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I carabinieri di Cles denunciano specialisti della truffa: si tratta di due partenopei

venerdì, 15 luglio 2016

Predaia – La segnalazione di un collega in pensione (i truffatori lo avevano imprudentemente  contattato per proporgli l’”affare”) ha ieri pomeriggio messo i Carabinieri della Compagnia di Cles sulle tracce di due partenopei che avevano raggiunto la Val di Non per “piazzare”, seguendo una tecnica oramai ben collaudata date le numerose denunce collezionate nel tempo per via di analoghe condotte, alcune motoseghe di scarso valore facendole passare per attrezzi prodotti da una nota ed affidabile azienda tedesca. carabinieri

In auto, quando sono stati fermati in Predaia, i predetti detenevano una motosega sulla quale aveva apposto, per poterla appunto commerciale ad un prezzo più vantaggioso, i marchi contraffatti dell’azienda tedesca STIHL. Addosso occultavano anche svariati contrassegni del medesimo genere.

I due, che gli accertamenti condotti hanno permesso di identificare in autentici specialisti del pacco (innumerevoli, come già detto, sono risultate le denunce a loro carico per fatti analoghi a quelli riscontrati), possedevano anche un blocchetto di fatture: lo avrebbero utilizzato per “regolarizzare fiscalmente” la compravendita del prodotto così dissimulando le loro intenzioni truffaldine.

I carabinieri – che hanno sequestrato motosega e marchi ed intanto denunciato i due alla Procura della Repubblica di Trento per i reati di commercio di prodotti con segni falsi, uso di marchi contraffati e ricettazione – non hanno fin qui raccolto denunce di truffa. Ritengono tuttavia che i fermati abbiano in ogni modo portato a segno il loro disegno per via di alcune circostanze, vale a dire la presenza in auto di una sola motosega (percorrere migliaia di chilometri per racimolare poche centinaia di euro non ha alcuna convenienza!) ed il possesso da parte dei fermati di diverse centinaia di euro in contanti (il possibile provento del raggiro) nonché di una fattura relativa all’acquisto on-line di sei motoseghe di produzione cinese al prezzo totale di 240 euro (all’appello mancherebbero 5 pezzi!).


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