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Fusioni Comuni: il 22 settembre due referendum in Val di Non

martedì, 27 agosto 2019

Trento – Due referendum consultivi sono in programma il 22 settembre sulle fusioni di Comuni della Regione Trentino Alto Adige.  La Giunta regionale ha stabilito, su proposta dell’assessore agli Enti locali Claudio Cia, la data del 22 settembre, dalle 8 alle 21, per due referendum.

Referendum Fondo 1FONDO – CASTELFONDO – MALOSCO - Si tratta di un referendum consultivo nel quale i cittadini di Fondo, Castelfondo e Malosco torneranno alle urne per scegliere una diversa denominazione del nuovo comune che nascerà il 1° gennaio 2020. “Con quale dei seguenti nomi volete sia denominato il nuovo Comune?”: questo il quesito che gli elettori dei tre Comuni troveranno al momento del voto. Le due opzioni tra le quali scegliere saranno “Borgo d’Anaunia” e “Castel Fondo Malosco”. Sempre su proposta dell’Assessore Claudio Cia, la Giunta regionale aveva infatti deciso nel mese di maggio di attivare la procedura prevista dall’articolo 333 (“Referendum consultivo sulla denominazione del nuovo Comune”) del Codice degli Enti locali, che prevede la possibilità di indire un referendum consultivo sulla sola denominazione del nuovo Comune, richiedendo ai Consigli comunali di Castelfondo, Fondo e Malosco di proporre una nuova denominazione in luogo di quella “Alta Val di Non” che aveva generato contestazioni minando l’iter di fusione. Una soluzione, fortemente voluta dall’Assessore regionale Cia, per sbloccare una situazione che si era arenata, ma al contempo rispettando la volontà dei cittadini che si erano già espressi favorevolmente alla fusione con un referendum nel dicembre 2016.

Referendum Cavareno 1RONZONE – CAVARENO – ROMENO - Nella stessa giornata si terrà il referendum consultivo nel quale i cittadini di Ronzone, Cavareno e Romeno saranno chiamati ad esprimersi sulla fusione dal 1° gennaio 2020 in un unico Comune denominato “Belvedere d’Anaunia”, con sede a Cavareno (Trento). Se il referendum avrà esito positivo, entro 30 giorni la Giunta regionale approverà il ddl di fusione che verrà poi trasmesso al Consiglio regionale per la definitiva approvazione. L’assessore regionale tiene a precisare in ogni occasione che l’attuale amministrazione non intende forzare i processi di fusione, come avvenuto nella precedente legislatura, ma si mette a disposizione per agevolare i Comuni che decidessero autonomamente di intraprendere l’eventuale percorso di fusione. “Noi non promuoviamo e non forziamo nulla – conclude Claudio Cia -, ma siamo felici di apprendere che ci sia interesse da parte delle comunità nel trovare soluzioni comuni che permettano di affrontare con maggiore forza le sfide che ci riserva il futuro, e in questo caso la struttura tecnica e di segreteria del mio Assessorato è a piena disposizione delle amministrazioni, garantendo il necessario supporto, senza interferire nelle valutazioni o decisioni delle stesse”.



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