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Dimaro: tra i nuovi Maestri Artigiani del pane c’è anche una giovane della val di Sole. E’ Emanuela Ravelli

domenica, 16 novembre 2014

Dimaro-  C’è anche una donna di Dimaro tra  i panificatori trentini che con passione e sacrificio hanno intrapreso il percorso di studio e raggiunto il titolo di Maestri Artigiani. E’ Emanuela Ravelli. Accanto a lei ci sono Fabio e Tiziana Bertoldi di Lavarone, Mauro Canalia di Folgaria, Bruno Dalprà di Trento, Simone Donini di Molveno, Andrea Pulin di Trento,  Aldo Tecchioli di Vezzano, Paolo Tomasi di Trento e Francesco Vivori di Volano. Vanno ad aggiungersi ad altri trecento artigiani di vari settori che si sono messi in gioco per diventare un ponte ideale tra la formazione professionale ed il mondo dell’impresa, una scommessa carica di potenzialità in termini di sviluppo dell’intero sistema trentino.

L’INTERVENTO DI OLIVI

Il  vicepresidente della Provincia, Alessandro Olivi, intervenuto alla consegna degli attestati ha sottolineato: “Il vostro sapere è una responsabilità per le nuove generazioni – ha detto Olivi. Avete compiuto un lungo percorso formativo grazie alla passione per il mestiere che fate. Siete consapevoli che investire nelle competenze è un investimento per il vostro futuro e di chi verrà dopo di voi. Ora tutti insieme dobbiamo far partire la catena che porta il Maestro Artigiano ad essere quello che tramanda il proprio sapere attraverso la Bottega scuola”.
Insieme ad Alessandro Olivi erano presenti alla cerimonia, tra gli altri, il Direttore dell’Istituto Alberghiero e Scuola Arte Bianca, Federico Samaden, il presidente dell’Associazione Panificatori, Emanuele Bonafini, e il presidente della Commissione provinciale per l’Artigianato, Roberto Mattarei. L’impresa artigiana è da sempre caratterizzata dal ruolo centrale del fattore lavoro, in particolare quello prestato dall’imprenditore, oltre a quello dei collaboratori. La competitività è quindi sempre più spesso basata sulle capacità innovative dell’imprenditore: tali capacità maturano e si sviluppano più frequentemente nei contesti che offrono maggiori possibilità di incrementare la conoscenza attraverso percorsi formativi complessi, ove, in un ottica di sistema, le abilità del saper fare imprenditoriale e del conoscere più teorico circolano e si integrano nel territorio.

LA PREPARAZIONE

Il percorso che ha portato i dieci artigiani alla qualifica è iniziato nell’estate del 2012 quando la giunta provinciale ha provveduto alla approvazione di un nuovo bando di maestro artigiano per la professione di panificatore. La volontà della Provincia autonoma di Trento è quella di qualificare le attività e consentire la trasmissione di competenze fra diverse generazioni di alcuni mestieri significativi. La figura del maestro artigiano costituisce ormai il fiore all’occhiello di numerose categorie artigiane e soprattutto è un punto di riferimento formativo per affidare a un professionista riconosciuto gli allievi e i giovani che vogliono acquisire capacità pratiche, oltre a rappresentare un connubio fra il mondo dell’impresa e quello della formazione professionale.
Il maestro artigiano è una figura relativamente giovane nel panorama dell’artigianato trentino: è stata infatti istituita dalla Giunta provinciale nel 2003, con l’individuazione di alcune tipologie di mestieri al quale conferire il titolo fra cui proprio la figura di acconciatore, che è stata riformata prevedendo una nuova disciplina nel corso del 2008. I maestri artigiani rappresentano figure di eccellenza nell’artigianato e sono ormai presenza importante all’interno delle categorie artigiane coinvolte, anzi su queste la figura sembra aver esercitato un’azione di qualificazione professionale sia in forma diretta sulle imprese di artigiani che hanno conseguito il titolo, sia in forma indiretta sul complesso delle categorie coinvolte. Inoltre la figura del maestro artigiano comincia inoltre ad essere riconosciuta e quindi utilizzata nel mondo della formazione.


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