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Il trenino dei castelli di Val di Non e Val di Sole: l’anteprima del viaggio in programma ogni sabato dall’11 luglio

lunedì, 15 giugno 2015

Ossana –  Un viaggio nel cuore della Val di Non e Val di Sole, con il trenino. Scoprire i manieri più suggestivi delle Valli di Non e Sole, assaporando il territorio a bordo di un treno, come facevano i viaggiatori di un tempo. Un vero e proprio tour che permetterà di immergersi in luoghi e vicende che costituiscono pagine importanti nell’arte e nella storia del Trentino.

Un mondo che ogni settimana, dall’11 luglio al 5 settembre, nella giornata di sabato, potràTrenino Cles1 essere esplorato grazie al Trenino dei Castelli.

L’iniziativa è promossa dall’Assessorato alla cultura della Provincia autonoma di Trento e realizzata dalle Apt di Val di Non, Val di Sole in collaborazione con Trentino Marketing nell’ambito dell’attività di valorizzazione della Rete dei Castelli trentini.

“Un’iniziativa, quella del trenino, che risponde alle esigenze dei turisti, che sempre più manifestano la necessità di conoscere il passato – sottolinea l’assessore provinciale alla cultura Tiziano Mellarini -. Sulla stessa lunghezza d’onda Michele Dallapiccola, assessore provinciale al turismo, secondo il quale il Trenino dei Castelli è un progetto in grado di «svegliare la curiosità e l’interesse, nonché la voglia di essere diversi, ribadendo con forza che la gente di montagna è gente ospitale”.

In rappresentanza della Rete dei Castelli trentini, Franco Marzatico si è soffermato sulle tante iniziative di promozione dei manieri del territorio viste come “occasioni di scoperta, incontro e divertimento”.

Il trenino
A bordo di un treno della Ferrovia Trento-Malè con carrozze dedicate, alle 8.45 – dopo la colazione proposta da Melinda – si parte da Trento per risalire i pendii delle valli del Noce.

Dopo aver visitato il Castello San Michele di Ossana al cospetto della Presanella si scende in pullman a Castel Caldes, che da secoli controlla l’accesso alla Val di Sole.

La giornata prosegue a Castel Valer, elegante residenza privata riconoscibile dall’altissima torre poligonale, e a Castel Thun con le sue atmosfere raffinate. Quindi il rientro nel capoluogo intorno alle 19.30.

Tutti e quattro i castelli sono stati coinvolti da importanti restauri ed ora sono pronti a svelarsi al pubblico in tutto il loro splendore.

Ad impreziosire la giornata, alcuni momenti coordinati dalla Strada della Mela e dei Sapori Val di Non e Val di Sole nei quali sarà possibile assaporare alcune fra le eccellenze enogastronomiche del territorio.

Prima tappa – Castello di Ossana
Il maniero, nell’omonimo borgo, conosciuto anche come Castello di San Michele dal nome del santo a cui è dedicata la cappella, sorge su uno sperone di roccia in posizione strategica.

Con tutta probabilità risale all’epoca dei Longobardi, ma le prime notizie scritte sono datate 1191. Alla sua guida si succedettero varie famiglie nobili: dai Principi Vescovi di Trento ai conti Tirolo-Gorizia, poi nel XV secolo l’investitura passò ai de Federici, quindi agli Heydorf e ai Bertelli.

A cavallo fra Ottocento e Novecento fu comproprietaria del maniero Bertha von Suttner, Premio Nobel per la pace nel 1905. Il castello ha nel suo possente mastio, alto 25 metri, l’elemento architettonico più caratteristico e meglio conservato dell’intero complesso.

Seconda tappa – Castel Caldes
Il maniero presenta una tipologia architettonica frutto dell’incontro delle culture veneta, tedesca e lombarda, tipico di questa zona al confine del Principato vescovile di Trento.

L’interno è affascinante e presenta soffitti a volte, rivestimenti lignei e sale affrescate. Notevoli sono la stanza del conte ed il salone da ballo.

Salendo la scala in legno della torre si entra in una stanza con voltino a crociera completamente
affrescata, teatro di antiche leggende riguardanti la prigionia di Olinda, ovvero la sfortunata contessina Marianna Elisabetta Thun.

Si racconta che la giovane venne qui rinchiusa dal padre Rodemondo per impedire il matrimonio con giovanotto non di nobili origini per il quale morì d’amore.

La leggenda vuole che tutti gli affreschi della piccola stanza siano opera della fanciulla. Terminata la visita guidata, l’atteso momento del pranzo, curato dall’Associazione Trentina Cuochi e arricchito dai vini e dalle bollicine della Cantina Rotari Mezzacorona. Ora è tutto pronto per rimettersi in viaggio con destinazione la Val di Non.

Terza tappa – Castel Valer
Nelle vicinanze di Tassullo, in posizione panoramica e circondato dai frutteti, sorge Castel Valer. La sua torre, la più alta del Trentino con i suoi 40 metri d’altezza, caratterizzata dalla pianta ottagonale e costruita in parte di granito importato, primeggia per imponenza e particolarità su tutte le altre della provincia.

Le prime notizie della storia di Castel Valer risalgono al 1211, quando, di proprietà dei conti Appiano, fungeva da guardia militare.

Le serie successive di cinte murarie atte a contenere la crescita del perimetro del maniero seguono il modello ottagonale imposto dalla torre antica e racchiudono le due serie di edifici da cui il complesso è formato: la più antica, risalente al XIV secolo, è denominata Castel di sotto, mentre la seconda, risalente al XVI secolo, Castel di sopra.

Generalmente chiuso al pubblico, il compendio è visitabile per l’occasione grazie alla disponibilità del proprietario, il Conte Ulrico Spaur.

Quarta tappa – Castel Thun
Il compendio, situato a Vigo di Ton, venne costruito nella metà del XIII secolo e fu la sede della potente famiglia dei Thun, che nelle valli di Non e di Sole possedeva altre prestigiose residenze.

È un esempio fra i più interessanti di architettura castellana trentina: la struttura civile-militare è tipicamente gotica ed è circondata da un complesso sistema di fortificazioni formato da torri, bastioni lunati, fossati e cammini di ronde.

Fra i numerosi locali, ancora riccamente arredati e impreziositi da numerose opere, il più pregevole è la «stanza del vescovo», interamente rivestita di legno di cirmolo, con il soffitto a cassettoni e una porta monumentale.

Castel Thun è fra i più insigni edifici monumentali pubblici non soltanto per l’ottimo stato di conservazione in cui si trova, ma anche perché ci racconta otto secoli di storia del Principato vescovile.
A conclusione del tour, prima del ritorno a Trento, immersi nelle atmosfere di un tempo si potrà gustare una tisana di erbe officinali.

Prenotazioni e tariffe
La prenotazione è obbligatoria (fino ad esaurimento posti) contattando l’Agenzia Viaggi Guida Vacanze (0463 – 423002, info@guidavacanze.it), dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 19 e il sabato dalle 9 alle 12.

La tariffa, comprensiva di trasporto, visita guidata e degustazioni, è di 55 euro (44 per gli under 18). Inoltre è previsto uno sconto uno sconto del 20% sulla tariffa libera per i possessori della Trentino Guest Card.


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