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Emergenza profughi, il presidente Rossi: “Superare i ‘no grazie’, dobbiamo dare risposte con regole certe”

giovedì, 25 giugno 2015

Roma – “La delicatezza e l’urgenza del tema profughi dovrebbe indurre tutti a superare il semplice “no grazie”, ma è ovvio che lo Stato deve garantire regole condivise e chiare. Purtroppo siamo ancora fermi al primo incrocio, quando invece dovremmo dare risposte che ci si attende da un paese civile, in termini organizzativi oltre che solidali”.rossi

È il commento del governatore del Trentino, Ugo Rossi, al termine del vertice che si è da poco concluso a Palazzo Chigi nel corso del quale il premier Matteo Renzi ha illustrato la posizione che il governo italiano intende sostenere davanti all’Europa.

Bruxelles riconosce finalmente l’urgenza della questione Mediterraneo, ha riassunto il presidente del Consiglio dei ministri spiegando l’importanza di affrontare in maniera unitaria e condivisa le continue emergenze.

“È necessario entrare nel dettaglio della gestione corretta e ordinata di queste situazioni, posto che nessuno si dice contrario ad aiutare persone che si trovano in condizioni disperate e che rischiano la vita – ha aggiunto Rossi – ma per far questo servono risposte concrete, come la velocizzazione delle procedure, o la messa a disposizione di strutture statali per l’accoglienza o, per finire, la possibilità di distinguere tra chi ha diritto d’asilo e chi no, compresa la necessità di lavorare anche sui rimpatri qualora si verificasse questa seconda situazione”.

ALTO ADIGE: IL COMMENTO DI ARNO KOMPATSCHER
Trasferta romana anche per Arno Kompatscher che questa mattina, assieme ai presidenti delle Regioni, ha incontrato il premier Matteo Renzi per discutere della situazione profughi. “Dobbiamo essere informati tempestivamente sui nuovi arrivi – sottolinea Kompatscher – e nella distribuzione sul territorio deve essere tenuto conto delle persone in transito nelle zone di confine”.

L’incontro di Palazzo Chigi è servito per fare il punto della situazione su richieste e proposte provenienti da Regioni e Province autonome, in attesa che il Presidente del Consiglio, Matteo Renzi, si trasferisca a Bruxelles per il vertice dei capi di governo della UE che affronterà l’emergenza profughi. “Renzi chiederà la completa revisione dell’accordo di Dublino – spiega Arno Kompatscher – e un’assegnazione delle quote di profughi stabilita a livello europeo”. Una proposta, quest’ultima, che continuerà ad incontrare molte resistenze, e l’appello del premier è quindi rivolto alle singole Regioni, chiamate a collaborare e a mostrare spirito di accoglienza. “La sola Baviera ha lo stesso numero di profughi di tutta Italia – ha spiegato Renzi – alla luce di ciò sono convinto che la situazione sia gestibile”.

Per quanto riguarda l’Alto Adige, il presidente della Giunta provinciale, Arno Kompatscher, chiede che venga valutato con attenzione il fatto che si tratta di una zona di confine. “Sul nostro territorio – spiega Kompatscher – non diamo accoglienza solamente ai profughi che ci vengono assegnati dal programma nazionale, ma anche di tutti coloro che vengono respinti al Brennero. Ritengo che questo fatto, anche se si dovesse trattare di numeri marginali, debba essere tenuto in considerazione”. La quota assegnata all’Alto Adige sulla base del numero di abitanti è attualmente pari allo 0,9% , ma il punto centrale affrontato nell’incontro di Palazzo Chigi è stato un altro.

“Le Regioni – prosegue Kompatscher – chiedono di essere informate in maniera tempestiva circa l’arrivo di nuovi profughi da accogliere all’interno del proprio territorio, ed è poi stata appoggiata in maniera unanime la proposta del presidente dell’associazione dei comuni ANCI, Piero Fassino, che chiede una maggiore collaborazione da parte del Ministero della Difesa per quanto riguarda la rapida ssegnazione degli areali militari”. La discussione proseguirà a breve nell’ambito della Conferenza Stato-Regioni in programma fra due settimane, dopo il vertice di Palazzo Chigi il presidente Arno Kompatscher è partito alla volta di Lugano dove parteciperà alla conferenza dei governatori Arge Alp.


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