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Focus su Agricoltura e Territorio, due obiettivi prioritari per il Trentino del 2040

giovedì, 13 febbraio 2020

San Michele all’Adige – Prosegue con efficacia il processo partecipativo per il Trentino del 2040 nelle scuole secondarie superiori di II° grado. Stamane all’Istituto Agrario di San Michele l’attenzione, il confronto fra gli studenti è stato su Agricoltura e Territorio, due fra i più significativi obiettivi prioritari che la Provincia autonoma si è data per la definizione della Strategia provinciale di Sviluppo Sostenibile (SproSS). All’incontro ha partecipato anche l’assessore all’ambiente che ha sottolineato la grande valenza della discussione di questi due obiettivi all’interno di un Istituto che si occupa, soprattutto, di agricoltura. Interesse e tanti stimoli di confronto per i trenta studenti e studentesse partecipanti. Gli spunti usciti faranno parte del report delle scuole secondarie superiori di II°

focusIl report riguardante la partecipazione degli studenti delle scuole secondarie di II°, quelle degli studenti universitari, dei cittadini e di tutti le altre componenti della società civile andranno a confluire in un documento unico che verso la fine dell’estate/inizio autunno sarà presentato alla giunta provinciale per accogliere proposte, idee, riflessioni sul Trentino Sostenibile del 2040.

L’intervento iniziale di Rocco Scolozzi del Dipartimento Sociologia e Ricerca Sociale dell’Università di Trento è servito ai ragazzi a contestualizzare gli obiettivi della Strategia provinciale di Sviluppo Sostenibile in relazione all’Agenda 2030 e a comprendere che quello che si apprestavano a fare era un esercizio di futuro. Non a caso Roberto Scolozzi fa parte del Dipartimento universitario in cui è incardinata la Cattedra UNESCO dei Sistemi Anticipanti del professor Roberto Poli a cui la Provincia autonoma ha affidato tutta la gestione del percorso partecipativo. Prima dell’assessore provinciale all’ambiente, ha preso la parola Romina Menapace, coordinatrice dell’articolazione Produzione e Trasformazione dell’Istituto Agrario. Presenti anche l’insegnate di Economia e Estimo Serena Bettini e la Bibliotecaria Alessandra Lucianer.

Dopo Scolozzi ha preso la parola Carlo Detassis del servizio agricoltura che è entrato nel merito dell’obiettivo, agricoltura, prioritario del Trentino. Infine Elena Guella del servizio sviluppo sostenibile e aree protette ha esortato i ragazzi ad entrare più nello specifico in merito all’importanza della biodiversità.

Le ragazze e i ragazzi che hanno partecipato all’esercizio di futuro hanno posto l’attenzione specie su: avanzamento tecnologico, per esempio l’uso diffuso di droni per monitoraggi e trattamenti per incentivare colture più resistenti senza la necessità di fitofarmaci, un’agricoltura di precisione con meno sprechi; più accessibilità al lavoro senza disparità di genere e delle classi sociali; nuovi sistemi urbanistici con più aree verdi e trasporto merci su rotaia (usare, per esempio, la Trento Malé di notte per il trasporto di merci; buone pratiche territoriali per la lotta al cambiamento (es. sistemi di prevenzione delle crisi idriche); più utilizzo delle energie rinnovabili (per es. smantellamento dei trattori a gasolio); aziende multifunzionali più resilienti; più aiuti pubblici e fondi alla ricerca; supporto politico a partiti ambientalisti; favorire il mantenimento di aree rurali e mantenere pratiche culturali e tradizionali di coltivazione; più informazione ai consumatori e più consapevolezza per sostenere la produzione locale; più rete tra produttori locali e comunicazione tra produttori e consumatori.

La collaborazione fra dipertimenti, servizi e strutture esterne alla Provincia autonoma è un modus operandi che, nell’ambito della definizione della Strategia provinciale di Sviluppo Sostenibile, è stato fortemente voluto e cercato dall’assessore all’ambiente e dalla giunta provinciale. Infatti oltre ai servizi già citati, collaborano al progetto che proietta il Trentino nel 2040, l’unità di missione semplice strategia sviluppo sostenibile 2030 – oggi era presente il dirigente Claudio Ferrari -, l’unità di missione strategica coordinamento enti locali, politiche del territorio e montagna (presenti Giovanna Siviero e Massimo Pasqualini), il MuSe (presente Lucilla Galatà e Valentina Polo), il Sistema bibliotecario trentino (oggi, oltre alla Bibliotecaria Lucianer, Grazia Barberi) e, di volta in volta, altre strutture provinciali.



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