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Furto di gasolio: i carabinieri di Andalo arrestano un ucraino e denunciano la moglie

lunedì, 14 ottobre 2013

Andalo – Furto di gasolio, i carabinieri arrestano un ucraino 33enne e denunciano la moglie. Durante i controlli sul territorio i militari della stazione di Andalo e dell’Aliquota Radiomobile della Compagnia di Cles hanno sorpreso l’ucraino a rubare una consistente quantità di gasolio da escavatori parcheggiati presso un cantiere del luogo.

CARABINIERI LARGE

LA ZONA 

Secondo i militari è frequente che mezzi pesanti – soprattutto durante i fine settimana, quando restano incustoditi per giorni – vengano presi di mira e ripuliti del carburante, così una particolare attenzione viene rivolta dalle pattuglie della Compagnia di Cles alla vigilanza dei cantieri sul territorio. Così, è stato proprio transitando vicino a un deposito di Andalo che i Carabinieri della locale stazione, hanno notato un uomo salire velocemente a bordo di un’autovettura che faceva per riprendere la marcia con i fari spenti, hanno deciso di procedere al controllo dello stesso e della persona (che poi si accertava essere la moglie) che lo accompagnava e che sedeva al posto di guida.

Il forte odore proveniente dall’abitacolo ha insospettito non poco i militari, che hanno a tal punto deciso di approfondire gli accertamenti con l’appoggio dei colleghi dell’Aliquota Radiomobile della Compagnia di Cles. Celate nel bagagliaio del veicolo sono state così trovate tre taniche da 25 litri piene di gasolio, guanti impregnati di nafta ed un marchingegno idoneo a pescare il carburante dal serbatoio delle macchine operatrici.

IL FURTO DI GASOLIO

La conferma della consumazione del furto è giunta quando il titolare della ditta ha riscontrato la manomissione del “tappo-serbatoio” di due mezzi parcheggiati nel cantiere e l’assenza del carburante. Per l’uomo, un 33enne ucraino residente in provincia di Modena e con qualche piccolo precedente, sono scattate le manette (oggi sarà giudicato con rito direttissimo presso il Tribunale di Trento). La consorte, che assolveva il ruolo di “palo”, è stata invece denunciata in stato di libertà per lo stesso reato.Le indagini proseguono al fine di stabilire se i predetti abbiano nei giorni addietro messo a segno altri analoghi colpi.


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