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Dalle Dolomiti all’Etna: Franz Zipper il premiato 2018 della Solidarietà alpina

sabato, 11 agosto 2018

Madonna di Campiglio - Un grande ponte dalle Dolomiti di Brenta e dai ghiacciai dell’Adamello all’Etna e ai Nebrodi, uno splendente arcobaleno sul quale corre la solidarietà della gente di montagna e unisce la Sicilia al Trentino, è stato realizzato dal Comitato nell’assegnare la 47^ Targa d’Argento – Premio Internazionale della Solidarietà Alpina al professor Francesco (Franz) Zipper “sangue alpino nelle vene e la solidarietà nel cuore, uomo del Soccorso alpino siciliano, colto, generoso, medico che ha donato se stesso, le sue vaste conoscenze e la sua esperienza a quanti si sono trovati in difficoltà sui monti della sua terra nonché in Campania e in Basilicata durante i terremoti”.

zipperLa decisione, presa all’unanimità, ha inteso rendere omaggio a una figura carismatica, una personalità straordinaria, impegnata in campi diversi ad aiutare il prossimo grazie alla versatilità dell’ingegno, agli studi coltivati e alla passione per la montagna, sempre al servizio di chi la abita e di chi la frequenta, e insieme ha voluto rendere merito alla qualità e all’efficienza del Soccorso Alpino siciliano che vanta interventi specialistici in ambiente vulcanico.

È dall’iniziativa del Cav. Angiolino Binelli, a quel tempo capo della Stazione del Soccorso Alpino di Pinzolo, che nel 1972 nasce il Premio Solidarietà Alpina. Da allora l’assegnazione della Targa d’Argento è diventata un appuntamento fisso di Pinzolo.

Il riconoscimento vuole sottolineare i valori di chi mette a repentaglio la propria vita per correre là dove ci sia bisogno di aiuto. Proprio per i nobili intenti dai quali il Premio ha avuto origine, il Capo dello Stato ha voluto concedere il proprio Alto Patronato; inoltre vanta la benedizione speciale del Santo Padre e le lettere del Presidente della Repubblica, del Presidente del Consiglio dei Ministri e di numerose autorità italiane ed estere.

Il Premio Internazionale di Solidarietà Alpina costuma assegnare una medaglia d’oro alla memoria ai famigliari di persone che si sono prodigate con grande generosità in operazioni di soccorso perdendo la propria vita. Quest’anno tale riconoscimento viene dato alla famiglia di Davide Tronconi, del CNSAS Servizio Regionale Emilia Romagna, deceduto nell’ottobre 2017 a seguito di un incidente durante un’operazione di soccorso.

Come da tradizione, la cerimonia avrà luogo nella Sala Consiliare del Municipio di Pinzolo sabato 22 settembre alle ore 12, alla presenza di autorità civili, militari e religiose italiane e straniere, i premiati delle edizioni precedenti e con i canti montanari del Coro Presanella.

In tale circostanza verrà anche ricordato Mauro Piccolin, della Stazione di Soccorso Alpino di Belluno, scomparso lo scorso anno; una persona che ha speso la propria vita dedicandosi alla famiglia, al lavoro e al Soccorso Alpino. Il programma della manifestazione prevede il tradizionale incontro del premiato con gli alunni delle scuole dell’Istituto Comprensivo della Val Rendena al PalaDolomiti di Pinzolo la mattina di venerdì.


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