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Danni fauna selvatica, definita la prevenzione e gli indennizzi in Trentino

sabato, 26 marzo 2016

Trento – Sono stati approvati dalla Giunta provinciale di Trento i criteri per gli interventi di prevenzione e presto saranno introdotte anche le misure per i danni causati dai grandi predatori.

Cervo - Trentino

Danni da fauna selvatica, gli indennizzi

La Giunta provinciale ha approvato, su proposta dell’assessore all’Agricoltura Michele Dallapiccola, i criteri, le modalità e le procedure per la concessione degli indennizzi dovuti per i danni causati dalla fauna selvatica diversa dai grandi predatori (orso bruno, lupo e lince) alle colture agricole nonché dei contributi previsti per gli interventi di prevenzione dei danni causati dalla fauna selvatica alle colture agricole. “Prossimamente, con un’altra delibera – annuncia Dallapiccola – provvederemo ad approvare anche i criteri relativamente ai danni prodotti dai grandi predatori quali orso, lupo e lince”.

La delibera dà parziale attuazione all’articolo 33 bis della legge provinciale 9 dicembre 1991, n. 24 “Legge provinciale sulla caccia”.

Indennizzi dei danni

Per quanto riguarda gli indennizzi dei danni causati in particolare dagli ungulati, sono ritenuti agevolabili i danni alle coltivazioni agricole, esclusi quelli causati da avifauna. Non sono corrisposti indennizzi per i danni al patrimonio zootecnico e alla pescicoltura. L’importo minimo ammissibile a finanziamento non potrà essere inferiore a 2.000 euro per frutteti e vigneti o a 1.000 euro per tutte le altre colture.

Le domande devono essere presentate entro 60 giorni dal manifestarsi del danno. Gli indennizzi sono pari al 70% del danno accertato dal servizio provinciale competente in materia di agricoltura.

Iniziative di prevenzione

Le domande di agevolazione possono essere presentate dal 1 gennaio al 30 giugno di ciascun anno. Sono beneficiari delle provvidenze gli agricoltori dotati di partita IVA agricola; forme associative tra imprese agricole nell’ottica di un approccio collettivo, tra cui i consorzi di bonifica, i consorzi di miglioramento fondiario di primo e secondo, le reti di imprese.

L’importo minimo ammesso a finanziamento non potrà essere inferiore a 2.000 euro. E’ stabilito il limite massimo di spesa ammessa ad agevolazione in 50.000 euro, elevato a 150.000 euro per domande presentate da forme associative di almeno tre imprese.

Sono stabiliti i seguenti livelli agevolativi

Forme associative di imprese (nell’ottica di approccio collettivo): 60%
Giovani agricoltori di età inferiore a 40 anni alla data della domanda, beneficiari del premio di insediamento ed insediati da meno di 5 anni: 50%
Altre imprese agricole: 40%


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