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Cles, “Trentino Frutticolo Sostenibile” svela i programmi per la Val di Non

lunedì, 3 aprile 2017

Trento – Il progetto “Trentino Frutticolo Sostenibile” continua con nuovi programmi e obiettivi, forte dei primi risultati frutto del lavoro di una filiera coesa, coordinata e consapevole. Illustrati gli interventi del 2017 e il bilancio della Campagna 2016.

Se il consuntivo della Campagna 2016 sulla corretta applicazione dei disciplinari di produzione integrata ha visto 7.080 controlli effettivi, con la rilevazione di un 98,22% di conformità, per il 2017 il programma prevede l’innalzamento di questa soglia portandola al 99%, con l’introduzione ulteriore di una prima verifica del rispetto del PAN sulle misure per l’impiego sostenibile dei prodotti fitosanitari nelle zone frequentate dalla popolazione o da gruppi vulnerabili. La corretta tenuta del quaderno di campagna ci si attende passi da un 95,83% ad almeno il 97% di conformità, mentre l’area massima possibile ammessa per l’impiego del diserbo chimico dovrà ridursi dal 50% al 33% della superficie coltivata, con una diminuzione di un terzo delle sostanze utilizzate (nella foto la conferenza a Trento).

APOT - Conferenza 1

Netto l’impegno sul fronte dei fitosanitari che vede un nuovo e forte ampliamento delle aree con divieto di utilizzo del Clorpirifos-etile in Valle di Non e l’indirizzo tecnico verso sostanze attive alternative in altre zone frutticole del Trentino.

Sul tema dibattuto dei caricabotte sarà coinvolta la Federazione Provinciale Consorzi Miglioramento Fondiario e Irrigazione, nonché gli stessi gestori, nell’installazione di 320 cartelli e nell’adeguamento di 40 caricabotte critici in base alle linee guida predisposte da APPA, con costi condivisi con il consorzio Vini del Trentino. Incrementate significativamente anche le attività formative che coinvolgeranno i frutticoltori per un totale di quasi 25.000 ore di formazione solo per la sicurezza alla guida delle trattrici, mentre altrettante 7.000 ore saranno destinate ai corsi per la certificazione GlobalGAP. Proseguono poi le varie attività di sperimentazione condivise con la Fondazione Mach su temi a indirizzo ambientale, con un investimento complessivo di oltre un milione di euro.


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