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Funivie Folgarida Marilleva, approvato il bilancio con 3 milioni e 324 mila euro di utile. Il piano fino al 2021

venerdì, 29 settembre 2017

Folgarida Marilleva – E’ stato approvato dal Consiglio di Amministrazione di Funivie Folgarida Marilleva S.p.a. il bilancio dell’esercizio chiuso al 30 aprile scorso ed il progetto di bilancio consolidato del gruppo – comprensivo della controllata Consorzio Albergatori Folgarida – chiuso alla medesima data, redatti in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati dall’Unione Europea, nonché il Piano Industriale 2018/2020.

Il vicepresidente esecutivo del Consiglio di Amministrazione, professor Luca Mandrioli, ha illustrato i dati approvati dall’assemblea: il Bilancio Separato dell’esercizio chiuso al 30 aprile 2017 ed il progetto di Bilancio Consolidato del Gruppo.

I DATI - L’organo amministrativo nell’esprimere piena soddisfazione per i brillanti risultati raggiunti, che riflettono la capacità della società di creare ricchezza e valore per tutti gli stakeholders, evidenzia come il processo di razionalizzazione e riorganizzazione societaria unitamente all’incisiva azione commerciale attuata negli ultimi anni si confermano ancora una volta i principali fattori di successo dell’impresa. I ricavi delle vendite e delle prestazioni di servizio si attestano a 25.535.013 euro, registrando un incremento di circa il 5,19% rispetto a quelli dell’esercizio precedente (pari ad 24.274.694 euro), nonostante l’andamento particolarmente anomalo della stagione invernale caratterizzata dalla scarsità di precipitazioni nevose. Il margine operativo lordo (Ebitda) raggiunge la soglia di 9.513.119 euro rispetto al valore registrato al 30 aprile 2016 di 8.504.030 euro, attestandosi in linea con i migliori risultati economici raggiunti dalla società, con un incremento dell’11,87% circa in rapporto al 30 aprile 2016.

cabinovia Doalasa estiva

Il risultato operativo (Ebit) conseguito, da un valore di 2.870.001 euro rilevato nell’esercizio chiuso al 30 aprile 2016 passa a 3.708.220 euro con un incremento del 29,21% circa, mentre l’utile d’esercizio si attesta ad 3.324.674 euro, registrando una crescita del 17,48% circa rispetto all’esercizio precedente.

Migliora ancora la posizione finanziaria netta (PFN), che da 30.652.610 euro dell’esercizio chiuso al 30 aprile 2016, passa a 27.769.471 euro.

Prosegue nondimeno il miglioramento, rispetto agli esercizi precedenti, anche del rapporto PFN/Ebitda che si colloca a 2,92 rispetto a 3,60 dell’esercizio chiuso al 30 aprile 2016 e, pertanto, al di sotto della soglia di 3 ritenuta dagli analisti finanziari di assoluta importanza in termini di solidità finanziaria e di capacità dell’impresa di ripagare il debito contratto.

Del pari in linea con i risultati dell’esercizio precedente sono anche gli indicatori tipici del settore di riferimento. Il totale dei Passaggi impianti – ovvero il numero complessivo di volte che i clienti hanno utilizzato gli impianti di risalita – ha raggiunto quota 10.361.825 (10.572.685 nell’esercizio chiuso al 30 aprile 2016), mentre gli Ingressi giornalieri – ovvero il numero dei clienti che complessivamente sono entrati nell’area sciabile di Folgarida-Marilleva – hanno nuovamente superato l’importante soglia del milione, attestandosi a n. 1.092.752 (n. 1.070.439 nell’esercizio chiuso al 30 aprile 2016).

IL GRUPPO - Del tutto eccellenti si mostrano anche le performance raggiunte dal Gruppo; risultati che, collocandosi in un contesto di mercato difficile caratterizzato da una fase di generale recessione, confermano l’importante crescita di redditività ed il rafforzamento della solidità patrimoniale.

Si dà infine atto che i prospetti di bilancio, riprodotti nel prosieguo e visionabili sul sito www.ski.it, nella sezione “Area Istituzionale” ed in particolare nell’“Area Soci”, saranno sottoposti all’approvazione da parte dell’Assemblea dei Soci che sarà convocata per il giorno 27 ottobre 2017 in prima convocazione, ed occorrendo per il giorno 28 ottobre 2017 in seconda convocazione. All’Assemblea dei Soci sarà proposto di destinare l’utile d’esercizio conseguito dalla società e risultante dal Bilancio Separato, pari ad 3.324.674 euro, quanto ad 166.234 a riserva legale, nel pieno rispetto delle normative.

Il Consiglio di Amministrazione ha approvato il nuovo Piano Industriale 2018/2020 destinato ad indirizzare l’attività della Società e del gruppo nel prossimo triennio (il “Piano”). La predisposizione di un nuovo Piano si è resa opportuna sia per normali esigenze di pianificazione e programmazione aziendale, sia per tener conto di taluni limitati mutamenti avvenuti nelle ipotesi alla base del precedente piano – quali (a) gli scostamenti verificatisi con riferimento ai valori rilevati al 30 aprile 2017 e (b) il nuovo piano degli investimenti della Società – sia, da ultimo, al fine di rappresentare, secondo l’attuale scenario e le prospettive di mercato, la prevedibile evoluzione della gestione.

Le prospettive
• Gli obiettivi del Piano mirano all’efficientamento dell’attività caratteristica ed al perseguimento di strategie volte a rafforzare il posizionamento dell’impresa nel mercato di riferimento.
• Gli investimenti strategici previsti nel periodo in esame sono pari a 25,7 milioni di Euro circa e comprendono anche la realizzazione della nuova seggiovia Malghette Monte Vigo, il cui costo è pari a 6 milioni di Euro circa.
• L’Ebitda è stimato in leggera contrazione da 9,5 milioni di euro circa dell’esercizio 2016/2017 a 8,9 milioni dell’esercizio 2019/2020.
• La PFN si stima che possa subire una lieve contrazione passando da 27,77 milioni circa al 30 aprile 2017 a 28,18 milioni circa al 30 aprile 2020.
• Il rapporto PFN/Ebitda si stima che possa passare dal valore di 2,92 rilevato al 30 aprile 2017 a 3,16 al 30 aprile 2020; valore quest’ultimo pur sempre molto vicino al valore target ottimale di 3.

Le linee guida e le azioni strategiche del Piano Industriale
Il Piano Industriale conferma nella sostanza le azioni del precedente Piano Industriale 2017/2019, finalizzate agli obiettivi di massimizzare i profitti, di dare soddisfazione ai Soci anche attraverso una politica dei dividendi da adottare nel medio periodo, creando – al tempo stesso – nel lungo periodo, valore aziendale per tutti gli stakeholders:

1. Potenziamento dell’azione commerciale
Il Piano è volto ad una equilibrata crescita del fatturato – seppur in un contesto economico ancora incerto che mostra timidi segnali di un lento miglioramento – attraverso lo sviluppo di una strategia commerciale che punta, nell’ambito di un turismo di massa, ad una leadership nel rapporto costo/qualità, ponendosi quale obiettivo la fidelizzazione della clientela e lo sviluppo di nuovi mercati. Particolare attenzione sarà, altresì, rivolta al miglioramento dell’immagine, alla crescita della notorietà della stazione sciistica ed allo sviluppo di un sistema motivazionale sul presupposto che non si vendono solo skipass, ma vacanze neve.
2. Ampliamento del demanio sciistico e nuovi impianti di risalita Il raggiungimento degli obiettivi di Piano ha tra le sue azioni principi l’ampliamento del demanio sciistico esistente – ed in particolare l’ampliamento delle piste Malghette ed Alta Val Panciana (Orso Bruno) – e la realizzazione di nuovi impianti di risalita, quali la nuova seggiovia Malghette-Monte Vigo a quattro posti ad ammorsamento automatico ed il potenziamento della seggiovia Doss della Pesa.
3. Iniziative destinate ad incrementare l’offerta invernale ed estiva La sempre crescente competitività sul mercato di riferimento richiede di attivare quale direttrice strategica la creazione di nuove iniziative volte a migliorare l’attrattività della stazione al fine di: (i) aumentare l’intrattenimento durante e dopo la giornata sulla neve con nuove iniziative o potenziando quelle esistenti e (ii) incrementare l’offerta invernale ed estiva per le famiglie e, in genere, per gli amanti della montagna.
4. Risparmio di costi ed efficientamenti Il rigoroso governo dei costi operativi prevede una razionalizzazione delle risorse ed un efficientamento degli impianti di risalita a cui si prevede di affiancare una fondamentale azione di presidio della struttura, volta al contenimento dei costi della gestione caratteristica.
5. Processo di razionalizzazione delle partecipate Si prevede di intensificare la politica di razionalizzazione delle partecipate, sia attraverso la cessione e dismissione delle partecipazioni ritenute non core business sia, per converso, mediante il rafforzamento ed il mantenimento delle partecipazioni strategiche per la Società al fine di garantire la piena sostenibilità dei risultati in un contesto macro economico ancora difficile, quali le partecipazioni in Funivie Madonna di Campiglio S.p.a. e nelle società consortili (Consorzi Turistici ed Energetici) e di sviluppo del turismo locale e territoriale (APT di Valle).

Gli investimenti da realizzare
Nel periodo 2018/2020 gli investimenti strategici che si prevede di realizzare saranno pari a 25,7 milioni  di euro circa di cui:
- 6,1 mil. di Euro circa con riguardo alle revisioni obbligatorie, alle manutenzioni ed all’acquisto di beni strumentali;
- 2,7 mil. di Euro circa in relazione all’ampliamento del demanio sciistico;
- 7,4 mil. di Euro circa quanto alle iniziative destinate ad incrementare l’offerta invernale ed estiva, attraverso la realizzazione di novità ed attrazioni;
- 6,1 mil. di Euro circa per la realizzazione di nuovi impianti di risalita ed il potenziamento di quelli esistenti;
- 3,4 mil. di Euro circa in tema di potenziamento degli impianti di innevamento esistenti.

La Società proietta quindi in arco piano un livello annuo di investimenti medi pari a 8,6 milioni di euro circa che risulta superiore a quello degli ultimi esercizi, sebbene la stima del rapporto PFN/Ebitda raggiunga a fine piano valori di poco superiori a 3. Dal punto di vista territoriale si prevede, inoltre, di garantire una distribuzione degli investimenti nelle diverse zone geografiche su cui insiste il demanio sciistico, tenendo conto delle specifiche esigenze delle varie località servite con gli impianti a fune.

La politica dei dividendi successiva al Piano
Il Piano si pone quale obiettivo anche la creazione delle condizioni per poter ripristinare, a decorrere dall’esercizio 2020/2021 successivo quindi a quello ultimo di arco piano, una politica di distribuzione dei dividendi, subordinata al raggiungimento di una modifica dell’art. 6 del Regolamento degli Strumenti Finanziari Partecipativi che attualmente prevede un divieto di distribuzione dei dividendi sino a completo rimborso dei titoli stessi.


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