di diversa varietà con il loro bollino ben in vista. Tutti gli ospiti con cui ho parlato hanno espresso parole di sincero apprezzamento. Melinda è più del Consorzio che tutti conosciamo, è soprattutto un esempio di buona impresa, un modello per tutte le produzioni italiane che vogliono uscire dai propri confini e competere sui grandi mercati. Proprio questa mattina, prima di partire per Bologna, l’ho citata in un convegno a Roma, a cui ho partecipato come relatore, sulle opportunità del sistema imprenditoriale italiano in Kazakistan dopo l’Expo di Astana. Ho detto come, solo attraverso la costruzione di consorzi e di reti, possiamo davvero penetrare nei nuovi mercati. È notizia di queste ore che i dati positivi sulla crescita sono trainati dall’esportazione dei nostri prodotti. È la riprova che c’è ancora una potenzialità che può essere espressa, purché si operi per migliorare la competitività delle nostre eccellenze su mercati così grandi e complessi. E Melinda è sicuramente uno degli esempi positivi da seguire per riuscirvi”, è il commento del senatore Panizza.

“In questa strategia – conclude Panizza – l’agroalimentare gioca un ruolo di primissimo piano. In questi anni sono stati fatti importanti passi in avanti, dall’Expo di Milano che ha messo al centro l’agricoltura ad alcuni interventi normativi che hanno puntato a rafforzare e valorizzare il settore. Certo, di questioni aperte ce ne sono ancora. Non solo la necessità delle imprese di fare rete, ma anche continuare a lavorare per la semplificazione burocratica, la diminuzione della pressione fiscale e la lotta alla contraffazione del prodotto italiano, che ha un giro d’affari di un miliardo di euro. Anche per questo è importante che a Bologna sia nato un centro che prova a racchiudere l’eccellenza e la bellezza dei nostri prodotti, un centro dove il Trentino ha un ruolo importante, di primo piano”.


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