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Cles: salta la scuola per rapinare la pescheria Goio. Smascherato dai carabinieri 17enne e arrestato

giovedì, 12 marzo 2015

Cles – Preso il rapinatore della pescheria Goio. Giovedì scorso – coltello in mano, arma con cui ha pure ferito, per fortuna in modo lieve, la commessa – aveva arraffato alcune centinaia di euro dal registratore di cassa della pescheria “Goio” di Cles (Trento), poi era sparito tra i vicoli del centro cittadino. L’episodio, in una realtà non avvezza a così gravi gesti di criminalità, come immaginabile ha lasciato dietro di sé paura e preoccupazione. Oggi il rapinatore ha un nome: si tratta di un diciassettenne residente in zona, alla sua prima “esperienza delinquenziale”.carabinieri Cles 1

L’incensurabilità del minore non ha certamente favorito il lavoro degli uomini del Nucleo Operativo e Radiomobile della locale Compagnia Carabinieri, i quali sono riusciti con tutto ciò a stringere il cerchio intorno al giovane nel giro di una settimana, conducendo l’inchiesta con metodo empirico, un po’ “alla vecchia maniera”.

Meticolosità e costanza sono stati i principali “ingredienti” dell’indagine, quelli che ne hanno determinato il successo. La descrizione che la cassiera dell’esercizio aveva dato del malfattore era assolutamente precisa: persona molto giovane, alta e magra, con occhi azzurri, che parlava un italiano con un’evidente inflessione trentina.

Il ricordo del ragazzo era quindi preciso: questi non aveva agito con rapidità, come solitamente accade. Si era, al contrario, trattenuto in pescheria qualche minuto a chiacchierare con la sua vittima, alla quale, maneggiando uno smart-phone con custodia azzurra e dallo schermo rotto, aveva fatto intendere di aspettare la telefonata di un amico che gli avrebbe dovuto indicare il pesce da acquistare. Aveva poi estratto un coltello da cucina, minacciato la ragazza, ed arruffato circa 300 euro contenuti nel registratore di cassa.
Verificata l’attendibilità dell’alibi fornito da un pregiudicato trentino dai tratti somatici somiglianti a quelli del delinquente, i Carabinieri non hanno potuto che prendere in considerazione due singolari elementi: l’improvvisazione e la fuga a piedi, che hanno rispettivamente interpretato come indizi di una buona conoscenza della zona e di un’evidente inesperienza criminale.

Il rapinatore è stato così ricercato tra i giovani della zona, tra quelli in qualche modo segnalati e conosciuti per la loro potenziale vicinanza a contesti delinquenziali. Proprio uno di loro, di molto rassomigliante al ricercato, giovedì scorso aveva marinato la scuola. Qualcuno, quel pomeriggio, l’aveva peraltro visto in giro per Cles.

Il ragazzo è stato così intercettato e sentito.Negli uffici della Compagnia ha estratto il suo cellulare, uno smart-phone con custodia azzurra e schermo rotto. La memoria della vittima ha fatto il resto: chiamata a riconoscerlo in mezzo ad altri ragazzi a lui assomiglianti, non ha esitato ad indicarlo come l’autore dell’aggressione patita.

Vistosi alle strette, il ragazzo ha confessato la malefatta.Quel giorno, ha detto lasciando trasparire un certo pentimento, avevo bisogno di soldi. Ho preso un coltello in casa ed ho deciso di agire. Ha poi accompagnato gli investigatori nel luogo in cui si era disfatto del coltello e gliel’ha consegnato.


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