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In Val di Sole la scuola punta su qualità, trilinguismo e collegamento col mondo del lavoro. Da Malé messaggio del presidente Rossi

venerdì, 3 aprile 2015

Malé – Qualità dell’offerta formativa, trilinguismo, collegamento scuola-lavoro, borse di studio, classi, mense: è stato un incontro a tutto campo sui temi della scuola quello che si è svolto a Malé (Trento), nella sede della Comunità di Valle fra il presidente della Provincia, Ugo Rossi e gli amministratori locali, presenti anche rappresentanti dei genitori, la direttrice didattica ed i tecnici del dipartimento della Conoscenza. “Stiamo facendo questi incontri sul territorio – ha spiegato il presidente in qualità di assessore all’istruzione – proprio per raccogliere da voi tutti gli elementi utili ad elaborare un piano per l’offerta scolastica e formativa che deve avere un presupposto irrinunciabile: la qualità, per i ragazzi anzitutto, ma anche per i genitori e per chi nella scuola lavora ogni giorno”.

IL PIANO  Rossi a Cles 21

La delibera che varerà il piano è prevista in autunno, ma intanto sono già state assunte decisioni importanti, ad esempio sul fronte della stabilizzazione degli insegnanti (ieri si sono ricordati i concorsi appena banditi dalla Provincia) come pure di quella autentica sfida che si chiama “trilinguismo” per la quale sono previsti ben 38 milioni di euro, 20 dei quali dedicati alla formazione dei docenti (con particolare riferimento alla metodologia CLIL) ed il resto per aumentare ancora di più le occasioni per lo scambio di esperienze dei nostri ragazzi all’estero. “Sappiamo che ci sono preoccupazioni – ha detto il presidente – ma anche molte voci favorevoli, ed in ogni caso questo processo che fa parte di documenti importanti come il programma di legislatura e il piano di sviluppo provinciale avverrà con tutta la gradualità che serve, tenendo ben presente anche un altro fattore che contraddistingue la nostra scuola e la rende eccellente: l’inclusività, il saper guardare cioé ai bisogni di chi resta un po’ indietro”.

I ragionamenti però si devono fare su basi scientifiche: è un dato di fatto ad esempio che l’indagine Ocse Pisa collochi la nostra scuola tra le migliori al mondo, come pure la valutazione positiva che i migliori esperti danno della metodologia Clil che prevede l’insegnamento di materie tradizionali (come la geografia o la musica per esempio) in una lingua diversa dall’italiano. “Non solo quest’ultima non viene trascurata – è stato spiegato anche ieri – ma soprattutto si introduce nella scuola una tecnica di insegnamento che aiuta i ragazzi ad essere più aperti, più adatti ad affrontare i temi della società contemporanea grazie ad un approccio orientato al cosiddetto ‘problem solving’”.

Approccio scientifico vuol dire anche analizzare bene i i numeri che compongono la scuola trentina, tenuto conto di dinamiche che cambiano, come il calo demografico o lo stesso processo di fusione dei comuni che porterà ad una diversa configurazione amministrativa.

I NUMERI

In  Val di Sole ad esempio sono presenti 13 scuole dell’infanzia (con 451 iscritti), 2 istituti comprensivi (1181 studenti) e una sede IeFP (158 studenti). “Sono questi ragazzi i destinatari del grande investimento che la Provincia sta facendo sul fronte del capitale umano – è stato ricordato nell’incontro di Malé  - con un approccio sempre più attento all’orientamento”. Gli ultimi dati ad esempio denotano un netto calo delle iscrizioni all’Università come pure un certo movimento sul fronte della cosidetta ‘passerella’ cosa che suggerisce di intensificare l’attenzione richiesta nel momento in cui gli studenti devono scegliere presso quale istituto superiore iscriversi. A questo proposito ieri si è parlato anche di borse di studio. “Confermate quelle tradizionali – ha spiegato il presidente – stiamo lavorando per riconfigurare strumenti usati in passato con l’obiettivo di renderli più efficaci, nella consapevolezza che il riconoscimento del merito è una leva motivazionale eccezionale”.

In conclusione, l’obiettivo del piano che si sta componendo è di garantire il massimo della qualità preparandoci già alle esigenze che si prospetteranno da qui ai prossimi 15 anni. “Lo faremo insieme – ha ribadito il presidente che ha ricevuto dalla Comunità di Valle la disponibilità a raccordare le voci che comporranno questo percorso”


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