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Indagine sulle Regioni della Banca d’Italia: nel 2012 in Trentino -2% del Pil

lunedì, 17 giugno 2013

Trento- Sempre più preoccupanti i dati della Banca d’Italia sull’economia. Secondo quanto emerso dagli ultimi dati ufficiali, nel 2012 il Pil del Trentino-Alto Adige è calato del 2% circa, inferiore a quello nazionale che registra un -2,4%. Il calo dell’attività è stato particolarmente intenso per l’industria manifatturiera e per le costruzioni. Questo uno degli aspetti più significativi della relazione sulle economie regionali per il 2012 condotta dalla Banca d’Italia. La quota di imprese che hanno chiuso l’esercizio in perdita è passata dal 20 al 32%, mentre hanno chiuso l’esercizio in utile meno della metà degli interessati dall’indagine statistica: il 48%, contro il 54% del 2011. La spesa in ricerca e sviluppo è più alta in provincia di Trento rispetto al nord est e all’Italia.images

Secondo i più recenti dati Eurostat, nel 2009 il 2,1% del Pil trentino era investito in attività di ricerca e sviluppo, mentre l’1,3% nel nord est e in Italia. Inoltre, tra il 2000 e il 2009 le domande di registrazione per milione di abitanti sono state in media pari a 57 all’anno in provincia di Trento; nel nord est, nello stesso periodo, sono state presentate in media 135 domande per milione di abitanti. L’innovazione sarebbe uno dei motivi per cui l’export in provincia di Trento ha accresciuto le vendite nei paesi extra-Ue con +11,3%, soprattutto verso Stati Uniti (+6,7%) e Asia (+4,3%), mentre le vendite ai paesi dell’Unione europea si sono invece contratte dell’1,2%.


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