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Gestioni associate di servizi nei Comuni trentini: avanti tutta

sabato, 23 gennaio 2016

Trento – E’ stato un incontro partecipato quello di ieri tra l’assessore alla coesione territoriale ed enti locali Carlo Daldoss, il presidente del Consorzio dei Comuni Trentini Paride Gianmoena, i sindaci e i segretari dei comuni coinvolti nel processo di gestioni associate di servizi. Il 9 novembre scorso erano stati individuati i 38 ambiti associativi che ricomprendono 145 comuni per una popolazione complessiva di circa 288.000 abitanti. Ieri si è tenuto un incontro più tecnico per accompagnare i comuni in questa fase di transizione.incontro

“Quello che state per intraprendere – ha sottolineato l’assessore Daldoss – è un percorso fondamentale nella realizzazione del nuovo disegno istituzionale che sta portando alla revisione dell’assetto organizzativo del Trentino. In questo quadro il ruolo dei singoli comuni è di particolare importanza nel perseguire e realizzare modelli più efficienti di gestione delle attività e dei servizi resi ai cittadini”.

Il processo di revisione delle attività coinvolgerà nel suo complesso la struttura comunale. Si tratta di un processo che per la prima volta mette le amministrazioni nelle condizioni di organizzare, operare e gestire insieme le cose per mirare al conseguimento della riduzione della spesa corrente. “Noi ci siamo – ha rimarcato ieri ai sindaci l’assessore Daldoss – per dare il massimo appoggio e aiuto per avviare questi processi di associazione di servizi. Il nostro obiettivo è quello di rendere il Trentino più a misura di cittadino, con comuni capaci di unire le forze e offrire servizi condivisi e di qualità”.

I risultati attesi sono quelli di migliorare i servizi ai cittadini, garantendo per esempio la continuità del servizio. Si punta a migliorare l’efficienza della gestione attraverso economie di scala e l’ottimizzazione dei costi. Tra i risultati attesi, infine, il miglioramento dell’organizzazione attraverso la razionalizzazione delle funzioni e dei servizi, la specializzazione del personale dipendente e lo scambio di competenze e di esperienze professionali tra i dipendenti.

Il cronoprogramma prevede entro il 30 giugno di quest’anno i comuni devono presentare il progetto di riorganizzazione intercomunale dei servizi. Entro il 31 luglio invece deve essere dato avvio alla gestione associata di almeno due dei servizi da gestire in forma associata (tra cui la segreteria). La gestione associata dei due servizi deve essere avviata entro il 1°agosto 2016. Entro fine anno infine i comuni devono sottoscrivere le convenzioni relative ai restanti servizi che devono essere avviati in forma associata entro il 1° gennaio 2017.

Gli ambiti associativi
I 38 ambiti associativi ricomprendono 145 comuni per una popolazione complessiva di circa 288.000 abitanti. Nei 145 comuni sono ricompresi anche gli 8 comuni con popolazione superiore ai 5.000 abitanti che non sono tenuti all’obbligo di gestione associata ma che si sono prestati a supportare comuni limitrofi più piccoli: Cles, Riva del Garda, Predaia, Rovereto, Levico Terme, Pergine Valsugana, Baselga di Pinè, Mezzocorona.

Non sono ricompresi negli ambiti associativi i 6 comuni che hanno beneficiato di specifiche deroghe (Civezzano, Giovo, Tione di Trento, Nago Torbole, Avio e Cavedine) e quelli che hanno avviato percorsi di fusione che si sono conclusi con esito favorevole del referendum e che hanno preso avvio come nuovo comune.

Da eventuali percorsi di fusione avviati dai comuni entro la data di approvazione degli ambiti associativi e conclusi con esito favorevole del relativo referendum, potranno derivare ulteriori deroghe/esoneri dall’obbligo di gestione associata.


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