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Festa dell’Agricoltura in Val di Pejo: grande conclusione del Cheese FestiVal di Sole. Il programma

giovedì, 21 settembre 2017

Pejo – Grande conclusione in Val di Peio dal 22 al 24 settembre prossimi per il Cheese FestiVal di Sole, la ricca festa di sapori con al centro del palcoscenico la storica cultura dell’alpeggio con i suoi gustosi prodotti: latte, burro e formaggi. L’iniziativa organizzata dall’APT Val di Sole ed inaugurata a Malè il 2 e 3 settembre scorsi con “Non solo Casolét”, è proseguita poi con la singolare Asta dei Formaggi di Malga a Castel Caldes, la storica “Fera dei Set” a Fucine di Ossana, Latte in Festa e la colorita Desmalghiada in Val di Rabbi, nonché le gustose serate gourmet in 16 ristoranti solandri con assoluto protagonista il Casolét, tipico formaggio locale presidio sloow food (foto A.Penasa).

Fiera Cogolo foto A.PenasaOra l’attesa tappa finale, la Festa dell’Agricoltura nella valletta ai piedi dell’inconfondibile sagoma del Monte Vioz, tradizionale evento organizzato con l’indispensabile collaborazione del Consorzio Turistico PEJO 3000, Comune di Peio e locale associazione allevatori. Venerdì 22 settembre è in programma la “Tosada delle pecore” a Peio Paese: il caratteristico borgo posto a 1585 metri di altitudine verrà invaso alle ore 11 da un chiassoso gregge di oltre 200 pecore provenienti dalla Malga Covel. Gli animali saranno radunati nello speciale recinto realizzato in piazza S.Giorgio di fronte al caratteristico Caseificio Turnario: qui i rispettivi proprietari potranno riprendere gli ovini e condurli non senza fatica nelle rispettive stalle. Le bestie saranno infatti tosate e riconsegnate il giorno seguente ai pastori, che riporteranno il gregge in malga sino agli ultimi giorni di ottobre o comunque fino alla prima nevicata.

Per assistere al rumoroso rientro degli ovini, il Parco Nazionale dello Stelvio organizza un’escursione facile con ritrovo presso la chiesa di Peio alle ore 9 e facile camminata sino alla Malga, biotopo Covel ed omonima cascata. Seguirà rientro in paese seguendo il gregge per ammirare la tosatura. Ad arricchire il tutto un variopinto mercatino di artigiani, laboratori, lavorazione della lana e musica tipica, nonché visite guidate all’antico mulino locale e Museo della Guerra. Sabato 23 settembre a partire dalle ore 10 presso la località Biancaneve a Cogolo è in programma l’evento clou: la fiera dei bovini, tradizionale manifestazione di mostra mercato e valutazioni bestie; in calendario anche la raccolta e scoccolatura del lino, pranzo del contadino ed alle 16 l’atteso show cooking dello chef stellato Vinicio Tenni (ristorante Vecchia Canonica di Malè ) e dell’emergente chef  Alessandro Ausserer del Ristorante San Rocco di Peio. Alle ore 21.30 l’attesa elezione della regina della mostra, la migliore manza cioè, nonché “Miss Val di Sole a quattro zampe”, la migliore bestia assoluta delle tre rassegne bovine solandre: Fucine di Ossana, Malè e Cogolo.

La “Fera de Cogol”, una volta vero e proprio momento di incontro e contrattazione economica tra allevatori/venditori e mercanti di bestiame, ha perso ora tale dimensione commerciale, mantenendo e rafforzando comunque un importante significato come intenso appuntamento di confronto tra i vari allevatori, che possono mostrare con orgoglio la loro importante attività, fondamentale anche per il mantenimento del circostante paesaggio naturale e quindi della locale economia turistica.

Simpatica conclusione della Festa dell’Agricoltura ed anche del Cheese FestiVal di Sole domenica 24 settembre con la “Desmalgada”: dopo lo show cooking alle ore 11 con lo chef Tenni in collaborazione con il giovane chef Davide Zambelli, vincitrice della Prova del Cuoco di Rai 1, alle ore 13 arrivano le vacche da latte dall’alpeggio di Malga Pontevecchio, per compiere una festosa e vivace sfilata per le vie di Cogolo. Alle ore 15.30 infine l’atteso “Palio delle Frazioni”, con i vari paesi della Val di Peio a sfidarsi in emozionanti giochi che evocano attività e mestieri d’altri tempi, quando agricoltura, allevamento e lavoro nei boschi erano le uniche fonti di sostentamento locali.


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