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Giunta provinciale trentina in visita all’Idrovora di Grumo: annunciata una finanziaria a tutta competitività

lunedì, 13 ottobre 2014

Grumo - “Una manovra economica fortemente orientata in direzione della crescita”. Ecco come il presidente della Provincia autonoma di Trento Ugo Rossi ha definito la cornice dentro la quale la Giunta provinciale sta costruendo la prossima legge finanziaria. Oggi, l’esecutivo, ha impostato il cammino di costruzione dentro il quale si svilupperà la manovra, indicandone i tempi. “Si profila all’orizzonte – ha detto il presidente Rossi – un cambiamento strategico, ovvero quello di orientare, sempre più, le politiche economiche pubbliche verso la sfida della competitività del sistema produttivo trentino”.proclamazione degli elettiUgo Rossi presidente

L’obiettivo è di approvare in via definitiva il bilancio e la finanziaria 2015 entro la fine dell’anno. Pertanto, entro il 10 novembre l’esecutivo provinciale dovrà approvare la manovra per poi trasferirla all’esame del Consiglio provinciale. Entro la fine del mese di ottobre sono previste gli incontri con le parti sociali ed imprenditoriali e con il Consiglio delle autonomie. “Oggi abbiamo iniziato il cammino di costruzione della manovra – ha detto Ugo Rossi – esaminando contributi, proposte e aspettative che sono arrivate dai vari assessori. L’intento fondamentale delle nostre politiche economiche sarà quello di creare un contesto sempre più favorevole alle imprese, migliorando l’accesso al credito. Già abbiamo agito sul versante dell’Irap e posso dire che confermeremo le deduzioni in vigore.

Confidiamo, inoltre, di aggiungere a queste, altre modalità di detrazione fiscale o di crediti di imposta, per favorire l’insediamento sul nostro territorio di imprese che vengano da fuori e per mettere in condizione le nostre imprese di lavorare meglio all’esterno, di valorizzare ciò che investono. Tutto questo, naturalmente – ha aggiunto Rossi – anche attraverso la trattativa con Roma sull’assetto finanziario della nostra Autonomia”. “La parola competitività – ha sottolineato ancora Rossi – dovrà essere al centro delle nostre attenzioni, con politiche di contesto, valorizzando i settori di punta dell’economia trentina, rivedendo i meccanismi di spesa, al fine di rendere minimo l’impatto sociale delle scelte che andremo a fare”. Sullo sfondo dei ragionamenti fatti oggi dalla Giunta, anche il tema dell’allentamento del patto di stabilità. “Confidiamo, ha detto in conclusione Rossi – che già dal 2015 possa essere rivisto, in modo da permetterci di gestire la contingenza dei prossimi anni, fino al 2018 quando il dovuto allo Stato si abbasserà. Ma, ancora di più, da quel momento, la nostra finanza dipenderà solo dalla capacità produttiva del sistema trentino”.

GIUNTA IN VISITA ALL’IDROVORA DI GRUMO: UN PRESIDIO PER L’AGRICOLTURA E LA COMUNITÀ

Svolge un ruolo strategico sia in ambito agricolo, sia in quello civile e di sicurezza del territorio. Il Consorzio Trentino di Bonifica è l’unico ente di diritto pubblico che opera in Trentino per la tutela dagli allagamenti dei terreni agricoli e per la protezione dei terreni non agricoli, quali fabbricati di ogni tipo, civili, artigianali ed industriali.

La gestione e la manutenzione di oltre 170 chilometri di canali di bonifica ed il funzionamento di 26 impianti idrovori concorrono alla garanzia della sicurezza del territorio, scongiurando rischi idrogeologici e alluvionali, quali quelli ad esempio che hanno portato al disastro di questi giorni in Liguria. E’ dunque un luogo simbolico, l’idrovora di Grumo, quello dove si è riunita stamane la Giunta provinciale, che a Grumo si è incontrata con il presidente del CTB, Luigi Stefani, e il direttore generale dell’Associazione nazionale bonifiche e irrigazioni Massimo Gargano.

Un luogo che è punto di incontro e compensazione tra valle e fondovalle (“Un po’ come si prefigge di fare il bilancio 2015 che stiamo mettendo a punto” ha chiosato il presidente della Giunta provinciale Ugo Rossi), ma simbolico anche perchè qui è facile comprendere l’importanza della prevenzione e della manutenzione del territorio, quel “pensarci prima” – ha affermato Rossi – “che deriva dal senso di responsabilità e dal guardare non solo al proprio orticello, che sostanziano la capacità di autogoverno di questo territorio”.

Agricoltura, ambiente, paesaggio ed anche (con i 15 dipendenti fissi ed altrettanti operai avventizi) occupazione: è in questi quattro ambiti che il Consorzio Trentino di Bonifica opera, interpretando al meglio il proprio ruolo di presidio per l’agricoltura e l’intera comunità.

Tra le funzioni che il CTB esercita, c’è anche quella, assai importante, di consorzio di miglioramento fondiario ed irriguo, realizzando e gestendo, ad esempio, impianti di irrigazione. Il suo “raggio d’azione” si espande su un perimetro di oltre 10 mila ettari, che si sviluppano nel fondovalle trentino lungo il corso del fiume Adige, dal confine con la provincia di Bolzano fino a Borgo Sacco. Altre aree di competenza del CTB sono quelle comprese tra l’abitato di Mori e il lago di Loppio e, nella bassa valle del Chiese, nei comuni di Darzo e Lodrone.

Il fiume Adige scorreva un tempo in alveo naturale provocando periodicamente allagamenti ed alluvioni con gravissimi danni alle colture e alla sicurezza del territorio. Le opere di rettifica e di bonifica realizzate a partire dalla fine dell’Ottocento e per tutto il Novecento hanno portato concreti benefici all’economia e alla società trentina.

Oggi le sfide alla stabilità del nostro territorio sono però rappresentate dalle modificazioni climatiche e dal conseguente aumento delle precipitazioni, nonché dal progressivo ampliamento urbanistico, collocando le funzioni del Consorzio all’interno della più generale funzione di protezione civile.

Da qui la necessità di garantire, attraverso una rete di canali e idrovore, un sistema di pompaggio continuo ed indipendente dell’acqua dalle campagne nel fiume Adige, quando lo stesso viene interessato da fenomeni di piena.

Quando l’Adige presenta un livello “normale”, l’acqua scolante dalla fossa defluisce in esso naturalmente per gravità. Le paratoie alla foce delle fossa, solitamente presso l’argine pensile, restano aperte e non è necessario utilizzare le pompe. Quando invece l’Adige è in piena, il suo livello idrico supera la quota delle campagne circostanti, e per evitare che la sua acqua risalga la fossa allagando le aree limitrofe, si interviene dapprima chiudendo le paratoie poste alla foce della fossa, e poi pompando l’acqua sopra l’argine dell’Adige.

Senza questi impianti realizzati e gestiti dal CTB non si sarebbe, ad esempio, potuto affrontare in sicurezza l’emergenza maltempo che ha interessato il Trentino nel maggio 2013. E proprio l’urgenza di garantire il massimo della sicurezza in un territorio come il fondovalle atesino che si è in parte urbanizzato, è una priorità di cui, in particolare, tiene conto il Programma triennale di interventi del CTB (previsti lavori per 7.613.000 euro finanziati al 100% dalla Provincia) che, oltre a ristrutturazione e completamento di opere già esistenti, prevede anche numerosi interventi di manutenzione straordinaria delle strade consortili, dei ponti sulle fosse, di rinforzo dei canali sia nei tratti aperti che in quelli coperti, principalmente in città, eseguiti direttamente dal personale consortile, anche con la collaborazione di ditte esterne.

Accanto alle funzione di protezione civile, di miglioramento fondiario ed irrigazione, il Consorzio opera anche per il miglioramento continuo delle aree naturalistiche che gravitano nel perimetro di sua competenza.

Dalla primavera dello scorso anno il CTB è retto da un consiglio di amministrazione presieduto da Luigi Stefani, 41 anni, imprenditore agricolo di Mezzocorona. Direttore del Consorzio è Claudio Geat.

I numeri del CTB

 Attualmente il Consorzio cura la gestione e la manutenzione di:

• Circa 30 km di strade interpoderali

• Circa 170 km di canali

• 26 stazioni idrovore

• 4 impianti irrigui

L’organico del Consorzio è così composto:

• 8 impiegati fra personale amministrativo e tecnico

• 7 operai fissi

• circa 15 operai avventizi


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