QUESTO SITO WEB UTILIZZA COOKIES. NEL CONTINUARE A NAVIGARE SUL SITO STAI ACCETTANDO L'UTILIZZO DEI COOKIES.
TI INVITIAMO A LEGGERE LA COOKIES POLICY.
X
Ad

Ad
Ad
Ad

Ad

Carabinieri di Cles catturano un ricercato internazionale: arrestato complice, avevano svaligiato mezza Val di Sole

venerdì, 6 febbraio 2015

Caldes – In giro per il centro abitato di Caldes non è che ci fosse un gran movimento alle prime ore di ieri, così l’utilitaria sulla quale viaggiavano due giovani lituani non è passata inosservata ai Carabinieri della Stazione di Rumo in servizio di perlustrazione, che l’hanno fermata per un controllo.

I militari hanno così scoperto che gli stranieri nascondevano all’interno del veicolo un bel po’ di arnesi tra quelli più comunemente impiegati per forzare porte e finestre in legno.CARABINIERI LARGE

I due, che non avevano documenti di soggiorno rilasciati dall’Autorità Italiana, nono sono stati in grado di chiarire la loro presenza in Val di Sole. Uno di essi, peraltro, portava addosso la carta di identità lituana di un’altra persona, documento su cui aveva però apposto la propria foto.

La cosa più inaspettata si è concretizzata però quando la centrale operativa ha reso noto il responso dell’interrogazione della banca dati in uso alle Forze di Polizia sul conto dei suddetti: in capo al 28enne Dominikas Baksenskas, dallo scorso mese di settembre, pendeva infatti un provvedimento di cattura dell’Autorità Giudiziaria norvegese, che l’aveva giudicato responsabile di una rapina a mano armata e condannato. Era quindi un “ricercato internazionale”.

Le sorprese per i Carabinieri della Compagnia di Cles non erano però finite. Alle prime ore del giorno, difatti, presso gli uffici delle Stazioni della Val di Sole si sono presentati per sporgere denuncia di furto ben sette persone, tra queste i titolari di ben sei esercizi commerciali (erano stati presi di mira due hotel, un’agenzia immobiliare, un bar-paninoteca, una scuola sci ed un negozio di noleggio di attrezzatura per lo sci) della zona.

I loro immobili erano stati visitati proprio nel corso della nottata.

Il dubbio che i responsabili del fatto reato fossero proprio i lituani è stato fugato dal lungo e scrupoloso lavoro di raffronto tra la punta degli strumenti posseduti dai fermati e la traccia dello scasso, attività condotta in modo certosino dagli uomini dell’Aliquota Operativa. Così anche Aurimas Skuzinskas, pure lui di anni 28, è stato sottoposto a fermo di indiziato di delitto e, come il complice, tradotto presso il carcere di Spini di Gardolo.

L’indagine non può dirsi conclusa. Manca (o mancano) verosimilmente all’appello il complice (o i complici) dei fermati, quelli che sicuramente hanno trattenuto la refurtiva (sono stati asportati pc, video camere digitali, macchine fotografiche, giochi elettronici e danaro contante), che purtroppo non è stata ritrovata.


© Gazzetta delle Valli - Testata registrata in tribunale, direttore responsabile Alberto Panzeri - P. IVA 03457250136