QUESTO SITO WEB UTILIZZA COOKIES. NEL CONTINUARE A NAVIGARE SUL SITO STAI ACCETTANDO L'UTILIZZO DEI COOKIES.
TI INVITIAMO A LEGGERE LA COOKIES POLICY.
X
Ad

Ad

Ad
Ad

Ad
Ad

Ad

Cles, nasce la Cassa Rurale della Val di Non. Intesa a quattro

sabato, 4 novembre 2017

Cles – Cassa Rurale Val di Non: firmato il protocollo per la fusione. Quattro le Casse Rurali: Tuenno-Val di Non, d’Anaunia, Bassa Anaunia, Tassullo e Nanno. I numeri della nuova Cassa Rurale della Val di Non: 10.644 soci, 145 collaboratori, 28 sportelli sul territorio, 155 milioni di euro di patrimonio, 20% l’indice di solidità, 2,1 miliardi di euro di masse amministrate, 800 milioni di euro di impieghi e 1,3 miliardi di euro di raccolta complessiva.

Cassa Rurale Val di Non 1

Nella foto, presidenti e direttori delle casse rurali presenti alla conferenza stampa.

Il primo passo verso la nascita della Cassa Rurale Val di Non è stato compiuto. E’ stato firmato dai presidenti delle quattro Casse Rurali coinvolte nel progetto: Silvio Mucchi (Tuenno-Val di Non), Ivo Zucal (d’Anaunia), Cesare Cattani (Bassa Anaunia), Antonio Pilati (Tassullo e Nanno). il “protocollo di intesa per il progetto di fusione.

La sala consiglio del Centro Direzionale di Cles della Cassa Rurale Tuenno Val di Non, ha ospitato la presentazione del progetto che dovrebbe portare alla nascita, dal 1° luglio 2018, della Cassa Rurale Val di Non. “Il progetto di unificazione dovrà essere approvato dalle rispettive assemblee straordinarie delle socie e dei soci delle quattro Casse Rurali interessate da questo progetto, – è stato illustrato –. La nuova Cassa Rurale si propone di essere solida e qualificare ulteriormente il servizio offerto a soci e clienti, mantenendo sempre il ruolo di banca di riferimento a sostegno dell’economia e del territorio”.

Il nuovo istituto di credito cooperativo conterà oltre diecimila soci (per l’esattezza 10 mila 644), uno staff di 145 collaboratori, 28 sportelli distribuiti capillarmente sul territorio di competenza e un patrimonio di 155 milioni di euro con un indice di solidità che si avvicina al 20%. Le masse amministrate complessive ammonteranno a 2 miliardi 100 milioni di euro ripartite in quasi 800 mila euro di impieghi e 1 miliardo 300 milioni di euro di raccolta complessiva.

“Una banca moderna, una cooperativa di credito moderna, che non deve distaccarsi – è stato precisato – dai valori cooperativi che hanno caratterizzato oltre cento anni di storia”.

In base a quanto contenuto nel protocollo di intesa del progetto di fusione la direzione della nascente Cassa Rurale Val di Non sarà affidata a Massimo Pinamonti, attuale direttore generale della Cassa Rurale Tuenno-Val di Non. Vicedirezione a Giuliana Cova, direttrice della Cassa Rurale d’Anaunia. Presenti alla conferenza stampa anche Bruno Tommasini, direttore della Cassa Rurale Bassa Anaunia e Roberto Torresani, direttore della Cassa Rurale Tassullo e Nanno.


© Gazzetta delle Valli - Testata registrata in tribunale, direttore responsabile Alberto Panzeri - P. IVA 03457250136